Bormio, casa di riposo: lettera aperta al commissario Luigi Scipioni
2 settembre 2010
La casa di riposo di Bormio

La casa di riposo di Bormio

BORMIO – Le vacanze estive di Bormio sono state caratterizzate da qualche intervento a mezzo stampa sulle questioni di maggiore interesse della “magnifica terra”: prossime elezioni e totocandidature ma anche casa di risposo…
E proprio riguardo alla questione casa di riposo, in particolare sul “progetto Pedrana”, dopo alcuni servizi pubblicati dalla stampa locale, è pervenuta in redazione la lettera aperta che 46 cittadini di Bormio, a vario titolo interessati dall’ipotesi di intervento, hanno inviato al vice prefetto Scipioni (commissario del Comune di Bormio) ed alla stampa. Ve la proponiamo integralmente…

Al Signor Dottor Luigi SCIPIONI, Commissario del Comune di Bormio, Piazza Don Pier Andrea Fogaroli n. 1, 23032 Bormio (SO) e, per conoscenza, al Signor Dottor Arnaldo BORTOLOTTI, Presidente della Fondazione Casa di Riposo Villa del Sorriso ONLUS, Via Don Angelo Moltrasio n. 5, 23032 Bormio (SO).

Lettera aperta
Bormio, 27 agosto 2010

Oggetto: Casa di riposo per anziani.

Egregio Commissario Dottor Luigi Scipioni,

con riferimento all’articolo del giornale Centro Valle del giorno 24 luglio 2010, pubblicato a pagina 37 ed intitolato: “ Casa di riposo: pronto il progetto”, noi sottoscritti, che abitiamo e/o lavoriamo negli edifici siti in Bormio nell’area circostante la Casa di riposo “Villa del Sorriso” e precisamente nelle seguenti vie:

  • Via Don Angelo Moltrasio, Via San Sebastiano, Via Pietro Pedranzini, Via Rinascimento, Via Montello, e Via Cincinnato,

sia personalmente, sia quali portavoce di numerosi altri cittadini (residenti e non residenti in Bormio), che, per brevità, non sono riportati nell’elenco sottoscritto in calce, chiediamo, con il dovuto rispetto, il suo autorevole intervento affinché ci sia data la possibilità di conoscere e valutare i contenuti dello Studio di Fattibilità e del Piano Economico Finanziario relativi al progetto Casa di Riposo, che è stato presentato dall’ex-assessore ai lavori pubblici Cardelio Pedrana al Consiglio d’amministrazione della Fondazione Villa del Sorriso e da questo approvato.
Non ci risulta – salvo errori – che, finora, i cittadini abbiano avuto informativa o documentazione di fonte istituzionale (ancorché ciò non sia obbligatorio per legge) che descriva e possa far visualizzare il progetto in parola, di seguito denominato per brevità progetto Pedrana.
Troppe volte, in questi anni, abbiamo assistito e assistiamo al circolare delle voci più disparate (e, talvolta, distorte) sui progetti.
Con riferimento alla richiesta di conoscenza, precisiamo che:

  • non è nostra intenzione interferire nelle attività e nelle scelte decisionali riguardanti la Casa di Riposo che , ovviamente, sono di Sua esclusiva competenza.
    Al riguardo, peraltro, Le formuliamo fin d’ora gli auguri di buon lavoro per una scelta giusta in materia;
  • non intendiamo , altresì, esprimere in questa sede – come cittadini – giudizi favorevoli o contrari alla realizzazione di un’opera così rilevante e complessa, perchè non disponiamo al momento d’informazioni e di dati certi per poter dare valutazioni serie e ponderate sui progetti via via presentati nel tempo e diversamente denominati: ristrutturazione, ex ospedale, Agoi, Pedrana, ecc. ;

Tra i progetti sopra citati riguardanti la Casa di riposo, quello che più interessa conoscere , in questo momento è, ovviamente, il progetto Pedrana, per i seguenti tre motivi:

