Anche quest’anno, come da secolare tradizione per la Valdidentro e in particolare per il paese e gli alpini di Premadio, il Ferragosto ha portato molte persone a salire il Monte Scale per sottolineare in modo particolare la festa di mezza estate. Dopo due edizioni del pellegrinaggio rovinate dal maltempo, centinaia di persone hanno raggiunto il Picco mercoledì 15 agosto 2012.
Innanzitutto un pellegrinaggio, che si ripete quasi ininterrottamente da oltre un secolo, per raggiungere la croce posta sulla cima della montagna che si affaccia sulla conca di Bormio. Croce prima in legno e poi realizzata con materiali moderni ed illuminata: nelle notti d’estate si distingue nettamente dalla cima del Monte Scale che i valligiani hanno ormai preso a chiamare “picco della Croce”.
Sin dalle prime ore dell’alba alpini e giovani del paese hanno risalito i sentieri che dalle Torri di Fraele e dal laghetto delle Scale portano al pianoro dei fortini militari (questo era un punto privilegiato di osservazione e cannoneggiamento durante la prima guerra mondiale) e poi più su al picco della Croce. Una risalita, come i soldati di un tempo, portandosi le vivande necessarie per il pranzo comunitario servito dopo la celebrazione religiosa.
La Santa Messa delle ore 11.00 non è stata, quest’anno, presieduta da uno dei frati della comunità di Sant’Erasmo, sfortunatamente tutti impossibilitati per problemi di salute, ma da Don Simone Trabucchi – vicario parrocchiale della parrocchia di Sant’Ambrogio in Cosio Valtellino e originario di Semogo – che si è gentilmente prestato per l’occasione, trovandosi in valle per il periodo estivo; alla celebrazione, alla quale hanno partecipato delle delegazioni di alpini provenienti dalle varie località della valle e anche da fuori, è stata richiamata la memoria di Padre Giuseppe Oldrati, così come quella di tutti coloro che hanno dato la vita per l’edificazione delle dighe, e sono state ringraziate tutte le persone che si sono impegnate e tuttora si impegnano per posizionare e mantenere vivo quel segno di fede a protezione dell’intera vallata che è la Croce del Monte Scale. Ai piedi della stessa, grandi pannelli ricordano le vittime di tutte le guerre, i caduti sui luoghi di lavoro (in particolare per la realizzazione degli impianti idroelettrici) e i martiri della pace.
Al termine della celebrazione, tutti i partecipanti con le varie delegazioni degli alpini della valle si sono poi unite al resto dei presenti, servendosi al rancio alpino organizzato e servito in collaborazione dal Gruppo Alpini di Premadio e dai ragazzi della rinata Gioventù peneglia; la giornata conviviale si è protratta poi fino al tardo pomeriggio sull’onda della musica e dei canti in compagnia.
Marco & Stefano (vietata la riproduzione)
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