Rifiuti tossici sotto terra nella zona de “Le Prese” presso i cantieri della Strada della rinascita. Si tratterebbe di una segnalazione giunta attraverso una missiva all’ambientalista Ruggero Spada, presidente di Legambiente di Tirano, sodalizio da sempre in prima linea per salvaguardare la salute del territorio. Per ora soltanto una voce, anonima tra l’altro. Nulla di certificato.
Eppure se così fosse l’eventuale presenza di sostanze pericolose frammiste al suolo valtellinese potrebbero, a lungo andare (o forse il danno è già stato compiuto?), creare fenomeni di contaminazione. Ma non solo anche pericoli per la pubblica incolumità. “Legambiente ha ricevuto anni fa una segnalazione in forma anonima che suggeriva di chiedere delle urgenti verifiche nei cantieri della strada della Rinascita” – ha dichiarato Spada – “In qualche buco sarebbero stati interrati dei bidoni contenenti non si sa che. In particolare si parlava della zona de Le Prese. Essendo in forma anonima però non è quindi automaticamente credibile. Difficile decidere il da farsi: la fonte non era direttamente verificabile, e quindi non si poteva strillare chiedendo sequestro di terreno e scavi. Ma non si poteva nemmeno fare finta di niente: che porcheria si può interrare in un cantiere? Con tutta la delicatezza possibile e con i canali di comunicazione informali Legambiente ha trasferito l’informazione agli uffici di controllo”. E ancora “In effetti chi può escludere che nei grossi di quei cantieri siano stati interrati materiali inquinanti e pericolosi? Lo potremmo escludere se il sistema dei controlli fosse irreprensibile, se le irregolarità fossero l’eccezione che tutti si preoccupano di segnalare!”. L’ambientalista non può confermare ne smentire. Andrebbero, infatti, effettuate delle scrupolose verifiche. “Ci risulta che qualche passo è stato fatto, ma non sappiamo a che punto sono le eventuali indagini. Anche questo è un esempio di come sia delicato l’equilibrio tra controlli e illeciti, legalità e illegalità. In una situazione ideale, chi ha visto qualcosa non avrebbe paura di esporsi in una denuncia. In qualche modo anche da noi, nel profondo Nord, si registrano delle omertà.”.Cosa potrebbe nascondersi sotto il suolo della Strada della Rinascita? Sostanze oleose, materiale vario (forse anche fibre di eternit), guaine bituminose, bidoni? Forse nulla di tutto ciò. E’ arrivata una segnalazione e ci si augura non resti inascoltata.
Gabriela Garbellini
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