  • il progetto Pedrana è da Lei considerato l’unica idea fattibile, come risulta dal citato articolo di giornale;
  • i sottoscritti sono tra i soggetti più direttamente coinvolti dall’impatto urbanistico, economico e sociale che la realizzazione del progetto Pedrana comporta in generale sulla città di Bormio e, segnatamente, sull’ area in cui noi abitiamo e/o lavoriamo;
  • atteso che un cantiere edile – ogni giorno e per tutta la sua durata – produce inevitabilmente inquinamento acustico (e non solo), gli scriventi hanno forti dubbi sulla validità dell’affermazione (se mai è stata fatta e risponde al vero) che il progetto Pedrana consente di aprire il cantiere e di fare i lavori che coinvolgono direttamente la Casa di riposo “Villa del sorriso”, senza dover allontanare gli ospiti ; gli ospiti della Casa di riposo – com’è noto – sono persone anziane, talune non auto-sufficienti, altre ammalate o addirittura allettate, che necessitano in ogni caso di tranquillità e quiete.

Per correttezza e trasparenza, da parte nostra corre l’obbligo di segnalare, ancorché sinteticamente, i presupposti ed i convincimenti su cui si fonda la richiesta di conoscenza del progetto in questione, e precisamente:

in linea generale, riteniamo a nostro parere che:

  • tutti i cittadini (residenti o non residenti, di qualsiasi opinione politica, ecc.), nella terza età sono di fatto potenziali ospiti della casa di riposo, soprattutto quelli di censo economico non elevato, i non auto-sufficienti e gli allettati;
  • una casa di riposo si caratterizza e si contraddistingue dalle altre in base alla quantità e qualità dei servizi offerti ai propri ospiti;
  • i servizi sono il risultato di processi strutturati (insieme di attività) che vengono svolti direttamente dalla casa di riposo e/o sono esternalizzati.
  • Per un approccio strutturato ai progetti concernenti le case di riposo, è essenziale conoscere preventivamente i seguenti due fondamentali elementi:
    • 1. il numero massimo di ospiti che la casa di riposo intende accogliere;
    • 2. i processi interni ed esterni necessari all’erogazione dei servizi prescelti.

Quanto esposto – come noto – è materia dello Studio di fattibilità del progetto, dove – mediante l’utilizzo di appropriati strumenti organizzativi – sono definiti gli obiettivi che s’intendono perseguire, le caratteristiche ed i requisiti funzionali dell’opera, i vincoli esistenti, le criticità del progetto, le opportunità, l’esame dei costi e benefici, ecc.
Solo sulla base dello Studio di fattibilità – considerati le risorse economiche ed i tempi di realizzazione a disposizione – si potrà correttamente definire il dimensionamento e l’ubicazione dell’edificio della Casa di riposo.
Allo Studio di fattibilità e alla redazione del Piano Economico Finanziario deve essere dedicata la massima attenzione, in quanto costituiscono una delle fasi più critiche per il successo dell’opera.
È noto che il costo della sistemazione di un errore nelle fasi a valle dello studio di fattibilità (ad esempio, nella fase di rilascio dell’opera) cresce in modo esponenziale.
Troppe volte, in questi anni, noi cittadini abbiamo appreso dai media (in particolare, dai programmi televisivi “Striscia la notizia”, “Le Iene”, “Report”) di ospedali, carceri, strade, ponti, ecc. – che, ancorché ultimati, sono inutilizzabili per errori di progettazione, ovvero i medesimi non sono stati ultimati per mancanza di fondi.
Non si può sottacere, sempre con il dovuto rispetto, che – di norma – il commissariamento comunale ha una durata limitata nel tempo e che i componenti dei consigli d’amministrazione degli enti cambiano (soprattutto quelli di nomina politica).
Ciò che rimane, ovviamente, sono le opere, che – di norma – sono destinate ad essere utilizzate a lungo nel tempo.
L’attenzione degli scriventi sulla Casa di Riposo è massima, anche per i motivi sopra esposti .
In linea particolare, con riferimento alla casa di riposo Villa del Sorriso:

