Piccoli brividi freddi hanno certamente percorso oggi la schiena di alcuni automobilisti al Passo della Forcola, nel primo giorno di apertura del passo.
Ad un certo punto si è abbattuto sulla sede stradale uno scarico di neve che ha evitato per poco una FIAT Punto in salita da Livigno verso la dogana, dietro alla quale arrivavano altre auto. Una fila di diverse decine di vetture si è in poco tempo formata nei due sensi, in una giornata di traffico discretamente intenso per la maggior facilità di raggiungere la zona franca e fare rifornimento.
Il distacco, continuato per una buon quarto d’ora, sebbene in quantità via via più ridotta, si è verificato oltre i tre tratti di strada coperti da paravalanghe.
Gli operatori, intervenuti abbastanza tempestivamente con una ruspa poiché già presenti per liberare la sede stradale nei giorni scorsi e rimasti con un mezzo sul posto (uno di essi ci ha detto che solo ieri sono cadute ben cinque slavine), hanno confermato che quella è la zona più pericolosa.
Nessun danno (a parte quelli ad un fuoristrada che ha tentato di superare dall’esterno il cumulo di neve e che ha strisciato contro un muro) e solo un po’ di spavento.
Antonio Stefanini
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