Professioni e sviluppo economico nelle vallate alpine: se ne parla ai Bagni di Masino
19 agosto 2012

diSgraziaGiovedì 23 agosto 2012, presso il Relais Bagni Masino, si parlerà di disagio giovanile nelle vallate alpine, di attività economiche sostenibili per le genti di montagna e di conservazione delle identità culturali di fronte all’omologazione globale.

Il tutto in un convegno promosso dall’Associazione Guide Alpine Val Masino-Val di Mello “Il Gigiat” e dalla Casa delle Guide Alpine Valmalenco nell’ambito del progetto “Picco glorioso 1862-2012″ per i 150 anni dalla prima salita al Monte Disgrazia.
“Professioni di montagna, risorsa economica e conservazione delle identità culturali” è un convegno che gode di molti patrocini e vanta interventi importanti tra sociologi, giornalisti, economisti, guide alpine, giovani che hanno da offrire esempi positivi…
Nel corso della giornata verranno affrontate tematiche importanti partendo dal disagio sociale, soprattutto dei giovani, dovuto al senso di sradicamento rispetto al proprio territorio di fronte alle aspettative dei turisti. La montagna, più di altre realtà, ha perso le proprie tradizioni e i propri ritmi sociali, snaturati in favore delle richieste del turismo. Il convegno proseguirà chiedendosi se il lavorare in montagna possa essere una via per mantenere l’identità delle vallate alpine.
Dirupi (azienda dei giovani enologi e viticoltori valtellinesi Pierpaolo Di Franco e Davide Fasolini) è un esempio positivo in tal senso. In montagna bisogna riuscire a produrre e a vendere la specificità e la qualità dei prodotti non riuscendo a competere in quantità.
L’iniziativa del 23 agosto insegnerà inoltre come la modernità e l’innovazione possano venire anche dalla montagna e come si possa essere all’avanguardia anche nelle vallate alpine, portatrici non solo di disagi e chiusura, ma anche di scambi culturali e di invenzioni.

Convegno “Professioni di montagna, risorsa economica e conservazione delle identità culturali”

Programma

  • Ore 10.00: saluto delle autorità
  • Ore 10.30: 1° intervento – Christian Arnoldi. Drammaturgia del paesaggio alpino.
    • Configurazioni territoriali e spazi esistenziali
  • Ore 11.00: 2° intervento – Enrico Camanni. Le Alpi? Il luogo della modernità.
    • L’analisi storica delle Alpi mostra come le popolazioni più vive abbiano saputo confrontarsi ed evolvere nel tempo. Pena la scomparsa. Per questo è più che mai attuale e necessario un rinnovamento che superi l’omologazione della “tradizione”, sulla scia degli esempi virtuosi presenti sull’arco alpino.
  • Ore 11.30: 3° intervento – Paolo Valoti. Montagne: rifugio culturale, educativo e di identità alpine
  • Ore 12.00: 4° intervento – Marco Vitale. Modelli economici “sostenibili”per le Alpi di domani
  • Ore 12.30: pausa pranzo
  • Ore 14.00: 5° intervento – Dirupi. Due giovani enologi e viticoltori valtellinesi raccontano, anche per immagini, la loro “impresa”
  • Ore 14.30: 6° intervento – Michele Cucchi. Alagna Freeride Paradise, storia di una rinascita
  • Ore 15.00: 7° intervento – Walter Fumasoni. Montagne accessibili.
    • L’esperienza della joelette e dell’ospitalità senza barriere nelle vallate alpine
  • Ore 15.30: 8° intervento – Davide Spini e Jacopo Merizzi. Due generazioni di guide alpine si raccontano
  • Ore 16.00: 9° intervento – Beno. “Le montagne divertenti”, una rivista per il territorio
  • Ore 16.30: dibattito
  • Ore 17.00-17.30: chiusura lavori

Riproduzione © riservata - Alta Rezia News

Stampa questo articolo

Lascia un commento

Per commentare l'articolo è necessario essere registrati.


Foto Gallery