SONDALO – E dire che il prefetto aveva raccomandato a tutti prudenza nelle dichiarazioni alla stampa durante il periodo della campagna elettorale in vista delle Regionali 2010. Nello spazio di pochi giorni, intorno alla vicenda dell’Ospedale Morelli di Sondalo si sono moltiplicate le prese di posizione politiche. Ne abbiamo riferito nelle ultime, dando voce a tutti i contributi che sono stati inviati alla nostra redazione. Questa mattina è stato il sindaco di Sondalo, Luigi Grassi a convocare la stampa per confermare la posizione del Comune di Sondalo e denunciare il tentativo di trascinare la vicenda Morelli dentro la campagna elettorale per le elezioni regionali della Lombardia.
La questione non è comprensibile se non sono state seguite le ultime vicende. Per brevità ricordiamo (invitando a leggere i servizi da noi pubblicati)…
… non possiamo evidentemente proporvi notizie e/o documenti che non sono stati inviati alla nostra redazione, ma dobbiamo comunque riferire delle diverse prese di posizione soprattutto da parte di enti locali, rappresentanti di categoria, esponenti della politica valtellinese.
La ridda di interventi e dichiarazioni di queste ultime ore ha indotto il primo cittadino di Sondalo Luigi Grassi a convocare una conferenza stampa ed a presentare un documento, condiviso da tutto il gruppo di maggioranza, che ripercorre le vicende degli ultimi 8 anni riguardanti il Morelli e soprattutto mette in evidenza le scelte più recenti fatte “con il concorso e la condivisione delle istituzioni e del territorio”. La politica faccia il suo mestiere, unisca e non separi solo per ragioni elettorali è il pensiero di Luigi Grassi.
Il comune di Sondalo si dichiara sbigottito dall’inopportuno e provocatorio attacco dell’On. Del Tenno sulla questione del Morelli. L’On. Del Tenno, eletto in Parlamento dal 2008, non si è occupato molto di sanità e di conseguenza ignora quanto è accaduto dal 2003 a oggi. Non si offenderà pertanto se ricostruiremo, per lui, quanto successo in questi anni.
Nel 2003 è stata costituita l’AOVV e l’Ospedale di Sondalo entrò a farne parte, nonostante i pareri negativi dei Sindaci dell’Alta Valle e del Tiranese che vennero del tutto ignorati. I problemi che l’Ospedale di Sondalo viveva già da anni si acuirono ulteriormente dopo l’accorpamento e, contrariamente alle rassicurazioni che furono fatte, il Morelli non solo perdeva il proprio ruolo di riferimento sovra-provinciale e la propria autonomia, ma veniva lentamente svuotato e svilito. La mancanza di prospettive certe ha spinto le migliori professionalità ad abbandonare il presidio.
Rileviamo che, in questo percorso, non hanno avuto benefici particolari neanche gli altri ospedali provinciali che si sono indeboliti quanto Sondalo, a discapito della qualità del servizio sanitario valtellinese come hanno già avuto modo di evidenziare, nelle sedi opportune, i sindaci dei comuni con presidi ospedalieri.
Solo nel 2007, dopo anni di vane promesse e di silenzi assordanti, nacque il Comitato promotore per la proposta di legge d’iniziativa popolare per l’autonomia del Morelli.
Il progetto di legge fu sostenuto da diciotto Consigli comunali, dal Presidente della Conferenza dei Sindaci e da ben 9850 firme raccolte fra i cittadini della Valle. Ci si era tutti resi conto che, solo attraverso l’autonomia gestionale, si sarebbe potuto restituire all’Ospedale un ruolo sovra-provinciale e regionale. Aver confinato Sondalo all’interno della sanità provinciale ha prodotto danni difficilmente recuperabili.
Dopo le elezioni del 2009, l’Amministrazione di Sondalo riprende con forza il progetto di legge per l’autonomia del Morelli, nominando Luigi Mescia quale assessore esterno del Comune, e chiede alla Regione Lombardia che si esprima sulla proposta ferma, ormai da troppo tempo, sulle scrivanie del Pirellone.
Sapevamo bene che la strada da percorrere era lunga e tortuosa ma confidavamo nella solidarietà istituzionale e nella validità delle nostre ragioni. La conferma delle nostre speranze l’abbiamo avuta dalla forte partecipazione dei sindaci della nostra Provincia al consiglio straordinario del mese di settembre 2009. Ricevemmo, a Sondalo, circa quaranta delibere di giunta valtellinesi e valchiavennasche , fra le quali si evidenziano quelle di Bormio, Chiavenna, Morbegno, Tirano e Sondrio. Invocammo anche il sostegno della Provincia di Sondrio, pur consapevoli che non avrebbe potuto esercitare competenze specifiche in materia di programmazione sanitaria ma eravamo profondamente convinti che potesse essere determinante per meglio rappresentare le numerose istanze del territorio presso la Regione Lombardia.
