“Prendiamo atto ancora una volta che alla disponibilità dichiarata di trattare sulle materie previste dalla contrattazione per equilibrare i contratti presenti in Casa di Riposo, segue invece una chiusura di fatto con eventi quotidiani di prevaricazione”. Così la rappresentanza sindacale della Funzione Pubblica della Cgil Sondrio in un documento inviato alla stampa che vi proponiamo integralmente…
Sono iniziati con il rifiuto, da un giorno all’altro, della concessione dei giorni di permesso previsti dal contratto Enti Locali, motivato dal fatto che non riconoscono i firmatari dell’accordo (la precedente Direzione della Casa di Riposo…)
La richiesta di incontro per trovare un accordo che potesse essere esteso anche ai dipendenti con contratto UNEBA non ha ancora trovato riscontro.
In effetti c’era stata una convocazione da parte della Fondazione alla fine del mese di marzo (con un preavviso di 3 giorni) per trattare sull’orario di fine turno giornata, ma dopo che ci siamo accordati per un altro giorno l’incontro è saltato senza che alcuno si preoccupasse di avvisare…
La prossima convocazione avverrà con le stesse modalità dell’ultima…?
Positivamente abbiamo appreso dell’acquisto di un nuovo sollevatore, ma se i carichi di lavoro non permettono di stare dentro a determinati orari… molti operatori non utilizzano l’ausilio (a loro discapito e loro rischio) per cercare di svolgere tutto il lavoro a loro assegnato nei tempi sempre più ristretti, sappiamo che alcuni dipendenti per finire le loro mansioni effettuano dello straordinario senza che peraltro questo gli venga riconosciuto.
La disponibilità a migliorare il pasto per i dipendenti, non è stata seguita da un effettivo cambiamento: è vero che è stato aggiunto un primo piatto caldo, ma per secondo c’è sempre ed esclusivamente affettato (non sarebbe più vantaggioso avere lo stesso cibo degli ospiti, invece di preparare a parte vassoi che spesso vanno sprecati…?)
L’ultimo episodio in ordine di tempo è il rimprovero ad una ASA poiché stava effettuando la pausa del pasto in cucina, la vigilanza sugli ospiti presenti in sala era garantita dalla collega con la quale si era messa preventivamente d’accordo, ma questo evidentemente non è bastato a chi è preposto al “controllo” delle colleghe.
Ricordiamo che durante l’ incontro del 23 febbraio l’amministrazione aveva convenuto che il pasto poteva essere consumato nella cucinetta, sempre che fosse garantita l’assistenza e la vigilanza degli ospiti.
Come più volte detto siamo sempre disponibili ad incontrarci per trattare e migliorare le condizioni di lavoro e conseguentemente migliorare le condizioni degli ospiti della Casa di Riposo, gli accordi però prevedono una mediazione e un punto di incontro tra le posizioni diverse, non una semplice presa d’atto di decisioni che vengono prese unilateralmente.
Morbegno, 16 aprile 2012
La Rappresentanza Sindacale Aziendale FP-CGIL La Segreteria FP-CGIL Sondrio
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