Valdisotto: reciproca remissione delle querele di sindaco ed ex vicesindaco
30 marzo 2012
consiglio comunale in Valdisotto

consiglio comunale in Valdisotto

L’argomento non era inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale che si è riunito nella serata del 29 marzo 2012. E la sala consiliare quasi deserta. Si è conclusa con una reciproca remissione delle querele la vicenda che ha animato la prima parte del 2012 e che ha visto contrapposti sindaco, vicesindaco e responsabili degli uffici comunali.

L’ex sindaco Stefano Confortola ha voluto comunque comunicare, al termine della riunione del 29 marzo 2012 del consiglio comunale di Valdisotto, di aver inviato tre lettere di sue pubbliche scuse al sindaco Alessandro Pedrini, al tecnico Nicola Amato ed alla funzionaria Stefania Cappelletti che lo avevano querelato per le dichiarazioni dallo stesso pronunciate in sede di consiglio comunale.  Il tutto, però, si è concluso di fronte al giudice di pace di Tirano con la reciproca remissione delle querele a carico di Confortola. La cosa è avvenuta ai primi di marzo; Confortola era intenzionato a rendere pubblica la cosa anche prima, ma ha deciso di farlo nella sede del consiglio comunale.
La pavimentazione di Via Molini, lo sgombero della neve di Via Ros, accuse di illegittimità di atti amministrativi sono le questioni che hanno portato alle querele che sostanzialmente sono state ritirate.
Confortola, che pure aveva querelato il sindaco Pedrini ed il tecnico Amato per dichiarazioni che l’ex vicesindaco ha ritenuto lesive nei suoi confronti, ha letto – e se gli interessati lo riterranno verranno anche pubblicate – tre lettere in cui si scusa con i diretti interessati e precisa di non aver chiesto – per quanto gli riguarda – alcun risarcimento. Diversa la posizione del sindaco e del tecnico comunale che non hanno inteso scusarsi (“perchè non c’è proprio nulla di cui scusarsi” ha detto il sindaco a margine della seduta consiliare) ed hanno – scrive Confortola – “preferito subordinare la remissione della loro querela, alla preventiva liquidazione monetaria, di non meglio precisati danni morali”.
Il sindaco ha annunciato per la prossima settimana una comunicazione ufficiale al riguardo.

Ar.Ti.


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3 commenti “ Valdisotto: reciproca remissione delle querele di sindaco ed ex vicesindaco”

  1. Caspani

    Help!! La mia memoria mi tradisce?!
    Certo che no!!! Solamente che la ricostruzione della vicenda, fatta dall’ex vicesindaco, pecca un “POCHINOOOOO” di …… “OMISSIS”!!
    Ma non era stata indennizzata pure una funzionaria avente causa, la quale aveva sostenuto un’arringa motivazionale per il sostegno della richiesta di “danni morali” & “danni per mancate consulenze extra comunali”??????
    Non e’ meglio stare zitti piuttosto di “omettere e modificare i fatti”!!

    P.S. Il 9 marzo 2012 ero presente nell’aula del Giudice di Pace di Tirano.

    Lucia Caspani

  2. Pescatore

    Confortola, relativamente alla questione delle querele, si è scusato per i toni utilizzati…..non certo per aver portato a conoscenza dei gravi fatti avvenuti e sui quali NON HA cambiato opinione e sui quali esiste ancora uno strascico…..
    Il sindaco “lungimirante” come ultimamente gli piace appellarsi, non ha chiesto scusa di nulla e come al solito ha negato addirittura di avere mai detto che “Confortola faceva i suoi interessi”, nonostante lo abbia riferito in seno ad un consiglio comunale a cui è seguito un articolo con tanto di dichiarazioni che è stato pubblicato su questo stesso giornale.
    Confortola, ha “sbagliato” ad apostrofare il Primo Cittadino, ha quindi formalizzato le sue scuse, ammettendo di aver utilizzato termini ed aggettivi troppo coloriti.
    Il sindaco da politico d’ esperienza, secondo me avrebbe fatto meglio a porgere le sue scuse (anche false…..).

    Il resto del commento la direzione ha ritenuto di non pubblicarlo…

  3. Stefano Confortola

    Rispondo alla “richiesta d’aiuto” della signora Lucia che s’interroga sullo stato della sua memoria.
    Spesso accade che le persone, per il solo fatto di aver partecipato fisicamente ad un’udienza, si convincono di essere diventate “testimoni attendibili” di parole che hanno udito e di fatti ai quali hanno assistito.
    In realtà chi vuole considerarsi “testimone attendibile” oltre ad aver assistito fisicamente agli accadimenti, deve saper attribuire il giusto significato a ciò che ha visto e/o sentito.
    Se non sussistono i presupposti poc’anzi descritti, più che dei testimoni attendibili, potremo considerarci, semplici spettatori oppure, meri uditori.
    La genuinità delle elementari considerazioni sopra enucleate, sembrano trovare conferma nei contenuti del commento della signora Lucia, la quale, forse tradita da eccessiva passione, pur essendo presente fra il pubblico, sembra non aver colto le differenti posizioni delle parti nel contesto giudiziario che ci occupa, visto che ha giudicato la mia ricostruzione della vicenda omissiva e travisante i fatti.
    Preciso che l’oggetto dei procedimenti appena conclusi, era solo ed esclusivamente l’utilizzo di toni e termini irriverenti nell’espressione di considerazioni politiche.
    Non si è discusso se Stefano Confortola aveva o meno ragione sulla vicenda dello sgombero neve in Via Ros o dell’opera pubblica della Via Mulino.
    Io ho voluto rivolgere al Sindaco e ai due funzionari formali scuse per i toni e le parole utilizzate negli interventi allegati al documento deliberativo n. 18 del 31.05.2010, confermando integralmente il merito delle mie contestazioni.
    Per quanto riguarda le arringhe difensive pronunciate dai querelanti, rinvio alle considerazioni espresse in giudizio dall’Onorevole Giudice di Pace di Tirano che, in una delle due udienze, dopo aver ascoltato le motivazioni delle pretese risarcitorie formulate dalle parti che mi avevano querelato, ha rammentato ai querelanti che il sottoscritto aveva formalizzato le sue scuse dichiarandosi disponibile a rimettere le sue querele.
    I bei discorsi politici dal patetico retroscena, non hanno ingannato il giudice che ha chiuso la partita pronunciando queste parole: “è chiaro che qui si tratta solo di una questione di soldi”.
    Ad ogni buon conto, evidenzio che nella comunicazione di scuse indirizzata al Sindaco io avevo, espresso un pensiero molto chiaro, segno tangibile della mia disponibilità a compiere un primo passo politico-amministrativo per riallacciare un dialogo.
    Sentite le affermazioni del Sindaco pronunciate in Consiglio Comunale, ritengo che non sussistano i presupposti per un riavvicinamento, neppure politico-amministrativo.

    Stefano Confortola

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