Ospedale Morelli e scuola infermineri: il pensiero di Giovanni Bordoni
4 marzo 2010
Il consigliere Bordoni

Il consigliere Bordoni

Riceviamo e pubblichiamo nella sezione degli editoriali e delle opinioni la lettera de consigliere regionale giovanni Bordoni sull’Ospedale Morelli, la scuola infermieri di Faedo, la querelle politica di questi ultimi giorni

Sondalo val bene una messa

E così, dopo Enrico IV, il re ugonotto che si convertì al cattolicesimo per poter salire sul trono di Francia, anche il Presidente Sertori deve aver pensato la stessa cosa, sostituendo al sacrificio dei propri convincimenti quello della scuola infermieri di Faedo.

Enrico IV però “sacrificava” del suo (l’anima) e Sertori sacrifica del nostro ed allora ne discutiamo un po’, anche considerando che Sondalo, con tutto il rispetto, non è Parigi!

Battute a parte, cerchiamo di fornire un contributo non banale alla soluzione del problema.

Incomincio dal ponderoso documento di intenti messo insieme dalla Provincia e che raccoglie la summa di tutto quanto è possibile fare per rilanciare un ospedale. In questo caso Sondalo.

Non ripropongo le mie considerazioni sull’argomento, che sollevarono malumori istituzionali e insofferenze etiliche. Parto da lì e dall’incontro di costituzione del tavolo regionale sul Morelli del 8 febbraio a Milano.

Niente autonomia per Sondalo e niente IRCCS, come richiesto nel progetto di legge di Mescia e quindi suo sostanziale accantonamento, alla faccia dei 10.000 firmatari, una lunga lista della spesa con prodotti anche improbabili o scaduti, ma con il timbro un po’ avventato dei Sindaci del Tiranese e della Magnifica Terra e la controfirma della Conferenza dei Sindaci provinciale.

Con questi accreditamenti Sertori è andato dal “suo” Assessore regionale a pretendere quella che sempre più si sta rivelando per quello che fin dall’inizio è stata questa storia: una marchetta elettorale di dubbio gusto, vista la serietà del problema sul tavolo.

Bresciani, che ha impiegato 3 mesi e mezzo a costituire il tavolo richiesto dal Consiglio Regionale, in quanto ha voluto “vedere e approfondire” come si deve l’argomento, ascolta l’accorata richiesta del Presidente Sertori che chiede un segnale subito, un distillato significativo della impressionante mole di proposte che ha mandato a Milano, tra le quali individua tre cose:

la disponibilità regionale a verificare la localizzazione di una ricerca sulla TBC per i nuovi ceppi caratterizzati da forte resistenza ai farmaci ed alta infettività, la manutenzione di alcuni tetti di padiglioni inutilizzati e, chicca finale, il trasferimento della Scuola di infermieri di Faedo all’ospedale Morelli.

Gli interventi che sono seguiti alla petizione del Presidente della Provincia, tra i quali il mio, hanno rimarcato la necessità di tenere alto il livello del confronto evitando, dopo aver chiesto la luna, di accontentarsi di un cocomero. Ma l’Assessore, senza neanche arrossire o battere ciglio, sui due piedi dichiara l’adesione alla proposta di Sertori (evidentemente preconcordata), consentendo a costui di sbandierare una prima vittoria (!).

Della TBC parlerò in un’altra occasione. Dei tetti che perdono occorrerà fare qualche verifica.

Su Faedo comincio a ricordare che qualche anno fa, proprio su iniziativa di Mescia e con Spaggiari direttore, ci fu una iniziativa che naufragò nel nulla. Prima ancora c’era una scuola al Morelli che chiuse per mancanza di allievi. Faticosamente e con tanti e tanti soldi pubblici venne realizzata la scuola di Faedo che, come ricorda il Sindaco, vanta oggi strutture di grande qualità ed ospita un centinaio di studenti sui 3 anni di corso.

Condivido pienamente il documento che il Consiglio Comunale di Faedo ha votato all’unanimità.

Mi limito a rilevare che degli 85 studenti iscritti quest’anno 24 sono di fuori provincia (Alto Lario), 18 sono di Morbegno (16) e Chiavenna (2), 23 di Sondrio e 20 tra Tirano (12) e Alta Valle (8). Il 75% quindi vengono da Sondrio fino a Chiavenna e il rimanente 25% da Sondrio a Livigno.

Già questo la dice lunga.

Poi c’è il treno che serve la valle da Tirano a Colico e Chiavenna ed è un mezzo di trasporto tradizionalmente caro agli studenti. Quelli serviti da questo mezzo sono il 90% e più di quelli iscritti alla scuola di Faedo.

Per il tirocinio c’è l’ospedale di Sondrio a due passi e la sede dell’ASL. Per gli studenti che scelgono la residenzialità c’è il Convitto dei Salesiani a Sondrio convenzionato. Sondrio sta a 3 km e volendo ci si va anche a piedi.

