Da qualche giorno in rete sta circolando (e i contatti crescono) una notizia che, proposta all’inizio del mese, avrebbe potuto essere scambiata per un bel “pesce d’aprile”. E magari continua ad esserlo, ma intanto sembra che i sostenitori si stiano moltiplicando e tra di loro ve ne sono anche di molto vicini a casa nostra. La proposta, del resto, sembra essere piuttosto convincente: far diventare la Lombardia un cantone svizzero.
Ma il primo aprile è ormai lontano e la petizione on line (vedi il sito) continua a riscuotere consensi, ripresa da portali importanti come montagna.tv che citeremo più avanti nel servizio…
Valtellina e Valchiavenna sono terre di confine, proprio con la Svizzera, e potrebbero essere considerate in questa eventualità (possibilità, sogno, speranza… fate un po’ voi!) come una sorta di cerniera. Del resto quelli della provincia di Sondrio (e diversi altri) sono considerati “comuni confinanti” con il territorio elvetico. Ma vi sono realtà elvetiche (come i Grigioni) che sono strettamente legati a quelli valtellinesi. Insomma: l’AltaRezia…
“Annettere la Lombardia per noi non sarebbe un problema – ha dichiarato qualche giorno fa il ministro Ueli Maurer al Corriere di Como -. Stiamo facendo discorsi analoghi con Baviera e Baden-Württemberg. La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro Paese e per questo motivo preferiremmo avere rapporti con Milano che con Roma o Bruxelles”.
Quando i lombardi – osserva Sara Sottocornola su montagna.tv – hanno letto questa dichiarazione, proveniente non da un qualunque frontaliero ma da una delle maggiori autorità svizzere, non hanno creduto alle loro orecchie. I Leghisti ne sono stati entusiasti, ma anche i cittadini comuni, soprattutto delle province di Sondrio, Como, Varese e Lecco che intrattengono stretti rapporti economici e commerciali con la Svizzera, hanno esultato.
Immediatamente è partita una petizione online per raccogliere le firme e diventare il 27esimo cantone elvetico. Il successo è stato strepitoso: dopo 48 ore c’erano già 3000 firme, oggi siamo già oltre 23mila. L’obiettivo è arrivare a 500mila, per ottenere dal Governo un referendum per l’indipendenza (anche se, come ben sanno in Alto Adige, la secessione non è contemplata dalla nostra Costituzione).
“Cogliamo questa occasione! – dicono comunque i promotori della petizione -. La Lombardia diventerebbe il 27esimo cantone svizzero”. Ma la Svizzera ha già fatto un passo indietro, forse considerando che la Lombardia, con suoi 10 milioni di abitanti, è perfino più popolosa della Svizzera, che ne conta circa 8. Un portavoce del Dipartimento federale della difesa ha infatti precisato, nei giorni scorsi, che la frase era del tutto ironica.
“Perchè regalarci alla Svizzera? – ha commentato il governatore della Lombardia Roberto Formigoni -. Gli svizzeri sono bravi e simpatici, ma sono meno bravi e simpatici di noi. È noto che non sono per lo smembramento dell’Italia e agli amici leghisti che hanno dimostrato tanto entusiasmo, chiedo se allora non sarebbe meglio una Lombardia paese autonomo: da sola è più grande della Svizzera e più avanzata, saremmo uno dei paesi più virtuosi e ricchi d’Europa”., Insomma, se non è stato un pesce d’aprile poco ci è mancato. Forse passare oltre confine interessa più a noi, popolo di confine e non sempre considerato dal centro (da Milano in questo caso) che ad altre realtà…
Ar.Ti.
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