Scuola: niente “stablizzazione” dei precari ai CFP di Sondrio e Sondalo
2 settembre 2010

Doveva essere un giorno speciale, il 1 settembre, per 19 precari del Centro di Formazione Professionale, un Azienda speciale creata dall’Amministrazione provinciale per gestire le strutture di Sondrio e del Vallesana di Sondalo che sfornano camerieri, cuochi, operatori edili, estetiste e parrucchiere.


Con un accordo sindacale siglato il 30 luglio tra il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Alberto Frizziero e le Organizzazioni Sindacali di categoria FP CGIL e CISL Funzione Pubblica era stata infatti accolta la richiesta che da anni era stata avanzata: il superamento della condizione di precariato, a fronte di un maggior impegno anche in termini di ore di insegnamento settimanale, e di qualche dolorosa rinuncia, perchè i lavoratori interessati erano 24 e per 5 di essi, essenzialmente per ragioni economiche, l’Azienda non se la sentiva di poter offrire la garanzia di un lavoro stabile. Data di inizio il 1 settembre, perchè i corsi iniziano il giorno 13, e una clausola prudenziale “la verifica positiva in ambito provinciale del percorso seguito dal Consiglio di Amministrazione”.
Qui è iniziato il percorso ad ostacoli: ottenuto l’assenso dei politici, a partire dall’Assessore competente Alberto Boletta, ci si è scontrati con i dubbi dei Dirigenti, ed in particolare del Segretario dell’Amm.ne Provinciale. Dubbi dettati essenzialmente da una normativa poco chiara e dal timore di un intervento della Corte dei Conti, diventata ormai una sorta di “mostro” che terrorizza i dirigenti delle amministrazioni locali, ma che hanno avuto conseguenze nefaste: la rinuncia alla stabilizzazione dei lavoratori e la loro riassunzione a tempo determinato, in attesa di un possibile concorso che per alcuni di loro potrebbe però portare al licenziamento, dopo tanti anni (in alcuni casi si arriva a superare i venti) di lavoro nei Centri. Un vero e proprio choc per i lavoratori, una beffa che noi non intendiamo certo accettare passivamente: verranno tentate tutte le strade, dalla richiesta di un ulteriore incontro con il Presidente della Provincia fino ai ricorsi davanti alla magistratura. Anche l’attività della Formazione Professionale in provincia non parte dunque nelle migliori condizioni: l’accanimento contro la scuola pubblica, di questi tempi, segna una nuova tappa.

Sondrio, 2 settembre 2010

I Segretari Provinciali FP-CGIL CISL FP
Ettore Armanasco e Michele Fedele

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