Vivo e lavoro da ormai 40 anni in Svizzera. Nella struttura sanitaria dove presto opera ogni anno uno dei 16 responsabili di reparto viene invitato ad organizzare una gita “fuori porta” nel paese natale (qui ci sono 4 nazioni rappresentate ). Quest’anno è toccato a me, valtellinese, proporre la meta…
Non sapendo che pesci pigliare mi sono rivolto a mio figlio chiedendogli di organizzarmi una visita in valle, scegliendo la meta migliore per fare bella figura. La proposta cade sulla visita ai vigneti della Valtellina con annessa degustazione in una nota cantina della media valle e cena finale in un tipico ristorante proprio immerso nei vigneti.
Giungiamo in valle il pomeriggio presto e già qui è stata fatta una eccezione perchè queste visite si fanno normalmente di mattino e, causa malattia della traduttrice, ci fa da “cicerone” lo chef in persona. Veniamo portati subito sui terrazzamenti dove ammiriamo un panorama da “come era verde la mia valle”, con il nostro accompagnatore sempre attento alle spiegazioni.
Tornati in cantina visita alle catacombe (come le ho definite io) per vedere quanto lavoro e dedizione c’è dietro una bottiglia di vino. Sulla panoramica che da Teglio va fino a Montagna, ammirazione da parte dei partecipanti nel costatare la bellezza dei paesini appoggiati sui vigneti e meraviglia per l’ordine e il decoro delle abitazioni nei vari paesi. E per finire cena in un ristorante arroccato sulle vigne (il ristorante si trovava al momento in ferie ed é stato aperto apposta per noi con inizio cena alle ore 18 ); il tutto con moltissima flessibilità che é stata naturalmente molto appezzata per permetterci di ritornare in terra rosso crociata in orari umani.
Sono responsabile della cucina della struttura dove lavoro e vi posso garantire che abbiamo mangiato benissimo con piatti valtellinesi serviti in piccole porzioni e ben presentati come si è abituati di là delle alpi. Vini d’annata che hanno incantato i miei ospiti e tanta dico tanta cortesia. Durante la visita ci é stato spiegato che la Valtellina ha fatto domanda per il riconoscimento da parte dell’Unesco delle nostre terrazze di viti e tra i miei amici c’è stato un coro di assensi considerato che il trenino rosso giunge fino a tirano. Sarebbe un binomio vincente secondo loro. Al termine di questo breve viaggio voglio dire davvero grazie a tutti…
stefano.pini@bluewin.ch
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