Tirano: hanno preso di mira il mitico “draghetto azzurro”
1 maggio 2012
Il draghetto azzurro

Il draghetto azzurro

TIRANO – Fa impazzire i bambini che, dal suo arrivo, lo considerano un vero e proprio idolo. Un po’ meno, invece, i bulli che la notte, scorrazzando per la città, magari anche sotto l’effetto d’alcool, si “divertono” come capita, spesso colpendo gli arredi pubblici. Stiamo parlando del Draghetto Azzurro comparso da alcuni giorni nel parco giochi situato nelle adiacenze della scuola elementare Credaro, uno spazio quotidianamente frequentato da bimbi, scolari ed intere famiglie.

Un’area verde molto apprezzata proprio per la sua posizione soliva, relativamente distante da Viale Italia e quindi dal traffico più intenso. Il drago scultura, purtroppo, è già stato vandalizzato. I soliti ignoti hanno preso a pedate parte della struttura dalla vernice non ancora del tutto asciutta lasciando sgradite impronte ovunque. E’ accaduto pochi giorni fa. Dispiacere da parte dei piccoli fruitori dell’area dopo aver appreso la notizia e amarezza espressa anche dall’artista tiranese che ha creato l’opera trasformando, con abilità e fantasia, un banale “saliscendi” in legno in una creatura fantastica a due teste con tanto di occhi, bocca e lingua sputafuoco. “Il Draghetto è stato realizzato in più giornate e vi erano delle parti di colore non ancora asciutte. Purtroppo ho dovuto fare il doppio lavoro!” – lo sfogo di Antonella Della Bosca, valida decoratrice e restauratrice molto nota in città per i suoi lavori di pregio molti dei quali, tra l’altro, effettuati in ambienti pubblici – “Non è stato però un problema ricoprirlo e restituire ai piccini il loro amico a due teste. In poche ore è tornato tutto come prima. Spiace, invece, e molto vedere l’insensibilità di certi bulli che la notte rovinano ogni cosa e se la prendono con i giochi dei bambini. Non è stato certo educativo per loro vedere un lavoro appena realizzato già rovinato”. Non è la prima volta infatti che teppisti prendono di mira i giochi all’interno dei parchi tiranesi. Vandalismi certo di non grande entità, ma pur sempre una offesa alla collettività e soprattutto una cattiveria gratuita ai tanti piccoli che affollano i parchi gioco. Senza contare la questione economica relativa le riparazioni.

Gabriela Garbellini


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