Alla luce di quanto è riportato nel citato articolo di giornale del 24 luglio 2010 e, precisamente:

“… Il resto sarà destinato ai servizi e ad una residenza per anziani facoltosi anche forestieri, da alienare per ricavare parte dei soldi. .”,

si può evincere – che il progetto Pedrana comporterà sicuramente un notevole incremento di volumetria edificata, in una zona della città molto popolata e congestionata.
Resta da conoscere, peraltro, quanto il o i nuovi edifici si armonizzano – per dimensione, struttura e stile – in primis con gli edifici circostanti e, in generale, con quelli della città di Bormio.

Ciò premesso, atteso che la Casa di Riposo “Villa del Sorriso”ONLUS:

  • è accreditata presso la Regione Lombardia quale R.S.A .- Residenza Sanitario Assistenziale per anziani per complessivi n. 72 POSTI;
  • è tenuta ad ottemperare, entro il 31 dicembre 2011, a quanto indicato nel D.G.R. 14 dicembre 2001 n. 7/7435 – Attuazione dell’art. 12, commi 3 e 4 della l.r. 11 luglio 1997 n. 31 “Requisiti per l’autorizzazione al funzionamento e per l’accreditamento delle R.S.A.”
  • la Casa di Riposo medesima – in quanto soggetto privato – attraverso i suoi organi può liberamente ed autonomamente disporre per lo studio di progetti, approvarli, chiedere autorizzazioni agli enti preposti, realizzare i progetti medesimi e quanto altro, nel rispetto della normativa interna, delle leggi e dei regolamenti;

ed atteso, inoltre, che:

  • il Comune di Bormio – soggetto pubblico – nell’ambito dei propri poteri e competenze, può autorizzare la realizzazione di progetti di soggetti privati, anche avvalendosi – ove necessario – d’apposite delibere di variazione di piano, ecc.

si osserva che – nella fattispecie del progetto Pedrana, come risulta dal citato articolo di giornale – per consentire la realizzazione del progetto medesimo, il Comune di Bormio intende avvalersi dello strumento “esproprio” di un’area privata.
Appare evidente che, così facendo, il Comune di Bormio attribuisca implicitamente alla realizzazione della Casa di riposo “Villa del Sorriso” la valenza di OPERA DI PUBBLICA UTILITÀ.
Se così è, a parere degli scriventi – esistono i presupposti perché lo strumento “esproprio” possa essere utilizzato anche per la realizzazione di opzioni alternative o modificative del progetto Pedrana su altre aree del territorio comunale.
Ciò detto, peraltro, ci preme evidenziare che non intendiamo assolutamente risolvere il problema in questione, spostandolo da una parte all’altra della città, ma più semplicemente, intendiamo invitare tutti a considerare con la massima attenzione le diverse soluzioni progettuali, valutandole soprattutto in termini di COSTI E BENEFICI per gli ospiti della Casa di riposo e per i cittadini..
Per quanto riguarda la scadenza del 31 dicembre 2011 e le tempistiche necessarie alla realizzazione dell’opera, gli scriventi non possono che esprimere il rammarico per il fatto che il problema da quasi un decennio si sia trascinato fino ad ora, senza essere inspiegabilmente mai risolto .
Sempre con riguardo alle citate tempistiche, i sottoscritti si augurano che la scelta dell’insediamento dell’edificio cada su di un’area che non presenti “complessità” dal punto di vista realizzativo dell’opera, in modo da consentire pienamente l’impiego di tecniche costruttive d’avanguardia, che riducano i tempi d’edificazione e, non ultimo, gli inevitabili disagi.
Nell’attesa di un cortese riscontro alla presente (anche se che ciò non è dovuto), restiamo a disposizione per tutti i chiarimenti che si rendessero necessari.

