TIRANO – “Stiamo consumando i fondovalli provinciali al ritmo medio di 3500 mq al giorno e sarebbe proprio il caso di fermarsi a riflettere. Si tratta di spazi e suoli che in maniera sostanzialmente irreversibile sono occupati da costruzioni. Con molte case e capannoni vuoti non si può dire che ce ne sia un effettivo bisogno!”.
A lanciare l’accorato appello in difesa della salvaguardia del paesaggio è Ruggero Spada, numero uno di Legambiente Tirano. L’ambientalista invita tutti (e soprattutto chi di dovere) ad una seria riflessione sugli sprechi e contro il dilagare del cemento. Ma non solo. Spada pone, inoltre, l’accento anche su altre svariate questioni ai limiti della legalità. “La provincia di Sondrio è ai primi posti della classifica degli abusi edilizi: 389″ – Prosegue Spada – “Per confronto, la Val d’Aosta, paragonabile per superficie e collocazione, registra solo 33 reati ambientali”. E ancora “Nella costruzione della Nuova 38 in Bassa Valle era presente una ditta in “odore di mafia”. Alle sorgenti dell’Adda, nel Parco dello Stelvio, non sono mancati nei cantieri dei Mondiali i momenti in cui la legalità delle opere era in discussione. Certo siamo in una situazione in cui la malavita organizzata non è presente nella vita di tutti i giorni. Ma il tema della legalità ci vede pienamente coinvolti. Oppure tutti noi tendiamo a piegare le norme alle nostre convenienze. Colpisce però che, durante la seduta di un Consiglio Comunale, un Sindaco dei dintorni di Tirano non si sia preoccupato del suo ruolo nel riferire che, nonostante il limite di 50 km/h, aveva dato indicazioni perché sulla SS 38 le sue guardie dessero multe solo a chi superava i 70 km/h!”.
Gabriela Garbellini
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