Sabato 12 maggio 2012 nella sala convegno di Plaza Placheda è stata inaugurata la mostra del progetto di Storia e cultura locale realizzato dalle quarte e quinte della scuola primaria di Livigno e di Trepalle. Assieme ai ragazzi ed ai curatori del progetto, all’inaugurazione erano presenti il vicesindaco Narciso Zini e il direttore didattico Erminio Andreola.
La mostra – che si potrà visitare sino venerdì 25 maggio 2012 presso la sede della Biblioteca Comunale di Livigno negli orari di apertura al pubblico – nasce a coronamento di un progetto di storia e cultura locale che si è tenuto nelle classe quarte e quinte della primaria di tutto il comune (Trepalle, San Rocco, Livigno centro). In ogni classe si sono tenute 15 ore di lezioni, nelle quinte con contenuti prettamente di tipo etnografico, nelle quarte di tipo storico, utilizzando, a dimensione di bambino, quel potente strumento di conoscenza della cultura di Livigno che è il dizionario etnografico-etimologico curato da Emanuele Mambretti. La mostra è costituita da disegni effettuati dai ragazzi che si sono sbizzarriti nell’elaborazione personale dei contenuti proposti ed è stata curata dal grafico di Livigno Michele Galli.

“Il progetto di storia e cultura locale che si è tenuto nelle classi quarte e quinte del comune di Livigno (ha coinvolto ben 10 classi) è nato dal fatto – ci racconta Gisi Schena, coordinatrice del progetto – che sono una grande estimatrice del Dizionario Etimologico di Emanuele Mambretti e dalla mia convinzione che fosse possibile utilizzare questo strumento culturale anche con i bambini. Scommessa vinta, visto che i piccoli lettori del dizionario hanno imparato ad osservare i lemmi, a riconoscere gli etimi, a differenziare il lemma fra parte relativa alla lettura per tutti e parte riservata agli studiosi. Il progetto si è contraddistinto per contenuti di tipo etnografico nelle classi quinte e per contenuti di tipo storico nelle quarte”.

Nelle quinte sono stati ripercorsi i riti della vita di un tempo, partendo dall’immaginaria attesa di un bambino che abbiamo accompagnato per tutta la vita, sino alla morte. E’ stata l’occasione per parlare di battesimo, di matrimonio, di vita attiva, sempre accompagnati dalla lettura dei rispettivi lemmi del Dizionario , ma è stato anche possibile trattare gli stessi tempi della vita anche in altre religioni che non siano la cattolica. Nelle quarte, invece, sono stati affrontati alcuni episodi significativi della storia di Trepalle e Livigno dello scorso secolo: dalla nascita della zona franca, all’apertura invernale della strada del Foscagno, dalle valanghe del 1951 alla definitiva messa in sicurezza del paese negli anni Ottanta. Ogni alunno ha illustrato quello che gli è parso più significativo e dai numerosi disegni è stato estrapolato il materiale per realizzare i 5 grandi pannelli che formano la mostra che è stata curata, con attenta professionalità, dal grafico di Livigno Michele Galli.
Nel giorno dell’inaugurazione la sala delle conferenza di Plaza Placheda era gremita. Il vicesindaco ed assessore alla cultura Narciso Zini ha manifestato la sua soddisfazione per il risultato di un progetto che è nato piano piano ma che ha avuto, da parte dei bambini, un’attenzione e un forte impegno. Esperienza da ripetere, dichiara ufficialmente, in continuità didattica il prossimo anno nelle quarte, quinte e prima media.
Il dirigente scolastico Erminio Andreola ha apprezzato anche i pannelli della mostra, come momento conclusivo di un percorso serio, ma anche divertente per i bimbi, dei quali aveva sentito anche alcuni punti di vista.
Emanuele Mambretti ha dichiarato di aver apprezzato molto il fatto che il suo Dizionario Etimologico sia diventato strumento per i bambini di conoscenze, ed ha condiviso la mia convinzione che il tempo giusto per usare il delt sia presto, proprio in età di primaria.
Gisi Schena ha ringraziato i bimbi (180 fra quarta e quinta), il grafico di Livigno Michele Galli di Creativaimage che ha mpaginato alcuni disegni dei ragazzi, quelli più rappresentativi, grazie anche al nonno che a San Rocco ha letto in aula le sue poesie, alle nonne che hanno partecipato al laboratorio di costruzione delle bamboline di lana ed ai 10 insegnanti che hanno collaborato attivamente consentendo un’ottima interazione con i bimbi e ai collaboratori scolastici che hanno tifato per il progetto e in alcuni casi, a San Rocco, hanno lavorato anche con i bimbi.
Il progetto è stato finanziato dal comune di Livigno, all’interno del piano per il diritto alla studio, la mostra invece è stata sostenuta dal BIM. Il progetto continuerà con altri approfondimenti anche il prossimo anno scolastico.
RedCultura
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