Proseguire nel solco dell’attività svolta negli ultimi anni, che si è intensificata a partire dal 2008, puntando sugli ambiti individuati quali vie preferenziali per lo sviluppo di Valtellina e Valchiavenna: il settore occupazionale da un lato, l’integrazione fra cultura e comparti economici dall’altro.
Per la Società di Sviluppo Locale che nei giorni scorsi ha riunito i soci (Provincia, Camera di Commercio, Comunità montane, banche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali) in assemblea la strategia si declina attraverso due progetti: il capitale umano e il Distretto Culturale della Valtellina, entrambi definiti e attuati in partnership con gli altri attori del territorio. “In questo 2012 intensificheremo impegno e sforzi principalmente su questi due ambiti, senza tralasciare altri progetti importanti quali quello legato all’Expo 2015 – sottolinea il presidente Giulio Cainelli –. Il nostro intento è quello di proseguire la stretta collaborazione con gli Enti di riferimento allo scopo di ottimizzare le risorse concentrando la nostra attenzione su progetti condivisi, la cui realizzazione presuppone una forte unità d’intenti. In questo periodo di crisi è necessario guardare al futuro con rinnovato ottimismo e moltiplicare l’impegno, puntando in particolare sui giovani: è ciò che faremo”.
E per i giovani, considerati la grande risorsa di ogni territorio, la Società di Sviluppo Locale, a partire dal 2010, su impulso dei suoi soci, ha varato un ambizioso progetto sul capitale umano, iniziato con una ricerca approfondita e proseguito con la divulgazione dei dati nelle scuole e presso le famiglie. Le risposte avute, dall’emorragia dei talenti che lasciano la valle per lavorare alle difficoltà di inserimento dei neolaureati nelle aziende, hanno consentito di sviluppare specifici progetti per l’orientamento e per il sostegno alle imprese che assumono laureati che proseguiranno anche nel 2012. L’obiettivo, condiviso all’interno del Tavolo del Capitale Umano, è quello di rendere più strette ed efficaci le interazioni tra mondo imprenditoriale, istituzione scolastica e famiglie. Condivisa la valenza formativa e di orientamento dell’alternanza scuola-lavoro, attuata in maniera limitata in provincia di Sondrio per ragioni di tipo economico e organizzativo, i partecipanti al Tavolo hanno incaricato la Società di Sviluppo Locale di programmare specifiche azioni per favorire gli stage e l’ingresso in azienda dei ragazzi.
Per il Distretto Culturale della Valtellina, un progetto triennale inserito a sua volta nel più ampio piano dei Distretti culturali e cofinanziato da Fondazione Cariplo per promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale in una logica di sviluppo del territorio, la Società di Sviluppo Locale, su incarico della Provincia, ha seguito la fase di start up e coordinato, nel 2011, la creazione dell’ente capofila, la Fondazione di Sviluppo Locale, che, a differenza della SSL, non ha scopo di lucro, come espressamente richiesto. La Fondazione di Sviluppo Locale è diretta emanazione della Società di Sviluppo con la quale condivide il presidente, Giulio Cainelli, e il segretario generale, Sergio Schena. “Come SSL il nostro ruolo è quello di valutare le ricadute economiche del Distretto Culturale e l’integrazione con i settori produttivi – spiega l’amministratore delegato Schena –. Il progetto è complesso e molto ambizioso, oltre che altamente innovativo nella sua concezione, ma proprio per questi motivi strategico per lo sviluppo della nostra valle in una logica di sostenibilità. Gli scopi coincidono con quelli che la SSL sin dalla sua costituzione aveva indicato quali prioritari e c’è la volontà di tutti i partner coinvolti nel progetto di raggiungerli: si lavorerà molto in questo 2012 per realizzare le sinergie auspicate con tutti gli attori del territorio”.
La Società di Sviluppo Locale, inoltre, su incarico di Provincia e Camera di Commercio, coordinerà le attività per sfruttare al meglio la grande occasione dell’Expo 2015: dopo aver avviato i contatti con l’amministratore delegato della società Giuseppe Sala, si procederà con l’individuazione di un esperto che dovrà definire la proposta congiunta del territorio, risultato dei confronti che si sono succeduti nei mesi scorsi, che unirà turismo ed enogastronomia.
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