Non ce l’ha fatta Lina Vido, tiranese segretaria di Giulio Andreotti. Si è spenta a Roma il 21 gennaio 2012. Lina Vido era ricoverata in una clinica dei dintorni romani per complicazioni sopravvenute all’attacco ischemico che l’aveva colpita lo scorso novembre.
Angelina per l’anagrafe, come la zia maestra alla quale è intitolata una scuola tiranese, era nata a Tirano nel 1927 e aveva frequentato i corsi di ragioneria all’Istituto Tecnico “De Simoni” di Sondrio prima di emigrare in Belgio nel primo dopoguerra. Vido venne assunta dal Ministero degli Esteri per l’organizzazione degli uffici della delegazione parlamentare italiana alla Comunità Europea proprio per la sua preparazione e per la pratica acquisita a Bruxelles. “Nei rapporti intrattenuti per anni con i deputati europei, alle prese con i regolamenti di una nuova e più ampia istituzione, Lina Vido, seppe essere per loro, oltre che una efficace collaboratrice, anche la provvidenziale risolutrice dei problemi di uomini con un doppio impegno politico in sedi lontane (prima dell’elezione diretta i deputati europei erano infatti membri dei parlamenti nazionali)” – spiega in una nota stampa Bruno Ciapponi Landi, assessore alla cultura del comune di Tirano – “La necessità di assicurare loro una puntuale comunicazione rese l’ufficio di Lina Vido un’ insostituibile segreteria collettiva in grado di garantire tutte le incombenze che non richiedessero la presenza fisica dei deputati, molti dei quali divennero suoi amici personali”. Vido ha sempre riservato una particolare attenzione per la provincia di Sondrio, ed in particolare per la sua Tirano. Altruista ed attenta alle esigenze del prossimo si fece carico dei numerosi problemi dei nostri emigranti. Si adoperò, inoltre, anche per ottenere l’emissione filatelica di Poste Italiane per i 500 anni dell’Apparizione. Le sue rilevanti qualità professionali ed umane non erano certo sfuggite a Giulio Andreotti (a lungo anche deputato europeo) e così, quando la Vido raggiunse la pensione, la volle a Roma come sua segretaria particolare. Lina accettò tale importante compito e lo ricoprì fino alla morte. E’ datata 1975 la sua ricerca “Evoluzione e prospettive dei gruppi politici del Parlamento Europeo”, con testo trilingue italiano, inglese e francese. A Roma ha, inoltre, costantemente collaborato con la rivisita internazionale “30 giorni nella Chiesa e nel mondo” diretta dal senatore a vita. I suoi funerali avranno luogo a Tirano e sono previsti per mercoledì 25 gennaio 2012.
Gabriela Garbellini
Per commentare l'articolo è necessario essere registrati.

23 gennaio 2012 - 10:21
Il Centro Studi Storici Alta Valtellina partecipa al cordoglio per la scomparsa della Signora Lina Vido, benefattrice del sodalizio, in occasione della recente pubblicazione del libro di Don Remo Bracchi “I fioretti di Don Carlo”, dedicato alla figura di Don Carlo Bozzi, parroco di Sant’Antonio Morignone e cugino della Signora Vido stessa.