VILLA DI TIRANO – Solidarietà e fattivo impegno a caratterizzare i volontari del sodalizio “Irff Onlus adozioni a Distanza” di Villa di Tirano guidato da Sergio Valgoi. Una apprezzata realtà che opera da anni nel sostegno a distanza dei piccoli abbandonati negli orfanotrofi della Moldavia. Un altruismo che si “tocca con mano” in particolare nel corso delle numerose spedizioni umanitarie.
L’ultima si è appena conclusa con bilancio ottimale. Dall’Italia, con i volontari Irff valtellinesi, sono partiti anche alcuni genitori che sostengono a distanza i bimbi Moldavi. “Siamo da poco rientrati dalla nostra 17° spedizione umanitaria in Moldavia” – fanno sapere i giovani dell’Irff Onlus che hanno preso parte all’iniziativa svoltasi dall’8 al 15 aprile 2012 – “e desideriamo innanzitutto ringraziare tutti coloro che in un modo o in un altro hanno collaborato con noi alla buona riuscita del progetto.
Un ringraziamento particolare va soprattutto ai genitori presenti alla spedizione. Abbiamo incontrato quasi tutti i ragazzi che sosteniamo a distanza”. E ancora “Il lavoro da parte dei genitori adottivi è stato come sempre molto attivo: i pacchi sono stati preparati con cura. In totale circa il 50% dei genitori ci ha consegnato il pacco che noi abbiamo dato personalmente al ragazzo/a adottato a distanza in Moldavia”. Generalmente i pacchi sono di tre tipi: personali dedicati, personali non dedicati e pacchi generali per tutti. I volontari Irff valtellinesi sono partiti dall’Italia con 281 colli per un peso complessivo di 15,28 q.li. Una volta a Chisinau gli italiani si sono immediatamente incontrati con i responsabili delle due associazioni locali con le quali collaborano da anni al fine di verificare le attività.
Non sono mancate le visite alle famiglie sostenute a distanza, ma non solo. “Abbiamo trovato situazioni particolarmente disagiate sulle quali valuteremo l’opportunità di aprire progetti mirati” – hanno specificato a tal proposito i volontari valtellinesi. “Nei giorni successivi abbiamo distribuito i pacchi dono ai bambini negli orfanotrofi. Abbiamo portato i ragazzi a mangiare la pizza. Ci sono stati incontri con la Pretura, con i direttori degli stessi orfanotrofi e i nostri responsabili dai quali sono emersi alcuni bisogni, organizzativi e progettuali, cui abbiamo cercato di dare delle risposte”. Tra le novità future è in arrivo il progetto denominato “io e la mia vita” che aiuterà i piccoli moldavi a sviluppare maggiore rispetto di se stessi e degli altri. Intanto l’11 giugno 2012, presso la Gatta di Bianzone, a partire dalle 14.30, i volontari Irff racconteranno i dettagli della loro spedizione.
(In allegato le lettera dei giovani dell’Irff che hanno preso parte alla spedizione umanitaria).
Gabriela Garbellini
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