BORMIO – Per molti operatori dell’Alta Valtellina – vuoi per il basket o per altre manifestazioni sportive, vuoi per gli eventi di questo primo week end di luglio – la stagione estiva è già iniziata. Una stagione su cui grava l’incertezza istituzionale per il commissariamento del Comune dopo la raffica di dimissioni dei primi di giugno 2010, con l’APT Bormio che non potrà fare gli investimenti e le azioni che si era prefissa, ma soprattutto con dati riferiti alla stagione invernale che fanno riflettere…
E proprio per riflettere sul “turismo bormiese”, nella serata di martedì 29 giugno 2010 alla sala delle Terme, Bormio Turismo ha organizzato un incontro tra gli operatori del comparto. Non è stato un incontro particolarmente partecipato e questo è stato il primo elemento su cui hanno posto l’accento Barbara Zulian, presidente degli albergatori, e Valeriano Giacomelli, amministratore della società impianti e presidente di Apt Bormio. “Speravamo in una presenza maggiore, anche perchè siamo chiamati a scelte chiare in questa fase economica non certo facile”.
Barbara Zulian l’appello a “rimboccarsi le maniche, non aspettare l’intervento pubblico, e cercare strategie condivise” lo aveva già lanciato all’incontro organizzato una decina di giorni fa (18 giugno 2010, vedi servizio) nel corso dell’incontro – quello sì con molte presenze! – ai Bagni di Bormio. Ha voluto rilanciarlo forte aprendo la riunione di martedì sera: “basta gestioni singole, dobbiamo imparare a lavorare insieme, ad integrare proposte e servizi, a collaborare; in questa fase particolarmente delicata se non riusciamo ad abbattere il campanilismo ed a promuovere insieme, sfruttandole in modo comune, le grandi eccellenze del nostro territorio, non sarà facile andare avanti. Serve davvero far emergere una visione unitaria ed avviare un processo decisionale condiviso”.
Per riflettere meglio sul concetto espresso, Mario Cotelli ha proposto una prima serie di dati riguardanti l’ultima stagione invernale. Dati parziali, perchè mancano dei numeri completi derivanti da extra-alberghiero e dalle presenze derivanti dalle seconde case (fenomeno su cui sono state espresse alcune valutazioni decisamente poco lusinghiere), ma che mostrano comunque un quadro sufficientemente chiaro.
La provincia di Sondrio ha superato il muro del milione e mezzo di presenze tra dicembre 2009 e aprile 2010. Quelle di Livigno, da sola, sono il 57%; nel resto dell’Alta Valtellina sono state registrate il 26% delle presenze che portano a 83.5% il totale delle presenze nel territorio della Comunità Montana Alta Valtellina.
Aprica (6.2%), Madesimo (5.6%), Valmalenco (4.6%) completano “un quadro che vede nel territorio dell’alta valle quell0 che realmente rappresenta il motore turistico della provincia; un aspetto che – secondo Mario Cotelli – la politica provinciale non considera a sufficienza. Forse perchè in Alta Valle non c’è la necessaria coesione e condivisione: o ci rendiamo conto del peso che abbiamo o saremo sempre ai margini delle decisioni e delle scelte”.
Per l’ex ct della valanga azzurra, nel consiglio di Bormio Turismo per conto dei Bagni, serve provare ad imitare l’alto Adige: “Val Badia e Val Gardena sono state il traino di tutta l’area; dovrebbe essere così anche in provincia di Sondrio…” se non fosse, aggiungiamo noi, per l’esasperato ed imperante campanilismo. Bormio – ha sottolineato ancora Cotelli – è l’unica realtà dove sono gli operatori a muoversi ed il pubblico molto assente (con qualche eccezione per la Comunità Montana).
Dopo aver ribadito di “aspettare più partecipazione all’incontro, per meglio analizzare la situazione e valutare le prospettive future”, Valeriano Giacomelli ha messo l’accento sulla situazione di Apt Bormio (orfana del Comune di Bormio per le note vicende politico-amministrateve): “siamo scontando qualche ritardo, ma credo che l’idea di metterci insieme resti quella da perseguire; devo dire però che la stagione da cui usciamo non è stata facile e per il momento APT Bormio non ha raggiunto quello che si proponeva”. Da Giacomelli sono arrivate anche alcune informazioni e considerazioni a proposito di skipass e passaggi sugli impianti: Livigno anche quest’anno ha superato il milione di passaggi (anche se denota una flessione contenuta nello 0.7%); Bormio, Santa Caterina Valfurva e il comprensorio Valdididentro/Motte/San Colombano scontano una flessione tra il 4.2 ed il 4.8%. Complessivamente in alta valle sono stati registrati 1.735.358 primi ingressi (ovvero giornate sci): a Livigno 1.079.118, a Bormio391.147, a Santa Caterina 172.805 e nel comprensorio Valdidentro/Valdisotto 92.288.
Prima e più che parlare di crisi, le informazioni ed i dati dell’ultima stagione invernale dovrebbero rappresentare – almeno così si augurano i rappresentanti degli operatori – un ulteriore motivo di stimolo e sprone a ricercare coesione e condivisione: dai progetti all’accoglienza, dalle strategie di mercato (”che clienti vogliamo?” si è chiesto Cotelli) alla realizzazione di necessari servizi, dalla gestione delle infrastrutture alla riflessione sui “grandi eventi”. Su tutti la Coppa del Mondo di sci alpino che, dati alla mano, non pare essere stata questo gran veicolo di promozione per lo sci a Bormio. Insomma l’Alta Valtellina (che si chiami Bormio, Livigno o Contea) deve ritrovare motivazioni forti, capacità di coesione, entusiasmo… Diversamente – come ha fatto notare l’ex direttore della Sib, Gianni Passarella – “chiudiamo alberghi ed impianti e cambiamo mestiere…”.
Armando Trabucchi
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30 giugno 2010 - 21:19
Dice bene Passarella, cambiamo mestiere e vendiamo solo condomini.
1 luglio 2010 - 19:16
Mi pare che non solo Passarella abbia ragione…
Qui bisogna toccare il fondo per cercare di tornare a galla
E se franco invita a cambiare mestiere forse è perchè conosce bene quanto rendono i condomini?
2 luglio 2010 - 13:02
Mah homoselvadego, a me invece sembra di aver colto una giusta ironia nell’affermazione di franco.m.
Credo abbia colto nel segno individuando quale sia il VERO interesse di molti di coloro che possono essere annoverati tra i “decisori” a Bormio….dai quali TOTALMENTE E PALESEMENTE mi sono dissociata, suscitando il dissenso di chi evidentemente non condivide il tentativo di cambiare definitivamente rotta e diventare davvero un paese che tutela sè stesso per il futuro dei propri figli.
5 luglio 2010 - 20:32
ADESSO TORNANO TORNANO SON GIA’ PRONTI SONO FELICI COME PASQUE HANNO GLI SCAVATORI GIA’ PRONTI