Motoraduno dello Stelvio 2010 sono stati 1.944 gli iscritti ufficiali
4 luglio 2010
Motociclisti verso lo Stelvio

Motociclisti verso lo Stelvio

BORMIO – Quello ufficiale si è chiuso alle 14.00 con le premiazioni; ma sulle strade di tutta l’Alta Rezia il traffico di rientro del Motoraduno continuerà tutto il giorno fino a tarda sera. Le adesioni ufficiali non sono andate oltre la cifra che avevamo già anticipato nella serata di sabato 3 luglio, ovvero 2.500, anche se gli addetti della Fmi e gli organizzatori stimano intorno a 3.500 i centauri presenti a Bormio e in Alta Valle nel primo fine settimana di luglio, quello del 34° Motoraduno dello Stelvio.

Lungo la strada che da Bormio porta allo Stelvio, questa mattina, c’è stata (anche se in tono minore rispetto al passato) la classica… “processione di motociclette” verso il passo, punto inevitabile di transito per i partecipanti al raduno. Ma non abbiamo registrato (abbiamo risalito i tornanti fino al passo assieme a centauri presenti al raduno) le code e gli intasamenti del 2008, edizione record per il Motoraduno dello Stelvio ed ultima organizzata da Sondalo e dallo Stelvio International. Né gli operatori del Passo hanno evidenziato il pienone degli anni d’oro della rassegna.
Non c’è stata chiusura al traffico della Statale 38, ma la presenza di qualche camper ha creato ingorghi e rallentamenti soprattutto nelle gallerie. Notevole la presenza di forze dell’ordine e, nell’area del raduno, non sono stati segnalati incidenti. Incidenti, invece, in altre strade della valle.
La cronaca si ferma qui, dopo aver ricordato che nella serata di sabato a farla da patrone è stato più il maltempo che la partecipazione alle feste anche se nei diversi punti di accoglienza non sono mancati i momenti di aggregazione. Non ci sono stati i momenti di particolare concentramento che hanno caratterizzato il raduno con campo base a Sondalo.

Foto di rito allo Stelvio

Foto di rito allo Stelvio

Veniamo ai risultati, ufficializzati dalla Giuria della Federazione che ha registrato le iscrizioni, ed ai premi speciali.
Gli iscritti ufficiali sono stati 1.944; a questi – confermano gli organizzatori – si devono aggiungere altri 1.500 mototuristi che non rientrano tra le iscrizioni registrate dalla FMI.
Al Club Belga Kamk Koersel il riconoscimento per i gruppi stranieri. Il MC Dareldevils (Casale Monferrato) con 1.770 punti si è classificato al primo posto nella graduatoria del club italiani; ha preceduto il MC Mincio (Mantova) e il MC Lambretta Pavia (una trentina i Club classificati).
Per quanto riguarda i cosiddetti “isolati” primo premio a Biagio Petroni che ha percorso 1.267 km giungendo a Bormio da Roggiano Gravina in provincia di Cosenza; Danilo Bonardo da Bargese (Cuneo) e Franca Gonella da Alba sono saliti con lui sul podio. Al milanese Giuseppe Pallavidino il premio speciale per il conduttore più anziano; ai valtellinesi Tania Bonseri e Davide Cardoni, invece, quello per i più giovani.
A Serafino Passuello e Dante Rodigari gli altri premi speciali per le moto d’epoca; il primo per una Bmw R50 del 1968, il secondo per una straordinaria Moto Guzzi Condor del 1939.

A parte vi proponiamo due gallerie fotografiche con alcuni momenti del Motoraduno dello Stelvio 2010.
Galleria fotografica 01Galleria fotografica 02
Lasciamo spazio ai commenti, positivi o negativi, ai suggerimenti, alle valutazioni.

Personalmente credo che vi sia un aspetto decisamente positivo, quello di aver mantenuto per il primo fine settimana di luglio uno degli eventi storici per la Valtellina (chissà che non sia questa ancora a salvare e rilanciare la manifestazione); ma anche uno negativo dettato dai troppi discorsi che intorno all’evento sono stati fatti creando incertezza invece di collaborazione e da questo punto di vista sono in molti a doversi assumere responsabilità. Se Motoraduno ha da essere in seguito, bene sarà iniziare subito a lavorare, creando sinergie, strategie, collaborazione e partecipazione.
Vale per il Motoraduno, ma in questo periodo vale per decine di altri appuntamenti ed eventi che si pestano i piedi, vanno in conflitto, vengono sostenuti o contrastati a seconda di chi li organizza…

Armando

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4 commenti “ Motoraduno dello Stelvio 2010 sono stati 1.944 gli iscritti ufficiali”

  1. rivamax

    vorrei dire che organizzazione è una parola molto grossa per questa manifestazione,infatti di organizzato non vi era nulla e se non fosse stato per la lungimiranza di alcuni operatori del settore,sebbene non proprio mossi da spirito filantropico,sarebbe stato il deserto
    Grazie per avere dimostrato quello che sapete fare

    PS.quanto alla data storica bisognerebbe sapere come e perchè è stata mantenuta………
    meditate gente…….

  2. Fil

    Desidero congratularmi con l’organizzazione che è riuscita a riportare in vita questo storico evento. Sicuramente ci sono dei margini di miglioramento per il futuro, ma il risultato finale è stato di buon livello. Tutto è filato per il verso giusto, alcune delle idee apportate in questa nuova formula dello Stelvio International sono buonissime. A partire dalla location e dalla possibilità di unire i due centri principali della manifestazione tramite la cabinovia. In questo modo non è risultato per nulla dispersivo l’avere un evento decentrato. Inoltre il servizio offerto con l’iscirizione è stato adeguato al costo. Augurandomi che il Moto Club Storico Alta Valtellina voglia portare avanti questa avventura anche nei prossimi anni, voglio ringraziare tutti quanti hanno dato il loro contributo perché il raduno avesse luogo, alla faccia di chi ha remato contro durante l’organizzazione e di chi ancora continua a farlo.

  3. franco.m

    Scusa tanto Fil, ma tu dove vivi per rifilarci quello che hai scritto?

  4. Fil

    Buongiorno anche a te, caro Franco. Dove vivo? Al lato opposto della regione, nella provincia di Mantova, da cui, come eravamo soliti fare anche con la vecchia organizzazione, siamo partiti in un bel gruppetto di soci e simpatizzanti del mio Moto Club. E, oggi come allora, siamo rincasati entusiasti. Deduco dal tono del tuo messaggio che tu non sia affatto d’accordo con la mia analisi. Credo che sarebbe interessante ed utile, sia per gli organizzatori che per i lettori, se tu riportassi esplicitamente cosa per te non ha funzionato ed eventuali suggerimenti.
    Personalmente, a parte che l’aver sentito la mancanza dei pizzoccheri, :-) sono stato un po’ infastidito dalle ripetute dichiarazioni e smentite che si sono susseguite nei mesi precedenti il raduno, tanto che ad un certo punto avevo anche pensato di non partecipare affatto. Per fortuna poi ho cambiato idea.

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