Comunità Montana Alta Valtellina: più trasporto pubblico per tutti
11 marzo 2010
Incontri con gli operatori

Incontri con gli operatori

BORMIO – Uno degli obiettivi su cui la Comunità Montana Alta Valtellina ha concentrato la sua attenzione negli ultimi cinque lustri è stato quello della mobilità sostenibile. Si chiamava Alps Mobility uno dei primi progetti avviati nell’alveo dei programmi Interreg e la sua elaborazione, oggi, è il cosiddetto skibus, il servizio di trasporto degli sciatori in tutta l’Alta Valle assicurato anche da finanziamenti privati.

Accanto a questo programma la Comunità Montana Alta Valtellina ha intrapreso anche altre iniziative destinate non solo agli ospiti, ed sciatori in particolare, ma tutto il sistema della mobilità comprensoriale. Lo farà, sempre nell’ambito dei progetti Interreg, con il programma “ACCESS”, progetto europeo inserito nel Programma Spazio Alpino, a cui partecipano nove partner provenienti da Austria, Francia, Germania, Italia e Svizzera. “Scopo del progetto – sottolineano Silvio Baroni e Daniela Confortola dell’ufficio turismo della CmAv – è quello di migliorare l’accessibilità ai servizi nelle zone montane promuovendo anche sistemi di mobilità innovativi, ma soprattutto cercando di operare con un servizio pubblico allargato”.
Per fare questo è stata avviata una serie di iniziative di informazione e di raccolta dati: “dobbiamo conoscere nel dettaglio quali sono le esigenze degli operatori, del personale che opera presso le strutture ricettive ed i servizi commerciali, dei residenti nel comprensorio”.
Sono due i questionari che vengono proposti; in particolare per i dipendenti e per i titolari di azienda. La CM dell’Alta Valtellina è stata scelta dalla Regione Lombardia come area pilota dentro la quale cercare di migliorare gli spostamenti da casa al lavoro per renderli più confortevoli, più economici e con minor perdita di tempo. Magari anche con risparmio in ogni senso per quanto riguarda i parcheggi…
Ai dipendenti si chiede da dove partono, dove lavorano, gli orari di viaggio ed il tempo impiegato, i km percorsi, i mezzi utilizzati in caso di strade innevate, i costi sostenuti, la disponibilità ad utilizzare il trasporto pubblico, magari la bicicletta, magari condividere viaggi con altri pendolari.
Agli imprenditori sono poste anche altre domande riferite al numero di addetti impiegati, alle modalità di spostamento, ai flussi turistici, alle disponibilità ed utilizzo dei parcheggi.

La comunicazione e gli incontri di illustrazione del progetto sono iniziati nella giornata di mercoledì 10 marzo con due riunioni che hanno coinvolto gli addetti ai lavori a cui è stato presentato il questionario di base che servirà a definire le linee del progetto. Prima gli albergatori e poi i commercianti e le altre categorie.

Ad occuparsi del progetto sarà Daniela Confortola nel suo ruolo di facilitatore della mobilità… (info@cmav.so.it)

503 visite

Stampa questo articolo

1 commento “ Comunità Montana Alta Valtellina: più trasporto pubblico per tutti”

  1. Nemrod

    Chissà quando verrà “facilitato” anche lo spostamento dei numerosi studenti universitari delle nostre valli… Continuiamo ad aspettare, tanto tra provincia ed enti vari la solfa è sempre la stessa…

Lascia un commento

Per commentare l'articolo è necessario essere registrati.


Webcam e meteo
Unione Sportiva Bormiese




Bacheca AltaReziaNews



UnitBit