Al via la nuova stagione della corsa in montagna in Valtellina e Valchiavenna
28 aprile 2012
Il presidente Rampa con gi azzurri a Livigno

Il presidente Rampa con gi azzurri a Livigno

La stagione della corsa in montagna è ufficialmente iniziata, approfittiamo quindi per parlare del calendario estivo e di altro con il presidente provinciale della Fidal Sondrio Alberto Rampa.

Rampa, quali sono le principali gare di corsa in montagna?
Quest’anno avremo due prove tricolori in provincia: il Kilometro Verticale in programma a Chiavenna il 15 luglio grazie all’organizzazione del Mera Athletic Club e il Trofeo Vanoni a Morbegno il 21 ottobre che sarà Campionato italiano di corsa in montagna a staffetta. Il G.P. Valchiavenna ha appena proposto la prima prova del campionato regionale giovanile di corsa in montagna e il 23 settembre a Chiavenna appuntamento da non perdere con le Marmitte dei Giganti. Per quanto riguarda il Km verticale ci tengo a sottolineare che è la prima edizione del campionato italiano, una novità in casa Fidal.

Collegandoci proprio al Km Verticale, possiamo dire che in casa Fidal è cambiato qualcosa nel settore corsa in montagna?
La corsa in montagna in generale è un settore che sta avendo un buon seguito e vengono proposte diverse tipologie di gare. Finora la Fidal ha regolamentato la corsa in montagna “classica”, se così possiamo chiamarla, quindi con chilometraggi, dislivelli e altitudini entro certi limiti. Il settore è in evoluzione e per restare giustamente al passo con i tempi quest’anno sono state inserite nuove tipologie di gare: una di queste è il chilometro verticale (ovvero una gara di lunghezza compresa tra i 3 e i 4 km con un dislivello esatto di 1000 metri), ma bisogna aggiungere anche il campionato italiano di lunghe distanze in cui il percorso va da un minimo di 18 a un massimo di 36 km. Sicuramente in quest’ultima categoria possono rientrare parecchie skyrace.

Come dire, la grande famiglia della corsa in montagna si allarga…
Sì, la Fidal è più che disponibile ad accogliere le varie tipologie di gare offrendo così agli organizzatori il supporto necessario per svolgere le gare nel rispetto delle regole, garantendo copertura assicurativa, percorsi omologati e l’ufficialità della manifestazione. Un esempio a livello locale lo abbiamo avuto grazie agli amici della Stralivigno e del Giro dei laghi di Cancano che hanno collaboratore proficuamente con la Fidal per fare inserire le loro gare nel calendario ufficiale della Federazione.

Recentemente è stata segnalata la concomitanza della prova di luglio del Campionato italiano di corsa in montagna con la Skirace “Giir di Munt”. Considerando che non sono pochi gli atleti che partecipano a entrambe le gare, non si poteva evitare?
A noi dispiace molto per questa concomitanza, ma i calendari nazionali e internazionali della Federazione Italiana di atletica leggera vengono stabiliti a Roma con grande anticipo e nel mese di luglio, ormai da tanti anni, ci sono sempre il Campionato europeo nella prima metà e una prova di Campionato italiano di corsa in montagna nella seconda.

Quali sono, secondo lei, le prospettive di crescita di questa disciplina?
Ritengo sia importante fare tutti uno sforzo comune per lavorare insieme con l’obiettivo condiviso di far conoscere, crescere e apprezzare la corsa in montagna, sport faticoso, impegnativo e appassionante che sa coniugare lo sport con l’ambiente e promuovere le nostre bellissime zone montuose.

A cura di Cristina Speziale


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