BORMIO – “Che ne sai tu di un campo di grano?…”. Già! Che cosa sappiamo, in un mondo tutto votato alla tecnologia, di quando si andava al mulino a macinare grano, orzo, segale ed a farne pane? Che ne sappiamo della fatica di chi ha coltivato pendii impervi per raccogliere il quotidiano frutto di sostentamento delle proprie famiglie… Che ne sappiamo dell’emozione di accarezzare le spighe o di sentirsi in mano la farina appena macinata; o il pane di segale appena cotto. Ormai è solo memoria, non solo della poesia di Lucio Battisti messa in musica…
A rinfrescare la memoria ed a raccontare quel tempo andato ci ha pensato Renato De Lorenzi, a Bormio più noto come… “lampada”. Ha preso a prestito il materiale che ha fatto ricco il museo Vallivo della Valfurva, ha raccolto testimonianze dirette, fatto realizzare pannelli ed attrezzi e singolari espositori. Ha poi scelto un edificio che sino a 150 anni fa ancora macinava il grano e la segale, il Mulino Sala Crist di Bormio, e lo ha trasformato in qualcosa di più di una semplice mostra. Lo ha fatto diventare punto di incontro per raccontare e farsi raccontare usi, costumi, tradizioni; per degustare i prodotti del mulino, per ascoltare musica, per sperimentare l’emozione di un campo di grano che prende vita.
“Mi sento come un granello della spiga; come me ce ne sono tanti altri – spiega Renato – grazie ai quali abbiamo potuto realizzare questo momento speciale di incontro. C’è bisogno di ricordare, di non perdere le radici della propria terra. Abbiamo bisogno ancora di emozionarci di fronte ad una spiga e ad un pezzo di pane”.
Ingegnere migrante si definisce e non è nuovo, De Lorenzi, ad iniziative che uniscono tradizione ed impegno solidale. Al Mulino Sala Crist non c’è soltanto la mostra che racconta la storia del pane (ed ogni giorno sono previsti momenti di animazione e degustazione); c’è anche una sfida piuttosto originale che mette a confronto sportivi e non di ogni età. E’ la “gara del bicimulino”: una cavalcata di 10 minuti in sella ad una bicicletta montata su appositi rulli grazie ai quali viene prodotta energia. A dare inizio alla sfida che si protrarrà sino a domenica è stato don Alessandro Alberti, già vicario a Bormio ed in procinto di partire per la terra di missione del Cameroun. L’iniziativa che in questi giorni coinvolge decine di persone avrà anche uno speciale fine benefico: il ricavato della vendita di vari prodotti, ma anche le donazioni dei visitatori, saranno destinati alle iniziative che don Alessandro attiverà in terra di missione. Terra nella quale ha operato don Donato Giacomelli di Isolaccia, presente all’inaugurazione della rassegna: “per quella gente il pane è tutto, il grano è davvero sacro”. Forse la prossima settimana, a mostra chiusa, tutti ne sapremo un po’ di più di un campo di grano…
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00, dalle 16.00 alle 19.30 e dalle 21.00 alle 22.30. Ogni giorno intrattenimenti, degustazioni e iniziative speciali
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