L'assessore Pradella

L’assessore Pradella

“Non ho mai pensato, chiesto, tanto meno dichiarato – potendo esprimere una preferenza – che mi fosse assegnato il ruolo di commissario dell’Asl anziché quello dell’Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna”. Giuliano Pradella, assessore provinciale alla sanità, sgombera il campo da ogni equivoco e chiarisce le ragioni del rifiuto della nomina a guidare come commissario l’Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna…

Una precisazione inviata alla stampa anche per chiarire (e dunque smentire) talune ricostruzioni che sono state fatte all’indomani della nomina e della contestuale rinuncia.
Parole precise con le quali l’Assessore provinciale Giuliano Pradella entra nel merito del delicatissimo tema relativo all’individuazione da parte della Regione Lombardia dei commissari che dovranno garantire la gestione ordinaria di ASL e AOVV fino alla nomina dei nuovi direttori generali.
Giovedì 4 aprile 2013 l’Assessore Pradella, al quale era stata chiesta la disponibilità ad assumere l’incarico di commissario presso gli Ospedali, si è recato a Palazzo Lombardia dove ha incontrato l’Assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani. “Insieme all’Assessore Mantovani – spiega Pradella – è stata analizzata la mia situazione personale alla luce della norma che regola la figura del commissario. Una norma, quella attuale, molto restrittiva che presuppone un vincolo di esclusività e dunque incompatibile con il mio lavoro di libero professionista. Interpellato dalla Regione e dal Presidente Sertori – aggiunge l’Assessore provinciale – ho dato la mia disponibilità ad impegnarmi nella gestione ordinaria, come prevede l’incarico di commissario, dell’Azienda Ospedaliera, un’apertura la mia dettata da un puro e semplice spirito di servizio. Fatte tutte le verifiche dal caso, in primis da me richieste e volute, con l’ufficio legale di Regione Lombardia – conclude – è emerso questo aspetto di inconciliabilità fra il nuovo incarico e la mia professione”.
Insomma nessun ripensamento da parte di Pradella, tantomeno nessun inspiegabile mistero rispetto al susseguirsi di ordinarie azioni di verifica e analisi, che hanno richiesto l’intero pomeriggio di ieri, prima dell’ufficializzazione della notizia.
“Sono in ogni caso onorato – spiega Pradella – che la Regione abbia pensato a me, in qualità di Assessore provinciale alle Politiche di Coordinamento dei Servizi Sanitari continuerò, come ho sempre fatto, a garantire la mia disponibilità e il mio contributo a favore della nostra sanità a chi ricoprirà il ruolo di commissario”.

Su informazioni dell’Ufficio Stampa della Provincia di Sondrio

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