Provincie e decreto Delrio: per il senatore Del Barba troppe e inutili polemiche

“Più ci si avvicina all’approvazione del ddl Del Rio da parte del Senato, più noto come monti una polemica strumentale e totalmente infondata”.

Sono le parole del senatore valtellinese Mauro Del Barba che commentano la situazione che si è venuta a creare in Valtellina e Valchiavenna nelle ultime settimane proprio guardando alla prospettiva di mantenimento o meno dell’istituzione provinciale che dal 1° gennaio 2014 è di fatto commissariata.
Una polemica “mirata a mistificare la realtà e a confondere per motivi elettorali i cittadini. Trovo tutto questo sbagliato e pericoloso, soprattutto su un argomento importante quale quello della specificità montana e delle forme particolari di autonomia per il nostro territorio: i valtellinesi e valchiavennaschi non meritano di essere presi in giro. La battaglia politica nazionale sul tema province si/province no si è chiusa da mesi – osserva Del Barba – e oggi rimangono pochi spazi per i dettagli, che si è praticamente esaurito nei giorni scorsi in commissione. Certo, si può ancora tentare di modificare qualcosa, come ho fatto io con ben tre emendamenti che richiedono differenti forme di elezione per le province con specificità montana: il Senatore Della Vedova ha firmato i miei tre emendamenti per potenziare quanto ottenuto finora, che invece alcuni importanti esponenti di partiti che qua si battono per il territorio, da Roma vorrebbero sopprimere.
Si sarebbe dovuta cogliere a suo tempo – aggiunge il senatore valtellinese – la disponibilità del ministro Delrio, offerta per mio tramite, a discutere seriamente del tema a Roma. Era quello il tempo del dialogo e della mediazione per ottenere davvero il massimo per il nostro territorio, ma purtroppo nessuno si è fatto vivo.
Così agli atti di palazzo Chigi e del ministero degli Affari Regionali sono presenti solamente le mie visite e le mie richieste di autonomia per la provincia di Sondrio, almeno nei tempi utili per essere ascoltate e accolte. E fortunatamente un Ministro attento e sensibile le ha egualmente recepite.
Sono lieto inoltre di apprendere – conclude Del Barba – che il presidente Sertori abbia deciso finalmente di muoversi alla volta di Roma, non correndo piu’ il rischio di farci vivere dall’esterno come un inutile “ridotto”: devo però ricordargli che le battaglie politiche o si fanno fin dal principio oppure si perdono. Apprezzo in ogni caso l’invito a collaborare, sempre: tiriamo una riga su queste mistificazioni, ripartiamo da capo e valorizziamo quanto ottenuto di così importante. Se poi vuole, verrò con lui da Renzi: conosco la strada”.

redPolitica©ARN

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