Sondrio: rivive il fascino dei castelli… fra le secolari mura del Mancapane e del Grumello
15 maggio 2012
Visita a Castel Grumello

Visita a Castel Grumello

SONDRIO – Domenica 13 maggio 2012 a valorizzare le bellezze paesaggistiche, le splendide dimore storiche ed i luoghi di particolare pregio ci ha pensato la “Fondazione Culturale Montagna In Valtellina”, sodalizio particolarmente attento a rendere fruibile nel migliore dei modi il territorio attraverso interessanti e variegate proposte dedicate a residenti e turisti.

Una promozione a 360 gradi al fine di preservare tradizioni ed il prezioso patrimonio artistico, storico e culturale. Una salvaguardia che passa anche attraverso sapienti restauri, ma non solo. La “Giornata dei Castelli” ha registrato ottima partecipazione di pubblico ed ha consentito ai numerosi partecipanti (giunti dall’intera Valtellina e non solo) la visita di due affascinanti dimore dalle cui mura trasudano storia e antiche gesta. Una “full – immersion” decisamente singolare attraverso le indimenticabili tappe di un passato che è essenziale conoscere. E soprattutto tramandare, in particolare alle giovani generazioni. Un evento che ha visto convivere in mirabile sintesi cultura e riscoperta dei ritmi lenti della natura e della quotidianità contadina. Un plauso per l’organizzazione e per la capacità dei promotori, dell’amministrazione comunale di Montagna, di riuscire a rivalutare egregiamente preziosi patrimoni fortunatamente scampati dall’oblio del tempo. Un viaggio in bus (navette gratuite a partire dalle 14.30) della durata di venti minuti per salire in quota e poi una quindicina a piedi lungo un meraviglioso sentiero immersi nella quiete del bosco e scroscianti ruscelli. Una salita da gustare lentamente per non perdersi la visione di grande fascino del mulino ad acqua, prezioso testimone del tempo che fu nonchè memoria dell’essenziale servizio reso ad una intera comunità. Un piccolo gioiello, ancora perfettamente funzionante, immerso fra le contrade Ca’ Zoia e Ca’ Mazza. Notevole curiosità da parte di residenti e turisti per la macinazione della segale. Ad illustrare nel dettaglio il funzionamento è toccato ad Enrico Menegola, infaticabile volontario della zona. “Mi prendo cura personalmente del mulino” – ha dichiarato Menegola – “Poco distante da qui ho anche un campo di segale, poi la macino in questo mulino. Proprio come si faceva un tempo!”. Pochi minuti di marcia e si giunge al Castello di Mancapane. Maestosa fortezza che ripaga ogni sforzo. Altrettanta affluenza anche al Castel Grumello. Fra le secolari mura, nel corso del pomeriggio, attori in costume a far rivivere il passato e giocolieri per la gioia dei più piccini. Ma non solo. Sfiziose degustazioni di prodotti tipici in un azzeccato mix per tutti i presenti. Verso sera Castel Grumello si è trasformato in suggestivo palcoscenico per la banda “Unione al Confine” guidata dal maestro Ivan Nussio. La consueta bravura dei giovani musicisti è stata premiata da scroscianti applausi. Le visite alle due storiche dimore sono state guidate dalla competenza del noto storico Guido Scaramellini, presidente della Sezione Lombardia dell’Istituto Italiano dei Castelli.

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A cura di Gabriela Garbellini


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