Spigolature bormiesi in un epistolario ottocentesco
17 agosto 2010

BORMIO – Prosegue la serie di iniziative dell’estate culturale di Bormio ed in attesa dello speciale incontro con Davide Pace, figlio di Francesco, lo scopritore delle incisioni rupestri di Grosio, giovedì 19 agosto 2010 alla sala di Bormio Terme Maria Paola Pedrazzini Lavizzari intratterrà gli appassionati di storia locale con “Spigolature bormiesi in un epistolario ottocentesco”…

La comunicazione prende origine da un gruppo di 244 lettere che fanno capo ad alcuni membri della famiglia Besta, antica famiglia aristocratica della Valtellina originaria di Teglio dove è ancora oggi visitabile il bellissimo palazzo restaurato in epoca piuttosto recente. Le lettere abbracciano un periodo che va dal 1859 fino al 1913 e comprendono perciò il periodo delle ultime due guerre d’indipendenza e il primo cinquantennio del regno d’Italia.

Com’è ovvio la corrispondenza contiene, oltre a notizie di ordine strettamente familiare, una serie di accenni a questioni ed avvenimenti che riguardano l’Italia, dalle guerre in atto ai trasporti, dalle malattie alle cure relative, fino alle più minute curiosità. Un gruppo di lettere abbastanza nutrito passa in rassegna alcuni avvenimenti che interessano Bormio o, comunque, il Bormiese e che è auspicabile possano costituire oggetto di approfondimento da parte degli studiosi.

A cura di Manuela Gasperi

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