TIRANO – Il 9 agosto 2012 se n’è andato Piero Poretti: l’artigiano della bresaola. Quella più autentica. Aveva 81 anni ed una ingegnosità non comune. Un uomo concreto Poretti. Leale, scevro da qualsiasi forma di ipocrisia. Un professionista serio che amava le sue radici e la sua terra come pochi. Soprattutto amava lavorare e lo faceva con ammirevole passione. In maniera eccellente.
Nella sua piccola macelleria nel Centro Storico, a due passi da Porta Poschiavina, produceva il più famoso dei salumi della valle: la bresaola. Non era necessario leggere l’insegna per capire. Ne avvertivi il profumo al solo passaggio. Capivi all’istante che la sua non era una bresaola qualunque. Poretti sapeva restituire al salume quel sapore autentico, quasi introvabile al giorno d’oggi nelle bresaole industriali meno care, ma così tanto anonime. La sua bresaola, fatta come cento anni fa, era una delizia da gustare rigorosamente al naturale. Aveva una lunga storia e andava a ruba. Una genuinità che attirava clienti anche dal milanese e non solo. All’interno della sua bottega (fra i pochi “Negozi Storici” della cittadina) nascevano capolavori gastronomici unici. E la gente lo sapeva bene. Un maestro indimenticabile, un valtellinese tenace. Tirano perde un cittadino del quale andare orgogliosi. Mancherà a tanti.
Gabriela Garbellini
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