Per quanto modesti e limitati siano i servizi del capoluogo, vogliamo paragonarli a quelli di Sondalo? Questa è una scuola universitaria, non un Istituto di punizione e, finite le lezioni, vogliamo fornire ai ragazzi qualche svago?

Insomma a me, come a tanti, lo spostamento della scuola appare insensato, costoso, mortificante per gli studenti e per i professori. Uno spreco in tutti i sensi. E poi con quale prospettiva di rilancio? Quella degli 8 studenti dell’Alta Valle che forse diventerebbero 16, perdendo però Alto Lario, Morbegno e Chiavenna come minimo e dimezzando Sondrio?

Ricominciando da capo attrezzando aule, laboratori, convitto ? Ma per favore!

Pensiamo a cose vere per Sondalo, non ad incassi elettorali (se mai ci saranno, visto il caos nel quale ci troviamo) realizzati distruggendo quel poco di buono che funziona altrove.

Sondalo, è vero, fa 5000 abitanti e Faedo molti di meno, ma né gli uni né gli altri sono tanto stupidi da pensare che il rilancio di Sondalo possa passare per quattro grondaie, 3 ricercatori sui ceppi TBC spediti per fare scena e distruggendo la Scuola di Faedo.

L’invito a volare alto lo ripropongo, per il fatto che sono ancora consigliere regionale e che ho troppo a cuore il Morelli per vederlo coinvolto in questi giochetti da retrobottega.

Giovanni Bordoni

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5 commenti “ Ospedale Morelli e scuola infermineri: il pensiero di Giovanni Bordoni”

  1. homoselvadego

    Forse la gente di Valtellina e Valchiavenna, che spesso vota turandosi il naso, ha capito perchè la nostra provincia è l’unica dell’arco alpino a non avere identità o autonomia!!!
    Perchè stiamo sempre a litigare per difendere il piccolo orticello proprio senza pensare al parco in cui siamo…
    Il Morelli sta diventando come, a livello nazionale, la legge sull’emittenza televisiva; strumento forte di campagna elettorale…
    A Bordoni che difende analiticamente i diritti di 85 studenti chiedo che cosa mai sia stato fatto per le centinaia di studenti che si debbono sobbarcare viaggi, appartamenti e tasse per andare a studiare ben più lontano di Faedo… Magari in facoltà che non ci sono in Lombardia, senza poter accedere ad alcuna forma di sostegno…
    Il giorno in cui impareremo da Vanoni a fare l’interesse di molti e non solo quello singolo per contingenza potremo davvero spiccare il volo

  2. viva la chiarezza

    Si può non condividere parte di quanto detto dal consigliere Bordoni, ma bisogna ammettere che nella sua chiarezza espositiva rivela alcuni particolari da campagna elettorale e da pre-elezioni (sempre se ci saranno….) davvero interessanti e che la dice lunga sul ruolo elettoralistico di certi rappresentanti istituzionali regionali e non solo.
    Alla faccia dei bisogni sanitari.

    viva l’onestà intellettuale.

  3. maio

    Che cosa strana questa.. si avvicinano le elezioni e tutti a suonar la grancassa..
    Penso però che il problema dell’ospedale di Sondalo non è cosa delle ultime settimane.
    Visto caro Bordoni che hai a cuore l’ospedale Morelli e visto che per alcuni giorni sei ancora il nostro rappresentante in Regione, dì chiaramente come pensi di affrontare il problema..
    Oppure non inventiamoci specchietti per le allodole e diciamo chiaramente che Sondalo rischia di essere dismesso e quel giorno (temo non molto lontano)in cui la giunta Regionale e in particolare l’assessorato alla sanità deciderà una riqualificazione del servizio sanitario regionale, il rischio che corriamo noi valtellinesi e valchiavennaschi è quello di veder chiuso anche l’ospedale di Sondrio e di dover spostarci a Lecco per le nostre cure.

  4. gino

    caro Homoselvadego:sei scarsamente informato,perchè il tuo caro Vanoni è stato il politico che vantando la propia gente ha preteso che la Valtellina non fosse autonoma come tutto l’arco alpino.Aggiungo che,un’ altra volta alcuni valtellinesi:per poltrone LORO stanno chiudendo la sanità Valtellinese.GINO

  5. homoselvadego

    non so proprio caro gino chi sia il meno informato… il tuo intervento mostra come davanti agli occhi di tutti, anche dei tanti che postano, c’è il proprio orticello più o meno verde e poi i campi da coltivare per produrre il grano che serve a tutti…
    e qualcuno diceva che bisognava volare alto?!?!
    forse c’è bisogno della mongolfiera che si alzava in questi giorni a Baita Noa

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