l'Assessore Silvana Snider insieme al Presidente della Provincia di Varese, Galli, e del commissario della Provincia di Como, Carioni.

Snider al centro con Galli e Carioni

Da tempo la Provincia di Sondrio ha aperto il dialogo e il confronto sulla complessa questione che riguarda i lavoratori frontalieri. L’assessore Silvana Snider, con specifica delega in materia, ha incontrato nei mesi scorsi le associazioni sindacali locali e i vertici dell’Inps.   Giovedì 18 aprile 2013 è stata la volta di un altro importante appuntamento per l’assessore provinciale. A Como, infatti, Snider si è confrontata con il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, e il commissario della Provincia di Como, Leonardo Carioni. Obiettivo principale del summit interprovinciale: programmare e avviare un confronto istituzionale con i Cantoni svizzeri al fine di analizzare e dunque individuare le possibili soluzioni rispetto alle problematiche che il nutrito popolo dei frontalieri si trova a vivere in questo periodo di crisi. A tale proposito, il Presidente Galli ha proposto di istituite all’interno dell’associazione Regio Insubrica, della quale fa già parte anche la Provincia di Como, un Tavolo di Confronto.
La partecipazione, dunque, sarà in questo caso allargata anche alla Provincia di Sondrio e al Canton Grigioni. “Un confronto molto proficuo quello di ieri – spiega l’assessore Snider – un lavoro, quello avviato, che, come primo passaggio, presuppone l’elaborazione di un preciso quadro della situazione. Ad oggi, infatti – aggiunge – non disponiamo di statistiche relative alla residenza in Italia dei lavoratori frontalieri e possiamo contare solo su dati approssimativi. Fra Sondrio, Como e Varese – prosegue – si stima siano coinvolte oltre 55mila persone che si recano nei vicini Cantoni Elvetici per lavoro. Non esiste, però, alcuna indicazione precisa rispetto a quale tipologia di contratto queste persone abbiano e dove risiedano con esattezza. Da un lato – riprende Snider – il dato numerico, per quanto solo stimato, conferma che i frontalieri siano una forza lavoro necessaria e utile tanto all’economia elvetica quanto alla nostra, dall’altro che l’attuale situazione impone una seria riflessione e un dialogo molto approfondito con le autorità svizzere e con il Governo italiano rispetto ad una serie di provvedimenti ora in discussione come ad esempio quello relativo all’indennità di disoccupazione”.
Le tre Province hanno deciso di avviare un Tavolo di confronto, forti anche della nuova Commissione consiliare istituita dalla Regione Lombardia che si occupa proprio dei rapporti transfrontalieri. Il passo successivo, dopo l’incontro di Como, sarà quello di lavorare insieme alle istituzioni svizzere per comporre un preciso quadro dell’attuale situazione dei frontalieri che oggi hanno il loro impiego oltre confine. Già nella prima decade di maggio è previsto il primo incontro.

Su informazioni dell’Ufficio Stampa della Provincia di Sondrio

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