Dobbiamo riconoscere pubblicamente il coraggio del Presidente Massimo Sertori, che non ha mai lesinato il sostegno agli Enti locali che lo esortavano ad intervenire. Il Presidente ha condiviso la necessità di difendere il Morelli perché fermamente convinto che solo partendo da Sondalo si può riorganizzare il sistema sanitario provinciale. Dopo numerosi incontri, approfondimenti e tavoli tecnici, si è arrivati al “documento sul Presidio ospedaliero di Sondalo” che, per semplicità, chiamiamo “documento della Provincia” ma che, in sostanza, è il frutto di un enorme lavoro di coordinamento della Provincia, ed in particolare dell’Assessore provinciale alla Sanità, Giuliano Pradella, con i Sindaci dei due mandamenti. Il documento è stato votato, prima, dai Sindaci della Media ed Alta Valtellina, poi all’interno dei gruppi consiliari dell’amministrazione provinciale,fra i quali c’è anche il Pdl ed, in ultima battuta, anche dal Consiglio ristretto della Conferenza dei Sindaci. La Provincia, forte di un tale sostegno istituzionale, porta il documento in Regione che, per la prima volta, è costretta, in campo sanitario, a discutere le proposte venute dal territorio.
A nostro parere, si tratta di un risultato storico per un territorio frammentato e, troppo spesso, disunito. La Valtellina è riuscita, per la prima volta in campo sanitario, a essere protagonista del proprio destino.
Dalle Sue esternazioni, On. Del Tenno, si evince che una lettura più attenta e non strumentale del documento L’avrebbe convinta della validità dello stesso, merito della presenza di numerose e articolate, ma mai oscure, proposte.
A questo punto, ridurre il documento dei Sindaci per il rilancio del Morelli al solo trasferimento della scuola infermieri da Faedo a Sondalo è un artificio politico che rimandiamo al mittente.
Non tolleriamo che, per svilire il documento del territorio, s’inneschi volutamente una guerra tra comuni, consapevoli che il rilancio dell’Ospedale di Sondalo non potrà esaurirsi solo con il trasferimento della scuola, e teniamo a sottolinearLe che, prima di Faedo, esisteva la gloriosa scuola infermieri di Sondalo che, con un’azione ancor oggi incomprensibile, è stata chiusa. Pur non volendo entrare nel terreno della polemica, riteniamo che non sia difficile comprendere, per persone intellettualmente oneste, come una scuola infermieri possa trovare la sua più naturale collocazione all’interno di un ospedale, che può offrire agli studenti vitto ed alloggio a modeste condizioni economiche. Ancorare il Morelli al mondo universitario, attraverso la scuola infermieri e il centro di riferimento lombardo per le malattie respiratorie e tbc, potrebbe essere il segnale tangibile che la Regione Lombardia vuole ancora credere nel Morelli.
Non saranno, quindi, dieci posti letto in più nella cura della tubercolosi presso l’Ospedale Morelli che ci spaventeranno al punto di vedere sfumare un’importante collaborazione universitaria e, se fosse necessario, sarà nostra cura spiegare, ai cittadini di Sondalo, l’importanza strategica di questo progetto e sono certo che la cultura dell’accoglienza maturata negli anni dai nostri concittadini, consentirà all’Ospedale di guardare anche oltre i confini nazionali senza alcun timore.
Non possiamo immaginare un futuro credibile dell’Ospedale di Sondalo senza l’abbattimento di molti confini, compresi quelli politici, che, con il Suo intervento, ha voluto evidentemente alzare.
Per il bene dei cittadini, attendiamo, anche, un Suo costruttivo contributo dopo le elezioni.
Ecco la dichiarazione del sindaco Luigi Grassi rilasciata a margine della conferenza stampa
A cura di Armando Trabucchi
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5 marzo 2010 - 23:44
Parole saggie; qualcuno dovrebbe prendere esempio ed evitare interventi disperati da “campagna politica”. Forse i sondaggi per gli azzurri non sono troppo favorevoli? lo saranno ancor meno i risultati elettorali… ne stiano certi.
Cominciate a presentare correttamente le liste, visto la figuraccia che avete fatto…
Poi potrete discutere anche di Sanità ed altro…