E’ stato un evento particolarmente partecipato quello di sabato 18 agosto 2012 per l’inaugurazione della mostra della statua vestita, casualmente ritrovata lo scorso anno in un sottotetto di Palazzo De Simoni.
Per la prima vera mostra del Museo civico di Bormio, che quest’anno ha compiuto cinquant’anni, non hanno voluto mancare Costantino Tornadù, Assessore alla cultura della Provincia di Sondrio, Cecilia Ghibaudi, Soprintendente ai beni storici, artistici ed etnoantropologici della Lombardia occidentale, Giovanni Fino, presidente del Rotary Club Contea sino allo scorso anno, Roberto Togni, primo direttore del Museo, Aldo Broggi, restauratore che è intervenuto sulla statua, Emanuela Gasperi, attuale direttrice del Museo, Francesca Bormetti, storica dell’arte che ha dato avvio al lungo percorso di ricerca sulle statue vestite in provincia di Sondrio.
Il numeroso pubblico è stato introdotto nel contesto delle Madonne vestite da tre canti mariani, splendidamente eseguiti dal coro polifonico Lareit, diretto da Rosangela Folini.
A fare gli onori di casa il sindaco di Bormio Giuseppe Occhi, che ha illustrato il perché di un nome tanto inusuale per questa statua: “oltre a mantenere il ricordo del luogo del ritrovamento, la denominazione Madonna del sottotetto vuole collocare la statua in una dimensione più intima e vicina alle persone. Il sottotetto delle abitazioni è per antonomasia il luogo dove vengono riposti gli oggetti che non servono più ma che non si osa gettare e ai quali, in certi casi, si è legati affettivamente; nell’immaginario comune è il posto dove rispolverare i ricordi e il vissuto di chi ci ha preceduto. Questa statua diviene pertanto veicolo e occasione di conoscenza di un passato che era stato dimenticato e di cui, a poco a poco, ci stiamo riappropriando”.
Manuela Gasperi ha ricordato come il restauro della statua vestita non possa dirsi completato finché anche i suoi abiti non saranno sottoposti ai necessari interventi conservativi; da qui l’invito ai presenti di partecipare attivamente alla campagna “Il centimetro che fa la differenza”, finanziando, con una modica cifra, il restauro di un centimetro quadrato del tessuto degli abiti.
La mostra della Madonna del Sottotetto, oltre a presentare al pubblico la Madonna vestita fresca di restauro, avvenuto grazie al prezioso sostegno del Rotary club Contea, ripercorre attraverso pannelli didascalici la storia di questo oggetto devozionale, ne illustra le caratteristiche e il suo corredo tessile. In un spazio accogliente, appositamente allestito, i visitatori sono invitati a gustare i filmati di Simone Bracchi che ripropongono le processioni e i momenti di vita comunitaria con al centro queste statue, oltre alle fasi della vestizione, rituale che avvicinava intimamente alcuni fedeli al simulacro ancora particolarmente vivo a Livigno. Accanto alla Madonna del Sottotetto la mostra ospita altre due statue appartenenti a privati cittadini che gentilmente hanno acconsentito alla loro esposizione.
Nel corso dell’evento, a tutti i presenti è stata distribuita copia dell’opuscolo “La Madonna del sottotetto”, utile guida alla mostra e alla comprensione del suo valore artistico, culturale, storico e devozionale; naturalmente copie di queste libretto saranno a disposizione per tutti i visitatori.
La mostra della Madonna del sottotetto, allestita presso il museo Civico di Bormio, resterà aperta sino al 3 novembre, osservando i seguenti orari di apertura al pubblico
dal 19 agosto al 15 settembre: tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00;
dal 16 settembre al 3 novembre: da martedì a sabato dalle 15.30 alle 18.00.
Ulteriore occasione di approfondimento della mostra è in programma per martedì 21 agosto alle ore 21.00, quando presso la Sala Bormio Terme, Francesca Bormetti terrà la conferenza La Madonna del sottotetto. Spunti di studio e cenni al restauro.
Sabina Colturi
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