Poschiavo: scritte blasfeme sulla chiesa cattolica di San Pietro
5 maggio 2012
Le scritte blasfeme

Le scritte blasfeme

POSCHIAVO – “Dio puzza d’Oro”. E’ questa la scritta blasfema apparsa pochi giorni fa sulla facciata ovest della chiesetta di San Pietro a Poschiavo. La frase è stata spruzzata con vernice spray verde. Nel mirino dei vandali però non solo la chiesa cattolica di San Pietro, ma anche il cimitero riformato di Poschiavo sulle cui mura è apparsa la medesima frase spruzzata con la stessa vernice spray.

In questo secondo caso vi è anche una aggiunta “E si muore di fame!”. La scritta è enorme ed occupa l’intera lunghezza della parete posteriore del camposanto. Un gesto decisamente inqualificabile che ha ricevuto piena condanna sia da parte Svizzera che da parte italiana. Chiare e pesanti le accuse contro il Cristianesimo. “Impensabile parlare di un’allocuzione gergale fine a se stessa, ma un’accusa vera e propria contro il Cristianesimo, come mai in Valle si era proferita” – scrive Antonio Platz direttore de “Il Grigione Italiano” sul portale on line – “Dio puzza d’Oro Non è certo un’affermazione qualunque, ma una frase precisa che lascia intendere qualcosa di più grave”. Le recenti scritte hanno subito riportato alla mente di molti quelle apparse sui muri della Basilica di Madonna di Tirano nel corso del 2005, anno dei festeggiamenti per il 500tenario dell’Apparizione della Vergine. In quel caso si trattava di simboli nazi – fascisti scritti con una bomboletta spray di colore nero. Anche in quel caso la condanna arrivò immediata da parte dell’intera comunità valtellinese e non solo.

Gabriela Garbellini


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