LIVIGNO – Tre anni fa, il 6 aprile del 2009, un disastroso terremoto ha sconvolto l’Abruzzo. Non solo il cuore della regione, l’Aquila, ma anche una miriade di piccoli borghi che hanno perso tutto o quasi. Uno di questi paesi è stato “adottato” da Livigno che, attraverso una serie di iniziative e con progetti mirati, ha contribuito a rilanciarne l’attività turistica. Si tratta di San Demetrio nè Vestini e delle straordinarie grotte di Stiffe.
Grotte che, anche grazie alla collaborazione dei volontari del Piccolo Tibet, sono state riaperte al pubblico la scorsa estate (ve ne avevamo riferito con un servizio dedicato) ritornando ad essere una delle principali attrazioni della regione rilanciando l’attività turistica del paese. Livigno, con diversi gruppi di volontari e il sostegno dell’amministrazione comunale guidata da Lionello Silvestri, si è fatta carico di alcune opere ed infrastrutture, come i centri di accoglienza e il punto informazioni. E’ nato così il “villaggio Livigno” che, proprio negli ultimi giorni, con un ulteriore intervento realizzato da un gruppo di artigiani di Livigno, è stato dotato di un impianto di riscaldamento e di raffreddamento delle strutture.

E’ stata montata, un buona sostanza, una speciale pompa di calore aria/acqua elettrica (che non produrrà alcun tipo di emissione inquinante in atmosfera). La pompa di calore riscalda e raffredda l’acqua generando caldo o freddo secondo la stagione e inoltre produce acqua calda per uso sanitario che viene accumulata in un bollitore da 300 litri.
L’impianto, ci spiegano i volontari di Livigno, servirà entrambi gli edifici (il bar uffici e il punto vendita). Naturalmente, con l’applicazione delle moderne tecnologie, sarà gestibile locale per locale con appositi comandi. Un progetto all’avanguardia in quanto a sostenibilità ambientale, ma che garantirà un bel risparmio economico e con i tempi che corrono non è cosa da poco. Il lavoro è stato effettuato nel corso dell’ultima settimana del mese edi marzo 2012.
Un altro tassello di quel progetto di amicizia e collaborazione che ha visto insieme Livigno e San Demetrio né Vestini sin dalle prime settimane dopo il terremoto di due anni fa. Il piccolo paese della montagna abruzzese non ha mai nascosto la gratitudine per il Comune di Livigno e per i tantissimi volontari che con il loro contributo, sia economico che di lavoro, hanno consentito la riapertura del complesso turistico che ha permesso la ricollocazione al lavoro dei dipendenti e delle numerose guide che accompagnano i visitatori in grotta.
Adesso c’è chi pensa a rendere concreta la proposta di un gemellaggio ufficiale tra le due località. Intanto, però, Livigno ha voluto dare un altro piccolo segno proprio in occasione di una giornata (il 6 aprile) che segna il momento del ricordo e della volontà di andare oltre a quei momenti così difficili.
redAzTione
Per commentare l'articolo è necessario essere registrati.
6 aprile 2012 - 14:01
DI QUESTI TEMPI LEGGERE QUANTO HANNO FATTO I LIVIGNASCHI PER I TERREMOTATI DELL’ABRUZZO FA QUASI TENEREZZA. TANTI BEI SOLDINI MESSI A DISPOSIZIONE DI CHI NE HA BISOGNO SENZA TANTI PROCLAMI E E SBANDIERATE ITALICHE. COMPLIMENTI A TUTTI ALL’AMMINISTRAZIONE DI LIVIGNO E A TUTTI QUESTI SCONOSCIUTI VOLONTARI CHE FANNO GRANDE UN PAESE. PS. MI DISPIACE MOLTE VOLTE LEGGERE DEI COMMENTI ASTICI CONTRO LA ZONA FRANCA CHE NEL BENE O NEL MALE PORTA BENESSERE A TUTTI.
STEFANO.PINI@BLUEWIN.CH