Emozioni d’autore in alta quota con il Festival LeAltre Note 2016

Quando professionalità, eccellenza ed originalità camminano appaiate nascono progetti di valore destinati ad espandersi. Così è per il Festival Masterclass Le AltreNote, prestigiosa rassegna di musica da camera promossa dall’omonima associazione musicale da anni impegnata nella diffusione ed insegnamento della musica classica antica e contemporanea che anche per l’estate 2016 (titolo dell’edizione: Playing youth: giochi sonori) sta offrendo a valligiani e turisti concerti ed incontri che valgono oro.  E se organizzare eventi è ormai pratica consolidata di tanti, offrire iniziative melodiche capaci di restituire autenticità alla quotidiana esistenza è decisamente appannaggio di pochi. L’associazione “LeAltreNote”, carismatica paladina della musica come cultura e corroborante, ci è riuscita anche questa volta con particolare maestria. Un successo confermato ad ogni kermesse musicale da platee sempre più entusiaste ed ammirate composte da innumerevoli persone giunte da ogni parte d’Italia (ma anche da diversi altri paesi).

Pubblico di residenti e turisti formato da intenditori, autorevoli esperti del genere, ma anche da normali cittadini che amano la musica soltanto perchè dona loro intensa emozione. Un successo ampiamente meritato (la serata ha soddisfatto anche i più scettici in materia) scaturito da incessante impegno e ottima capacità organizzativa. Degno di nota, fra gli altri, senza dubbio anche il concerto per flauti più alto d’Europa svoltosi allo Stelvio presso la suggestiva location del terrazzo del rifugio monte Livrio a ben 3174 metri (ospitati da Umberto Capitani, attento padrone di casa) con protagonisti i giovani talentuosi componenti de I Flauti di Toscanini: 14 flautisti dalla notevole abilità strumentale. Sotto l’ineguagliabile direzione di Paolo Totti con la bravura di Monica Finco, flauto solista, i musicisti si sono fatti onore. Per loro applausi incessanti e diverse richieste di bis, doveroso riconoscimento. Oltre un centinaio i presenti (ma in molti hanno dovuto rinunciare per via dell’esiguità di spazio).
Dipinte nell’aria con perizia e incisività melodie indimenticabili ondeggianti in un potente magma sonoro snodatosi piano in un ipnotico racconto emozionale lungo le vette fino al cielo. Nelle mani dei musicisti de “LeAltreNote”, incessantemente alla ricerca di inconsueti spazi sonori, la musica si trasforma in materia da plasmare e spesso diviene capolavoro capace di conquistare non solo esperti, ma anche chi ascolta per la prima volta un loro concerto. “Siamo assolutamente soddisfatti e il nostro bilancio è più che positivo per tutti gli appuntamenti svoltisi finora” – ha dichiarato Stefano Parrino, presidente associazione LeAltreNote, ma anche valido musicista – “Ci fa sentire onorati portare la musica in luoghi spesso non deputati alla melodia e poterla far conoscere anche a coloro che non sono esperti nella speranza si possano appassionare. E’ sempre una sfida”. Una sfida che l’associazione LeAltreNote, a quanto pare, sta portando avanti con notevole capacità, flessibile volano tra le radici della tradizione  e il desiderio di esplorare nuovi confini.

Gabriela Garbellini

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