Marco Confortola è tornato a casa: niente Dhaulagiri, erano altre le priorità

Vi raggiungo con questa mail per comunicarvi che la mia spedizione volta al tentativo di raggiungere la cima del Dhaulagiri 8.167 mt è stata interrotta dalla tragedia inaspettata che ha stravolto il popolo Nepalese il 25 aprile 2015. La forza di tale terremoto è stata di magnitudo locale 7,8. Attualmente si contano 7.560 vittime e 14.540 feriti. Oltre 132.000 soldati e Agenti Nepalesi, stanno ancora lavorando per portare aiuto .
Dal Campo Base del Dhaulagiri posto a 4.700 mt ho cercato con il mio team di raggiungere il prima possibile la Capitale “Katmandu”. Ho cercato di portare tutto il mio team di cui ero leader, velocemente dalle loro famiglie che risiedono proprio nella capitale. La nostra discesa è stata singolarmente veloce, abbiamo effettuato giornalmente tappe di due giorni in uno. Abbiamo deciso di non utilizzare i mezzi di soccorso per dare precedenza ai feriti, ai bambini e a tutte le persone che ne avevano realmente bisogno.
Durante la discesa abbiamo distribuito farmaci che avevamo con noi nei nostri zaini. Una volta giunti a Katmandu la spedizione al Dhaulagiri ha cambiato volto, dedicandosi all’aiuto delle persone locali. Siamo riusciti a collaborare con i militari Giapponesi nel carico di medicinali, tende, brande e altri generi dedicati ai più bisognosi.
Le priorità sono cambiate e sono cambiati i nostri obiettivi.

Nonostante il disagio della nostra discesa dal Campo Base, siamo riusciti a mantenere l’impegno preso con l’Azienda Eurojersy. La collaborazione con Eurojersy aveva l’obiettivo di divulgare e portare a conoscenza l’impegno dell’Azienda nei confronti dell’ambiente con il mio personale coinvolgimento nel progetto di sostenibilità ambientale SensitivEcoSystem®. I fusti blu che mi sono stati consegnati nella suddetta Azienda, le mie famose valige blu, sono state regolarmente portate dall’Italia fino al Campo Base. Presa la decisione di lasciare il Campo Base, abbiamo riportato con noi i fusti blu è una volta arrivati a Katmandu, sono stati consegnati alla famiglia di Pasang e ai ragazzi del Team. I ragazzi Nepalesi ora più che mai, li utilizzeranno per i loro campi, per la raccolta di cibo, per la stiva di riso.
Sono rientrato in Italia donando al popolo Nepalese tutto ciò che era in mio possesso. Una goccia in mezzo al mare ma con la speranza di poter portare un ulteriore aiuto a questa popolazione devastata dalla tragedia. Grazie a tutti Voi per il vostro continuo e costante supporto. In alcuni casi, probabilmente molti hanno faticato a capire la reale situazione. Abbiamo stretto i denti e so che molti di Voi, mi hanno accompagnato con il cuore il questo lungo viaggio.

Grazie Marco e Staff – Foto dal profilo FB di Marco Confortola

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