Si è svolto sabato 24 novembre 2012 nelle sale del Museo didattico della Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo il primo Forum delle Vicinie di Valle Camonica. Organizzato dalla sezione I.S.T.A. dell’Associazione non profit LOntànoVerde in collaborazione con il Museo didattico della Riserva, nel contesto di “Nadro 1612 – Rievocazione storica e mercatini nelle contrade”, l’incontro aveva l’obiettivo di riunire alcune delle vicinie ancora attive in Valle Camonica per instaurare un dialogo sul passato, il presente e il futuro di questi antichi enti.
Le vicinie erano organismi di origine medievale che rappresentavano le famiglie originarie di una comunità, ovvero quelle che vi abitavano da tempo immemorabile. Si ha traccia delle vicinie in Valle Camonica già dall’XI secolo; ufficialmente abolite con le riforme di Napoleone a inizio Ottocento, in alcuni alcuni casi sono sopravvissute fino ad oggi, sebbene in forme e modalità differenti.
La sala gremita ha ascoltato con interesse e coinvolgimento le relazioni di Luca Giarelli, coordinatore dell’incontro, che ha tracciatoo la storia delle vicinie e esposto il caso del Legato Dada di Nadro di Ceto. È intervenuto quindi Giancarlo Maculotti illustrando una panoramica del funzionamento delle vicinie, con riferimenti a quella di Pezzo di Ponte di Legno. Hanno preso quindi parola Gianbattista Sangalli, presidente della Vicinia di Corna di Darfo Boario Terme, Canti Pierino, presidente della Vicinia di Doverio di Corte Golgi, e Fabio Faiferri, consigliere dei Terrazzani di Zoanno. Presente in sala anche Mario Fontana, presidente della Vicinia di Bessimo.
«Anticamente le assemblee delle vicinie si svolgevano in tutti i paesi della Valle Camonica» Spiega Luca Giarelli, presidente della Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo e direttore della sezione I.S.T.A. dell’Assozione non profit LOntànoVerde «È singolare che ancora oggi, a duecento anno dalla loro abolizione ufficiale, si trovino sul territorio gruppi attivi che si rifanno a questi enti. Il Forum delle Vicinie è un primo passo per far incontrare queste associazioni, da un lato per creare un tavolo di confronto su problematiche comuni, dall’altro per ricordare a tutti l’importanza delle vicinie nel contesto storico e sociale della vallata. La speranza è quella di aiutare queste enti a mantenersi vivi e attivi sul territorio, per non diventare nel prossimo futuro mera notizia d’archivio».

A cura del Museo didattico Riserva naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo

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