BORMIO – Sono gli ultimi giorni per i 35 bambini bielorussi giunti da Korma per l’ormai consueto soggiorno in Alta Valtellina. A chiudere la “vacanza attiva” è stato anche questa volta uno spettacolo che i ragazzi hanno realizzato come ringraziamento per l’ospitalità e per l’attenzione. Una serata semplice, fatta di gesti semplici; un abbraccio alle famiglie che hanno ospitato ed uno a tutti coloro che si sono adoperati per rendere più bello questo soggiorno.
In oltre dieci anni di attività il comitato di famiglie che fa capo alla fondazione Aiutiamoli a Vivere ha accolto diverse decine di bambini e ragazzi con il preciso scopo di offrire loro una boccata di aria buona capace di contrastare gli effetti che durano ancora oggi della nube radioattiva di Chernobil. Ma nel tempo – era inevitabile – si è creato un legame forte con la comunità da cui provengono i bimbi, con le loro famiglie e tra le famiglie che partecipano al progetto. Senza tralasciare le istituzioni locali, le associazioni sportive e le organizzazioni di volontariato, le scuole dell’alta valle (con insegnanti e dirigenti), operatori ed albergatori. Dall’alta quota del rifugio Sunny Valley alle escursioni a cavallo di Livigno, dai bagni in piscina all’arrampicata sportiva, dagli incontri nelle comunità della valle all’attività didattica tradizionale un po’ di tutto è stato inserito in un programma collaudato ed apprezzato. Programma che comprende anche visite mediche ed odontoiatriche, visite guidate ed escursioni. Il tutto grazie a tanto volontariato e tanta disponibilità. Partito un poco in sordina e con qualche difficoltà iniziate, ora il progetto si è allargato a tutta l’alta valle e ad un numero sempre maggiore di famiglie. Il tutto sostenuto con sempre maggiore attenzione da parte degli enti locali e delle più diverse organizzazioni. Ecco la galleria fotografica che racconta lo spettacolo finale.

Sara Lumina, a nome del comitato delle famiglie, ha ricordato qualche numero di questa solidarietà indicando le quote di finanziamento che verranno destinati a diversi progetti nel paese di Korma: dall’acquisto di zainetti scolastici ai fondi per dotare la il laboratorio della scuola di un macchinario per la falegnameria, dal tetto della chiesa ad una prima serie di apparecchi per un progetto antincendio nelle case del paese (sono stati 18 bambini morti lo scorso anno per questa causa). Ed un altro contributo sarà consegnato agli accompagnatori per aiutare le famiglie a sostenere il costo del viaggio dal loro paese all’aeroporto della capitale bielorussa in occasione proprio dei viaggi da Korma a Bormio. Una cifra modesta, 20 euro per bambino, ma sono un quinto di uno stipendio medio di una famiglia in quel paese ancora economicamente molto povero.
Ma la povertà economica non cancella entusiasmo, passione, partecipazione; sentimenti che i bimbi hanno testimoniato nell’incontro conclusivo all’oratorio di Bormio alla presenza di tutte le famiglie e dei tanti amici della Fondazione.
Armando Trabucchi
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