Apparecchiature per il Morelli

Apparecchiature per il Morelli

SONDALO – Un altro tassello del grande mosaico di solidarietà che Cancro Primo Aiuto sta costruendo per sostenere chi ha più bisogno, anche quando è inserito in strutture pubbliche. Questa mattina al secondo padiglione dell’Ospedale Morelli di Sondalo i vertici della Onlus hanno consegnato ufficialmente al reparto Onco Ematologico un defibrillatore completo di ogni accessorio.

La cerimonia di consegna ha visto la presenza dei vertici dell’associazione che da anni si sta adoperando in provincia di Sondrio per sostenere – attraverso donazioni e raccolte di fondi – programmi e progetti finalizzati alla prevenzione e soprattutto alla cura ed al sostegno dei pazienti malati di cancro. Semplicemente “uomini che aiutano altri uomini” come recita il motto della Onlus. Ma anche per il volontariato questi sono momenti non facili – come ha ricordato il presidente di Cancro Primo Aiuto, Franco Schena – ma non per questo “bisogna smettere di impegnarsi e di lavorare per aiutare chi ha bisogno; soprattutto di finalizzare a progetti specifici il lavoro della associazione”.
L’apparecchiatura che è stata donata nel corso dell’incontro odierno “completa le dotazioni del nostro reparto – hanno osservato i vari operatori sanitari presenti all’incontro – e ci consente di operare con immediatezza e con efficacia a fianco dei pazienti che sono qui ricoverati”.
Un gesto che, secondo il direttore dell’Azienda Ospedaliera Luigi Gianola, “dimostra l’attenzione concreta verso questo presidio ospedaliero, attenzione nostra come azienda, attenzione da parte delle istituzioni che sono oggi rappresentate, attenzione da parte di tante realtà del volontariato che sostengono il Morelli e tutta la sanità della nostra provincia. Insieme, sono convinto, potremo fare molto per far crescere la qualità dei servizi che offriamo: vi dico che stiamo lavorando con passione e con entusiasmo per raggiungere questo obiettivo e gesti come quello di oggi ci confortano e ci fanno credere di essere sulla strada giusta”.
Un plauso all’iniziativa di Cancro Primo Aiuto (“non è la prima e non sarà l’ultima” assicurano Flavio Ferrari e l’intera dirigenza dell’associazione) è arrivata dai medici e dal personale infermieristico. Ma anche dai vertici dell’amministrazione provinciale di Sondrio. “Tutte le volte che arrivo a Sondalo e percorro le strade di questo grande villaggio mi convinco che saremmo tutti degli irresponsabili se lasciassimo andare alla deriva questo patrimonio. Non possiamo permettere che attorno al Morelli crescano indifferenza ed attenzione; dobbiamo continuare a sollecitare e ad essere presenti. Il direttore Gianola sta lavorando in questo senso e come Provincia siamo pronti a sostenerlo. La nostra è sanità di montagna e non può essere paragonata ad altre: ha bisogno dell’attenzione che merita e continueremo a chiedere attenzione. Ma la buona sanità la fanno le persone che quotidianamente lavorano in questo ambito; ben vengano iniziative e progetti, come quelli di Cancro Primo Aiuto, capaci di aiutare a far crescere l’attenzione verso il territorio e verso i pazienti”. E l’assessore Giuliano Pradella ha voluto ribadire l’attenzione sempre alta verso Sondalo: “la Provincia e le istituzioni continueranno a fare la loro parte”.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata in anteprima un altra iniziativa solidale che vedrà insieme Cancro Primo Aiuto, il Motoraduno di Sondalo ed il Morelli. “Stiamo definendo gli ultimi dettagli – ha detto Marco Muscetti, presidente del Moto Club – perchè una quota delle iscrizioni venga destinata ad un progetto intrapreso dentro il Morelli”. La delegazione di autorità, medici, volontari e dirigenti di Cancro Primo Aiuto ha poi incontrato, pochi minuti prima delle dimissioni, il testimonial di Cpa, Marco Confortola che ha lasciato il Morelli dopo le cure in seguito ad un incidente in pista.

Armando Trabucchi

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