TIRANO – Uno scritto per onorare la memoria di tutti coloro (e sono tanti) che hanno combattuto con dignità, coraggio, tra inimmaginabili sacrifici, per garantire alle generazioni future una esistenza all’insegna dei valori più nobili. Soprattutto una esistenza libera.
Un libro degno di nota quello che verrà presentato in comune il 26 aprile 2012 grazie all’Associazione Nazionale Alpini – Sezione Valtellinese di Tirano, l’A.B.A.T. – Associazione Battaglion Alpini di Tirano ed all’amministrazione tiranese. Il volume, intitolato “Salutami la mia mamma. Parole e silenzi oltre le guerra” è stato scritto da Nadia Menghina ed è dedicato a tutti i reduci valtellinesi, uomini straordinari che meritano di restare nella Storia in maniera indelebile. L’autrice, figlia di uno di loro, è valtellinese di nascita e veneziana di adozione. Il libro raccoglie i racconti di quarantaquattro testimonianze inedite di altrettanti reduci della seconda guerra mondiale di Villa di Tirano. Uno scritto nel quale il valore storico, per quanto importante, viene decisamente superato da quello umano: la storia viene, infatti, filtrata attraverso i sensi di persone semplici che, loro malgrado, si trovarono un giorno a rivestire il ruolo di protagonisti di eventi talmente drammatici da determinare poi il futuro assetto politico, economico e sociale non solo dell’Italia, ma anche dell’Europa e, in ultima analisi, del mondo. Durante la serata tiranese, coordinata dall’assessore comunale alla cultura Bruno Ciapponi Landi, interverranno, oltre all’autrice del volume, il Coro Monti Verdi diretto da Tamara Della Vedova. Nadia Menghina ha già presentato la pubblicazione in diverse località italiane coinvolgendo istituzioni locali, mondo culturale e quello degli Alpini con un triplice scopo: evitare che quelle storie di vita difficile vengano dimenticate, far conoscere ai giovani i tanti preziosi valori umani insiti in quei ricordi affinché ne possano trarre beneficio nel presente e nel futuro, ma non solo. Tra gli obiettivi anche la beneficenza. Gli utili ricavati dalla vendita del libro, edito a spese della curatrice, saranno interamente devoluti per continuare e ampliare il suo progetto di adozioni a distanza, consistente attualmente nel sostegno di quattro bambini pakistani, tramite l’associazione umanitaria Children First Onlus, di cui Menghina fa parte.
Gabriela Garbellini
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