Premio a Jana Gantnerova

Premio a Jana Gantnerova

VALDIDENTRO – Nella cornice del salone d’onore del Grand Hotel Bagni Nuovi si è tenuto il tradizionale Intermeeting Lions di primavera, nell’ambito del quale è stato consegnato il premio Matteo Baumgarten giunto alla 15^ edizione. Per la stagione 2009/2010, la borsa di studio è stata assegnata alla studentessa sciatrice slovacca Jana Gantnerova.

Nell’albo d’oro del premio figurano nomi importanti dello sport mondiale, come quelli di Tania Poutiainen e Tina Maze; ma anche e soprattutto nomi di giovani campioni che hanno provato a conciliare con profitto la pratica sportiva e lo studio. Una cosa che Matteo Baumgarten ha dimostrato essere possibile ed il premio che lo ricorda sta a significare che ci sono altri giovani che provano a seguire le sue orme.
Matteo se n’è andato, stroncato da un terribile incidente stradale, ormai 17 anni fa. Era negli Stati Uniti a studiare; eccelleva negli studi ed anche nello sport, nello sci che era la sua passione, ma anche in tutti quelli che ha praticato. Un ragazzo fuori dal comune e ce ne accorgiamo anno dopo anno scoprendo le sue lettere, le sue poesie, le sue riflessioni. Questa volta papà Giacomo ha voluto condividere tasselli dell’esperienza culturale del figlio con gli invitati e gli ospiti dell’Intermeeting Lions che domenica 20 marzo 2011 ha fatto da cornice a questa edizione del Premio intitolato a Matteo. “Una figura straordinaria – è il commento di Leo Schena, linguista e storico – capace di un pensiero filosofico molto profondo, forte e formato già alla sua giovane età. Pagine straordinarie quelle che ha lasciato e dalle quali traspare una mente lucida, capace di elaborare personalmente ed in modo originale le lezioni e le teorie”.
Un ragazzo, non ancora maggiorenne, che si distingueva allora e continua a farlo oggi, attraverso quella sua straordinaria eredità di pensiero e di esempio. Il premio, voluto dalla famiglia Baumgarten con il supporto della Federazione Internazionale dello Sci e la partecipazione della fondazione Pro Valtellina, della Comunità Montana Alta Valtellina, della Banca Popolare di Sondrio, lo ricorda come sportivo e come studente con l’intento di valorizzare e riconoscere proprio l’impegno ed i risultati sportivi e scolastici.

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Accanto alla riflessione di Leo Schena, con i testi di Matteo letti da Mina Bartesaghi, la serata ha raccolto la testimonianza straordinaria di Beatrice Adelizzi, storico bronzo mondiale nel nuoto sincronizzato nel 2009. Ha lasciato una promettente carriera sportiva per continuare a studiare: “non era più possibile per me conciliare al meglio le due cose ed ho dovuto scegliere”. Un testimonial d’eccezione dopo Giorgio Rocca, Marco Confortola, Deborah Compagnoni. “Ho accolto con grande piacere l’invito della famiglia Baumgarten – ha detto Beatrice -; questa iniziativa può contribuire a far capire quanto sia importante nel nostro paese creare le condizioni migliori per aiutare a far crescere insieme la cultura e lo sport. Auspico che studiare e fare sport, anche ad alto livello, non siano due cose inconciliabili per tanti ragazzi che amano entrambe le cose”.
C’erano tutte le massime autorità lionistiche alla serata dei Bagni di Bormio. C’era il prefetto di Sondrio Erminia Rosa Cesari con il capo di gabinetto Tina Antonelli, c’era il direttore generale della Banca Popolare di Sondrio Mario Pedranzini, Silvia Cavazzi a rappresentare la fondazione Pro Valtellina e i comandanti Michele Prete e Antonio Spanò di Carabinieri e Guardia di Finanza.
A ricevere il premio 2010, assegnato dalla giuria internazionale sulla base delle segnalazioni delle varie federazioni dello sci, è la 21enne slovacca Jana Gantnerova. Figlia d’arte, la mamma è stata protagonista del circo bianco sino al 1984 ritirandosi alla vigilia del mondiali di Bormio, Jana è nata a Kezmarok il 15 luglio 1989; è iscritta con profitto alla facoltà di economia dell’Università di Bratislava e nella stagione 2009/2010 – a cui è riferito il premio – ha saputo emergere nelle varie gare del circuito internazionale Fis al punto da meritarsi la convocazione nella squadra maggiore con la quale ha preso parte il mese scorso ai mondiali di Garmisch. “Sono davvero felice, vi ringrazio tanto – ha detto Jana – per questo importante premio”.

Armando Trabucchi

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