Sondalo scalda i motori: sta per partire il 36° Motoraduno Internazionale dello Stelvio
28 giugno 2012
La conferenza stampa di presentazione a Sondalo

La conferenza stampa di presentazione a Sondalo

SONDALO – Proprio questa mattina le ultime verifiche e gli ultimi sopralluoghi: è tutto in ordine e la macchina organizzativa pronta ad un fine settimana da grandi numeri. Dopo il rilancio dello scorso anno, che ha fatto seguito ad un paio di stagioni sabbatiche, ecco di nuovo il Motoraduno Internazionale dello Stelvio.

Nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle associazioni e del Moto Club hanno presentato, assieme al Motoraduno, tutti gli appuntamenti dell’estate. Riflettori, però, inevitabilmente, sul Motoraduno dello Stelvio. Un evento da grandi numeri. “Sul sito ufficiale – ha esordito nella conferenza stampa di presentazione il presidente del Moto Club, Marco Muscetti – i contatti sono andati aumentando nelle ultime settimane. La sensazione, considerando anche le buone previsioni meteo e la serie di iniziative messe in cantiere, è decisamente positiva”.
Il Motoraduno Internazionale dello Stelvio, da quasi mezzo secolo, rappresenta il vernissage dell’estate valtellinese. Una apertura tanto più “rumorosa” quanto più partecipata. La sua assenza si era fatta sentire, il suo ritorno lo scorso anno ha fatto capire quanto questo evento sia importante anche per tutto l’indotto turistico della valle e proprio su questo aspetto Marco Muscetti ha messo l’accento: “ho la sensazione che, se tutta la provincia e l’organizzazione turistica di tutto il territorio lavorassero in stretta sinergia, questo evento potrebbe essere un beneficio per tanti. Sondalo è tutto esaurito già dallo scorso anno; sappiamo di decine di alberghi che il prossimo fine settimana sono al gran completo proprio grazie al Motoraduno”.
Ci sarà un ritorno per gli organizzatori da questo punto di vista? “Abbiamo messo a punto una serie di collaborazioni che dovrebbero maturare qualche risorsa anche per il Moto Club Stelvio International – osserva Muscetti – ma da questo punto di vista mi piacerebbe che gli operatori si mettessero in gioco al pari degli organizzatori. Questo perchè il Motoraduno deve necessariamente fare i conti con situazioni, come il meteo, che possono ridurre la partecipazione ma non impegni e spese organizzative”.
Impegni e spese che crescono a fronte della scelta degli organizzatori di “dare qualcosa di più, aderendo anche alle richieste fatte dalla Federazione. Abbiamo messo a punto strutture e spazi che, quest’anno, accanto alla confermatissima presenza dei prodotti e delle aziende valtellinesi, lascia spazio a realtà molto vicine ai motociclisti, a case e ditte che hanno voluto essere a fianco del Motoraduno. La base operativa – conferma Muscetti – sarà il centro sportivo di Sondalo; ma vi saranno anche altri spazi entro i quali ci si potrà muovere. Siamo in tanti a lavorare dietro le quinte ed al riguardo voglio ringraziare che si è offerto volontario e coloro che coordineranno tutto il lavoro”.
Il Motoraduno 2012 apre i battenti venerdì 29 giugno alle 10.00 e chiuderà solo domenica nel tardo pomeriggio. Nel mezzo gli spazi di incontro, di degustazione, i concerti, gli spettacoli, l’immancabile parata delle luci e tanto altro ancora. Quest’anno l’azione di solidarietà che il Motoraduno ha scelto (lo scorso anno fu Cancro Primo Aiuto) è indirizzata alle popolazioni terremotate: una quota delle iscrizioni andrà proprio a loro. Ma a Sondalo ci sarà anche la Onlus che fa riferimento a Marco Simoncelli il cui nome compare sui bracciali che ogni iscritto riceverà. “Il Motoraduno ha voluto lasciare spazio, discretamente e senza strumentalizzazioni, alla Fondazione del Sic; una presenza che ci fa piacere, ma che non vogliamo in alcun modo usare” sottolinea il presidente Muscetti.
Domenica mattina allo Stelvio i partecipanti al raduno che vorranno salire per ritirare la medaglia celebrativa troveranno la strada chiusa e riservata soltanto a loro. Ma che tipo di rapporto c’è tra lo Stelvio e il Motoraduno? Marco Muscetti, al riguardo, chiarisce che “ci sono due tipi di mototurista: quelli che dormono anche sotto i ponti pur di essere dentro ad una festa come quella che viene organizzata a Sondalo; e quelli che invece spendono anche tanto per una camera d’albergo e per viaggiare ogni giorno con la moto per i quali lo Stelvio è una meta. C’è spazio per entrambi ed anche il Passo dello Stelvio beneficia indubbiamente del Motoraduno. Dobbiamo però insieme capire quale deve essere per il futuro il ruolo vero dello Stelvio: mi piacerebbe aprire un confronto al riguardo e immaginare anche qualcosa di diverso. Per il momento tante parole, a volte anche qualche protesta per la strada chiusa, ma alla fine le presenze contano anche per chi da queste presenze riesce a trarre un beneficio”.
Insomma, il Motoraduno Stelvio International rappresenta “una opportunità che tutti insieme – conclude Muscetti – dobbiamo saper valorizzare. Mi piacerebbe arrivare ad un raduno capace davvero di coinvolgere tutta la valle, senza eccessi e senza esagerazioni, come grande occasioni per il nostro turismo”.

Armando © Trabucchi


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