Per comodità di riferimento delle comunicazioni in argomento, gli scriventi segnalano Giulio Zanoli – via Cincinnato, 1 – 23032 Bormio (SO)

La ringraziamo per l’attenzione e Le porgiamo i migliori saluti.

Con osservanza… (unito elenco nominativo di due pagine con n. 46 firme)

IL TESTO INTEGRALE IN FORMATO PDF DA SCARICARE

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3 commenti “ Bormio, casa di riposo: lettera aperta al commissario Luigi Scipioni”

  1. Oscar Cola

    La casa di riposo!!!!…..come l’araba fenice risorge dalle proprie ceneri anche questo argomento, credevo che dopo il capitombolo della amministrazione Tradati questo tipo di notizie non avrebbero più rivestito grande importanza, avendo espletato loro “lavoro” con la caduta dell’amministrazione. Sembrava quasi che improvvisamente tutti i veleni connessi a tale vicenda fossero svaniti, insieme a molti di quelli che in questi anni hanno preso molto a cuore il futuro dei cari nonni ospiti della struttura, per magari vederli ricomparire, rispolverando la questione in periodo elettorale.
    Invece come un fulmine a ciel sereno ecco rispuntare la temuta RSA fare di nuovo capolino fra le pagine dei quotidiani locali! E tanto per cambiare cosa succede????? C’è qualcuno che richiede chiarezza! Strano, in questa vicenda questa cosa non l’ha chiesta nessuno!

    Ormai la questione (anche se da come sembra importa a pochi) la si conosce anche fin troppo bene, purtroppo però mancano sempre alcuni “piccoli” tasselli al puzzle che rendono inspiegabilmente fosche e fumose le varie ipotesi in progetto. La lettera dell’articolo è già abbastanza lunga e pertanto non voglio dilungarmi nei soliti discorsi, non voglio ripetermi per l’ennesima volta e la vicenda è ormai pedante di per se.

    Concludo dicendo che bisognerebbe smetterla con la politica del vedo-non vedo e mostrare alla cittadinanza determinati progetti, anche se la RSA è un ente privato (a riguardo ci sarebbe qualcosa da puntualizzare) simili opere sono comunque di interesse PUBBLICO, una palafitta è già stata fatta a Bormio e svolge un importantissima funzione all’interno del paese; chissà, magari fra poco potremo trovarci qualche altro capolavoro anche in via Moltrasio

    Cordialmente
    Oscar Cola

    P.S.
    Stranamente non ha ancora commentato nessuno

  2. Pier Vittorio

    …E magari e non solo, pensare di farla(visto poi anche la presenza di anziani di valli limitrofi)in un comune vicino???esempio trovare un accordo con il Comune ricco di Valdidentro e sistemare il tutto in ZONA “RASIN”(ex AEM)peraltro con già immobili omaggiati al Comune ed inutilizzati,con attorno uno spazio verde,pianeggiante!AGOI?? basta costruzioni per arricchire qualche facoltoso del paese!

  3. Oscar Cola

    Pier Vittorio, come non darti ragione, le soluzioni possibili sarebbero molteplici, alcune sono già state prese in esame, ma a forza di cambiare progetti a me sembra soltanto che si è fatta una gran figuraccia, si sono stati spesi un bel po’ di soldi e per ora ci troviamo soltanto con un pugno di mosche.
    L’idea della RSA in altri comuni è già uscita in alcuni discorsi che ho sentito circolare tempo addietro, sarebbe la soluzione ad ogni problema tranne forse ad un piccolo dettaglio: quando si voleva costruire la RSA ad agoi c’era il problema che era troppo lontana ed era peccato mortale spostare i nonni dal centro del paese, immagina che polemica trasferire il tutto in un altro Comune.

    Vabbè, vedremo come si evolve la vicenda, intanto il tempo passa…….

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