Motoraduno dello Stelvio 2014: immagini della 38^ edizione

Probabilmente non farà presenze record; anche se i numeri sono un valore aggiunto importante per un evento, il fascino del Motoraduno dello Stelvio. Ed i più fedeli, quelli che creano il villaggio e lo animano con i forti rumori del raduno, non hanno fatto mancare presenza e supporto.
Il via ufficiale un giorno prima, dal Passo dello Stelvio, dove lo storico primo Moto Club ha iniziato (quasi mezzo secolo fa) la storia del Motoraduno. Poi una giornata (quella di venerdì) di lento avvicinamento del popolo dei mototuristi che hanno puntato le previsioni meteo e, in molti – come ci hanno confermato gruppi giunti dal centro Italia – hanno anticipato di qualche il loro arrivo provando a bruciare sul tempo anche le previsioni meteo. Così nella serata di venerdì l’afflusso ai punti di raccolta delle iscrizioni è stato nutrito e il lavoro negli stand gastronomici e sotto i tendoni delle feste non è mancato.
La giornata di ieri, quella che solitamente è la più ricca di presenze, è iniziata un poco in sordina, complici le non incoraggianti previsioni meteo. Invece la pioggia non ha influenzato o condizionato gli spostamenti e gli arrivi, le salite al Passo dello Stelvio per ritirare la speciale medaglia del 38° Stelvio International o la preparazione degli spettacoli e della parata delle luci. “Il raduno resta un appuntamento irrinunciabile – ci spiega il presidente del MC Sondalo – per gli appassionati; dal suo ritorno, dopo le rinunce ed i rilanci, l’evento sta riconquistando il posto che merita. Ma soprattutto resta un evidente punto di riferimento per il turismo che è anche fatto da tanti motociclisti”.
I fedelissimi sono quelli che mostrano adesivi e “patacche” sulle loro moto. Sono i gruppi di appassionati che con vespe o lambrette a Sondalo ed allo Stelvio non rinunciano, sfidando anche le previsioni meno incoraggianti (ieri mattina c’erano 6° allo Stelvio). Sono gli amici che si danno appuntamento proprio a Sondalo ed allo Stelvio per incontri ravvicinati di rumori, gastronomia e birra. Il simbolo del Motoraduno dello Stelvio, da qualche anno, è quella brocca di plastica da un litro che viene utilizzata per spillare le più diverse qualità di birra. Quest’anno tutti gli iscritti al Motoraduno ne hanno ricevuto una in omaggio nel ricco pacco gadget preparato dall’organizzazione.
Qualche numero, in attesa che gli organizzatori raccolgano tutte le informazioni nei diversi punti di iscrizione. Nel tardo pomeriggio di ieri le iscrizioni si aggiravano intorno alle 2.000 unità, ma restava tutta una serata da percorrere e resta ancora l’intera mattinata di oggi che prevede la chiusura alle auto della strada che dai Bagni Nuovi porta allo Stelvio. Saranno proprio le condizioni meteo a determinare il risultato numerico finale; ma, come si usa dire in questi casi, comunque vada sarà un successo!.

Ecco un breve diario fotografico di questa edizione del Motoraduno

Armando © Trabucchi

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