Gli azzurri delle gran fondo in Norvegia per l’ultimo atto della stagione 2011-2012
15 marzo 2012
Stephanie Santer

Stephanie Santer

Sabato 17 marzo 2012 è in programma l’ultima gara del circuito FIS Marathon Cup 2012 che vede matematicamente vincitore il ceco Stanislav Rezac, ma tra le donne la nostra Stephanie Santer ha ancora una possibilità di conquistare la sfera di cristallo delle granfondo.

In Norvegia, nella regione della Oppland tutto è pronto in vista della Birkebeinerrennet di sabato 17 marzo, ultima gara in calendario per la FIS Marathon Cup.
I giochi per il primo posto sono fatti: il ceco Stanizlav Rezac ha la vittoria assicurata con i suoi 405 punti, ma il secondo e terzo gradino del podio rimangono l’obiettivo dei più agguerriti fondisti scandinavi. Attualmente al secondo posto Joergen Aukland con 282 punti, non potendo ambire al primo posto, dovrà tenere a bada lo svedese Jimmie Johnsson al terzo posto con 275 punti. Gli azzurri della Nazionale Lunghe Distanze saranno schierati a Rena per affrontare i 54 chilometri in tecnica classica: Florian Kostner e Sergio Bonaldi potrebbero aggiudicarsi anche un gradino del podio nel caso in cui Aukland e Johnsson non conquistassero punti in questa gara. Presenti al via anche Simone Paredi e Marco Cattaneo. Assenti il capitano Fabio Santus, Bruno Carrara, Sabina Valbusa e Cristian Zorzi, terzo alla Engadin Skimarathon di domenica scorsa.
Per le donne la questione continua ad essere movimentata: in queste dieci gare il pettorale rosso è rimbalzato di spalla in spalla. In questo momento nelle mani dell’azzurra Stephanie Santer, che conduce con 431 punti. Dietro di lei la svedese Susanne Nyström con 410 punti e in terza posizione la svizzera Seraina Boner con 385 punti, decisamente più favorite nella tecnica classica rispetto alla fondista di Dobbiaco. Quarto posto per la svedese Jenny Hansson pronta al tutto per salire sul podio. Tra le donne al via anche Antonella Confortola.
La Birkebeinerrennet, letteralmente la corsa dei Birkebeiner nel tracciato da Rena a Lillehammer si sviluppa sul percorso che nel 1206 fecero due guerrieri Birkebeiners (dal nome delle loro calzature rivestite di corteccia di betulla) per salvare da una pericolosa sommossa il piccolo principe, erede al trono, Haakon Haakonson con il quale poi la Norvegia ebbe un periodo di massimo splendore nel Medioevo.
Il percorso è tra i più duri dell’intero circuito Worldloppet: partenza da Rena con arrivo a Lillehammer, passa sulla catena montuosa che divide le vallate con un dislivello totale che raggiunge i 700 metri. Se questo non bastasse, a rendere ancora più emozionante la Birkebeinerrennt ci pensano i 3,5 kg di zainetto che ogni concorrente deve indossare (anche gli atleti Elite!!!) in ricordo della spedizione birkebeiner da cui è nata la gara.

CometaPress


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