Ta Pum: sui sentieri della Grande Guerra. Partito dall’Alta Valtellina il “sentiero della memoria”

Oltre mille km e più di 50 tappe percorrendo il fronte della Grande Guerra: ecco “Ta Pum”, il “cammino della memoria nei luoghi, dallo Stelvio al Mare, che furono lo scenario della Prima Guerra Mondiale.
Per ricordare i cento anni dell’inizio del primo conflitto mondiale, l’Associazione Ta Pum ha organizzato e proposto un cammino alpinistico ed uno escursionistico “per conoscere e capire la Storia in maiuscolo, quella che ha sconvolto e cambiato il mondo, ma anche le tante storie minuscole, scritte con l’inchiostro e con il sangue di quanti in quei luoghi hanno combattuto e sofferto”.

TA PUM è il suono del colpo di fucile che ha accompagnato, incessante, i giorni e le notti di tanti soldati al fronte, rievocato e raddolcito nelle note di una delle più famose e struggenti canzoni della Prima Guerra Mondiale. TA PUM è diventato uno dei canti alpini più conosciuti. TA PUM si prepara a diventare un progetto di recupero della memoria di persone, luoghi, fatti “non per esaltare diversità e celebrare guerre, ma per capire, ricordare e costruire su quelle testimonianze una cultura di pace”.
Dallo Stelvio al mare, sulle stracce, i sentieri, le trincee ed i baraccamenti che migliaia di soldati hanno lasciato sulle nostre montagne, segno indelebile di una vicenda che merita di essere ricordata e raccontata. E magari di diventare un “percorso annoverato e riconosciuto dalla Comunità Europea”. E’ uno degli obiettivi che il progetto Ta Pum (che vede partecipi l’associazione Uomo Libero di Nago, l’associazione degli Accompagnatori del territorio del Trentino, del Comitato di ricerca scientifica Ev-k2-CNR e dell’Ufficio stampa dello stesso Consiglio nazionale delle ricerche) si propone – come ha ricordato Walter Pilo, il promotore dell’iniziativa, nell’incontro alla casermetta del Forte Militare Venini di Oga in Valdisotto dove sabato 23 agosto 2014 ha preso le mosse questo “cammino della memoria”. Cammino che dal Forte Venini di Oga (dove Giovanni Peretti ha raccontato le vicende della più alta battaglia della storia, quella a 3.600 metri del San Matteo) si è spostato nella mattinata di domenica ai piedi del Monte Scale dentro al quale è stato realizzato un altro fortilizio militare utilizzato nella Grande Guerra. Da qui il “cammino” ha preso il via, puntando allo Stelvio,      accompagnato dalle penne nere della Valdidentro. Le prossime tappe arriveranno sullo Scorluzzo, sul Cevedale, sull’Ortles; e poi altre cinquanta tappe seguendo i percorsi indicati dalle carti militari che disegnano le linee dei diversi fronti.

Un percorso, quello iniziato il 24 agosto da Cancano, toccherà Stelvio-Adamello-Giudicarie, poi la linea degli Altipiani, Cadore, Carnia, Fronte Giulia. Un tragitto di oltre 1.100 km, suddiviso in 53 tappe, con circa 90 mila metri di ascese e altrettanti di discese, che impegnerà la squadra alpinistica. Il 12 settembre da Trento partirà il trekking di quasi 700 km, con circa 27 mila metri di salite e altrettanti di discese, suddivisi in 35 tappe, che seguirà la linea più arretrata del fronte. Le due staffette, che lungo il percorso e le varie tappe saranno seguite ed accompagnate da escursionisti, alpinisti e soprattutto alpini, si incontreranno a Redipuglia il 14 ottobre, per percorrere assieme la parte finale, fino ad arrivare a Trieste il 17 ottobre.
Il primo atto, come detto, ha riunito i gruppi alpini di tutta l’Alta Valtellina davanti al Forte Militare Venini di Oga Valdisotto sabato 23 agosto 2014. Prima l’alzabandiera al suono dell’Inno di Mameli; poi l’incontro nella casermetta per presentare il progetto; quindi il momento conviviale proposto dalle penne nere a tutti gli ospiti. Il saluto alla spedizione è stato portato dal presidente della Comunità Montana Alta Valtellina, Gianni Confortola, e dal vicesindaco di Valdisotto, Alessandro Pedrini, che hanno ricordato il lavoro fatto da enti ed associazioni per recuperare e promuovere le testimonianze della storia. Confortola ha anche anticipato un progetto che partirà il prossimo anno per concludersi nel 2018 in concomitanza con il centenario della fine della Grande Guerra.
Il cammino è iniziato domenica mattina 24 agosto 2014 ed i primi passi sono stati seguiti delle telecamere di Rai Storia che documenterà l’intero progetto. Progetto che viene seguito e raccontato anche attraverso il sito ufficiale www.tapum.it.

Qui sotto tre immagini relative alla prima tappa con i passaggi in Val San Giacomo ed allo Stelvio. I due alpinisti trentini sono stati “accompagnati” da componenti dei gruppi alpini di Valdidentro con famigliari al seguito compreso i più piccoli. Visto il livello di difficoltà del percorso, non tutti hanno potuto completare la tappa, optando per le varie deviazioni alternative. Hanno comunque raggiunto lo Stelvio, termine della prima tappa (nella foto) Raffaele e Giorgio Sosio, Marco Urbani, Franco Trameri, Walter Martinelli con il figlio Alessandro (11 anni).

Armando © Trabucchi – diritti riservati sulle immagini

 

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