Sondalo, Morelli: applausi per “il tesoro” e i bimbi della scuola dell’infanzia

E se finora ci hanno pensato gli adulti (amministrazione comunale, associazioni e residenti sondalini in primis) a portare all’attenzione dell’opinione pubblica e di tutti i livelli istituzionali l’importanza di trovare soluzioni di rilancio per il parco ed il complesso monumentale del Morelli, lo ricordiamo fra le più significative realizzazioni di edilizia sanitaria a livello nazionale ed europeo, adesso l’appello giunge anche dai bambini dell’istituto comprensivo di Sondalo. A lanciarlo nei giorni scorsi, in modo incisivo mixando sapientemente creatività a recitazione, e nel contempo acquisendo loro stessi nuove consapevolezze spendibili in futuro legate alla storia dei luoghi dove vivono, i piccoli di 5 anni della scuola dell’infanzia nell’applaudito spettacolo teatrale “Il Tesoro”.
La rappresentazione, svoltasi a fine maggio nel verdeggiante giardino dei ciliegi (ottavo padiglione), ha conquistato la folta platea di mamme e papà, ma anche gli amministratori presenti. “Un convinto plauso ai protagonisti – ha dichiarato Luca Della Valle, assessore alla cultura comune di Sondalo -; preziosa iniziativa che consente di far ulteriormente conoscere e scoprire le potenzialità del Morelli e di questo magnifico parco”. Al mattino, invece, i bambini di 3 e 4 anni, accompagnati da tre volontari dell’associazione TerraCeleste (Luca Valle, Franca Della Patrona e Giacomo Menini), hanno effettuato un percorso snodatosi attraverso i sentieri del parco. I mini attori de “Il Tesoro” sono stati magistralmente seguiti dalle insegnanti Doris Garavatti, Edoarda Mutti e Giuliana Pedrini e coordinati in maniera superlativa dalla docente Renata De Gasperi. Un lavoro ben fatto, coinvolgente, arricchito dalla specificità di ciascuno e tecnicamente ben curato (sia per le scenografie che per gli abiti di scena).
Dolcezza, freschezza e spontaneità recitativa, come solo i bambini sanno garantire, hanno reso l’evento indimenticabile dimostrando come la condivisione di un percorso comune possa contribuire alla crescita. Ogni mini attore ha dato il meglio di sé. E se insegnare può rappresentare per alcuni soltanto una professione come tante, per le maestre di Sondalo si tratta di vera e propria vocazione. Lo hanno dimostrato anche in questa occasione riuscendo una volta in più a rafforzare i meccanismi creativi degli alunni. La giornata inserita nella “Festa del verde” è stata resa possibile grazie alla sinergia fra Istituto Comprensivo di Sondalo, Amministrazione Comunale di Sondalo,  museo dei Sanatori di Sondalo, associazione Terraceleste, l’ASST della Valtellina e Alto Lario,  la Cooperativa UnoTeatro di Lecco. In particolare lo spettacolo “Il tesoro”, che ha rappresentato lo step finale del progetto (sviluppato su più giornate) “Il bello che cura, la cura del bello”, è stato pensato e programmato dal regista Meco Salvadore, della Cooperativa Unoteatro di Lecco, con le insegnanti della scuola dell’infanzia di Sondalo.
“Il bello che cura, la cura del bello rientra in uno specifico percorso di UnoTeatro Lecco denominato Stazioni Creative ossia laboratori artistici che uniscono in un’esperienza globale i linguaggi delle arti per migliorare la scuola, la città e l’ambiente  – spiega Salvadore esperto di produzioni di spettacoli per bambini che da anni, con la cooperativa UnoTeatro Lecco, propone alle scuole laboratori educativi -. Noi proponiamo di sperimentare percorsi artistici che, attraverso teatro, musica, arti grafiche, linguaggi audiovisivi permettano ai bambini di acquisire competenze e consapevolezza delle loro possibilità di produrre cultura sul loro territorio e di usare l’arte come strumento di educazione, di incontro e di trasformazione sociale. Il bello che cura – prosegue Salvadore – assume come campo di ricerca il territorio (in questo caso specifico alcuni spazi dell’ospedale Morelli) dove vivono i bambini per rileggere il paese con i loro occhi, i loro bisogni, i loro desideri. Per scoprire quanto di bello c’è da conservare e valorizzare e quanti spazi si possono migliorare, risistemare, riparare, rigenerare per essere restituiti alla vita della collettività. I bambini, attraverso laboratori di arti visive, urbanistica, teatro, vengono stimolati ad esplorare gli abituali spazi di vita con nuova sensibilità per acquisire la consapevolezza degli aspetti  urbanistici, storici, sociali e per creare e progettare nuove soluzioni per il loro territorio attraverso gli strumenti delle arti”.
I mini attori sono riusciti decisamente ad emozionare e le impressioni raccolte a caldo fra il pubblico lo confermano. “Spettacolo magnifico! Tutto curato alla perfezione. Meraviglioso vedere come questi bambini piccoli sono riusciti a fare cose grandi! Un grazie di cuore alle maestre!” – così Marco Stoppani babbo di un piccolo attore. “Magico!  Maestre strepitose, insuperabile che sono riuscite a far sentire a proprio agio tutti i bambini!”- il commento delle mamme Alessia Camozzi e Iris Covaia. Alla giornata hanno collaborato anche i bambini di seconda e terza a tempo pieno della Scuola Primaria di Sondalo che hanno fatto da ciceroni narrando le storie legate all’Ospedale Morelli e documentando le varie tipologie di piante presenti nel Parco dei ciliegi, il tutto in una ottica di continuità e collaborazione tra i due ordini di scuola. Al termine dello spettacolo è seguito il rinfresco offerto da alcuni genitori della Scuola dell’Infanzia. Apprezzamenti inoltre per la mostra di elaborati realizzati da alunni, genitori, ospiti della cooperativa San Michele di Tirano e dai nonni della Casa di Riposo “Villa Sorriso” di Bormio.

Gabriela © Garbellini

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