In Valtellina e Valchiavenna c’è attenzione alle produzioni locali e tipiche
11 luglio 2010
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Forum su vino e prodotti locali

SONDRIO – Per avere un quadro dell’utilizzo dei vini di Valtellina e dei prodotti del territorio nel settore della ristorazione l’Unione ha condotto un’indagine su un campione rappresentativo di 124 aziende distribuite in maniera omogenea su tutto il territorio della provincia di Sondrio appartenenti alle differenti tipologie di offerta, dal ristorante stellato alla pizzeria (esclusi gli agriturismo).

I risultati, presentati da Beatrice Martelli segretaria del Gruppo Ristoratori nel corso del convegno organizzato a Sondrio dedicato ai vini ed ai prodotti del territorio, sono confortanti e confermano come ristoratori, albergatori e commercianti dei negozi specializzati, promuovendo le nostre eccellenze agroalimentari, rappresentino una vera e propria vetrina ed esercitino un ruolo effettivo di ambasciatori del territorio, della sua cultura e della sua identità.
Per quanto riguarda l’offerta, i vini valtellinesi sono presenti nella carta dell’80% delle aziende campionate. La media totale delle etichette presenti negli esercizi della ristorazione è di 114,3 mentre la media delle etichette Valtellina è 35,6. Nella carta sono rappresentate in media 8,3 case vinicole. Per quanto riguarda la tipologia dei vini, nella carta sono presenti 27,5 vini bianchi e 86,5 vini rossi. Di essi i bianchi di Valtellina sono il 14% e i rossi il 35,4%.
Il 21% delle aziende propone esclusivamente vino in bottiglia, ma il restante 79% propone anche vino sfuso o “della casa” (bottiglie personalizzate). Questa tipologia di offerta per il 57% delle aziende è costituita da vino imbottigliato da aziende vinicole valtellinesi. Il servizio al bicchiere è offerto dal 71% sul totale.
Rispetto all’interesse manifestato dai clienti verso i vini valtellinesi proposti, va rilevato che l’11, 3% e il 67% dei clienti locali si dice rispettivamente molto interessato e interessato a fronte del 46,7% e del 50% dei clienti fuori provincia.
Dal punto di vista del consumo effettivo l’indagine ha messo in luce che, considerando la totalità dell’offerta (vino sfuso e vino in bottiglia), si può stimare che circa i 2/3 del vino effettivamente somministrato nei ristoranti campionati è vino prodotto e/o imbottigliato da aziende vinicole valtellinesi. Inoltre, nelle aziende in cui l’offerta è rappresentata anche da vino sfuso o “della casa” quest’ultima tipologia costituisce la metà delle vendite.
Infine, la ricerca rileva che “dai dati forniti dalle case vinicole (non tutte) sono emerse le seguenti indicazioni (perfettibili) relativamente alla destinazione della produzione che viene venduta in provincia: il 46,6% in ristoranti/alberghi, il 24,7% nel dettaglio alimentare/enoteche, il 28,7% in altri canali (cantina, e-commerce, gdo). Con la collaborazione del Consorzio Vini e utilizzando anche i dati a sua disposizione, si può arrivare a stimare che circa la metà della produzione viene venduta in Valtellina”. Due, in particolare, sono gli aspetti critici rilevati nell’offerta: la logistica/reperibilità (41%) e il rapporto qualità/prezzo (29.5%).

A cura di Paola Gugiatti

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