APRICA – Il comprensorio sciistico Aprica – Córteno Golgi si unisce a quello di Adamello Ski, proponendo, dalla stagione invernale 2010/11, uno skipass unico che offrirà allo sciatore centocinquanta chilometri complessivi di piste su cui spaziare. Cinque comuni (Aprica, Córteno Golgi, Temù, Ponte di Legno e Vermiglio), tre province (Sondrio, Brescia e Trento) e due regioni (Lombardia e Trentino) sperimenteranno così una nuova unione commercial-promozionale, superando antiche barriere e creando una grande skiarea.
È il frutto dell’accordo siglato il mercoledì 3 marzo 2010 presso la sala congressi del centro direzionale ad Aprica, al termine di una conferenza stampa di presentazione, seguita dai media valtellinesi e bresciani.
Presenti tutti gli attori delle società impianti coinvolte e le autorità amministrative dei territori interessati: Adriano Cattaneo (presidente Adamello Ski), Alessandro Mottinelli (responsabile delle società impianti di Adamello Ski), Lino Daldoss (presidente Carosello spa), Mario Bezzi (sindaco di Ponte di Legno e ad SIT spa), Roberto Menici (sindaco di Temù), Carlo Daldoss (sindaco di Vermiglio), Corrado Tomasi (presidente Comunità montana di Vallecamonica), Maurizio Andreotti (direttore Adamello Ski), Attilio Bozzi (presidente Sita), Arnaldo Soncelli (presidente Siba), Domenico Cioccarelli (ad Siba), Emanuele Plona (presidente Baradello 2000), Cristian Negri (ad Baradello 2000), Carla Cioccarelli (sindaco di Aprica), Martino Martinotta (sindaco di Córteno Golgi), Dino Negri (vicepresidente Comunità montana di Tirano), Max Franzetti (promoter turistico) e Piero Ghisla (presidente mandamentale Unione Commercio e Turismo).
“Il mercato impone delle sinergie tra gli operatori del comparto turistico – il commento di Andreotti – e c’impone di fare sistema. La creazione dello skipass ‘combinato’ Valadaski va proprio in questa direzione. L’aspetto promozionale e commerciale che ne deriva è decisamente notevole: presentandoci come una ski area più vasta abbiamo anche una valenza superiore sul mercato. Esempi in questo senso e collaborazioni di questo tipo ce ne sono molte lungo tutte le Alpi, dal vicino Skirama al Dolomiti Superski, alla Via Lattea. Si tratta di unire la propria offerta turistica favorendo uno scambio di clientela che rimane comunque all’interno di un territorio ben preciso”.
Da parte aprichese, questa l’analisi di Domenico Cioccarelli: “Con l’accordo che oggi presentiamo i nostri promoter potranno vendere il terzo skipass più importante d’Italia, con un totale di 150 chilometri di piste. Gli utenti avranno la possibilità di esercitare la loro passione sciistica, con un’unica tessera, su due immensi comprensori; questo fatto non potrà che portare beneficio a tutti gli attori principali della nuova realtà”.
Cos’è ValAda Ski
Valadaski – che si pronuncia ValAda Ski – è Un nuovo skipass pluri-giornaliero con validità da 4 a 7 giorni, oppure stagionale su tessera magnetica, con le seguenti modalità di interscambio:
Gli amministratori di Aprica sull’accordo ValAda Ski
Oltre agli impiantisti e ai tecnici, protagonisti principali dell’importante accordo commerciale ValAda Ski, che dalla stagione prossima unirà, almeno parzialmente, in un unico skipass i comprensori sciistici di Aprica, Córteno Golgi e Adamello Ski (Temù, Pontedilegno-Tonale e Vermiglio), anche gli amministratori locali hanno qualcosa da dire. Riportiamo di seguito gli interventi dei rappresentanti della parte aprichese-cortenese.
Il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, ha detto con il consueto entusiasmo: È con gioia e orgoglio che teniamo a battesimo questo accordo rivoluzionario e strategico per le località coinvolte. Si tratta di un’unione interregionale, attuata attraverso le sinergie e le capacità degli operatori protagonisti e l’appoggio delle relative amministrazioni. Da sempre, su tutti i tavoli in cui si parla di turismo, l’esigenza che esce è quella di fare sistema. E noi lo stiamo veramente mettendo a punto; ho la convinzione che dobbiamo confrontarci con il mondo globale. Mi auguro che occasioni come questa siano numerose per rendere forte il nostro turismo.
Dino Negri, vicepresidente CM Tirano, nonché assessore al Turismo dell’ente, ha sintetizzato in tre precisi concetti l’analisi e la strategia sottese all’accordo: 1 – I Comuni di confine hanno spesso difficoltà a dare risposte unitarie alle esigenze delle popolazioni, ma proprio nei momenti di crisi (con riferimento ai dati sul turismo a livello nazionale comunicati a Bormio dal ministro Brambilla), trovano persone in grado di dare il meglio di sé, così come è avvenuto con il Valadaski per i quattro comuni (Aprica, Córteno Golgi, Ponte di Legno e Vermiglio), sui quali insiste la quasi totalità degli impianti oggetti dell’accordo, comuni che si trovano ai confini delle rispettive province. 2 – Oggi, in campo turistico le microaree non emergono più, bisogna pensare a macroaree, per essere competitivi sul mercato (ho volutamente usato la parola “potenti”). 3 – L’accordo, ora limitato agli impianti di risalita, è una testa di ponte, ma in futuro dovrà coinvolgere tutti i comparti e gli attori del settore turismo di questa macroarea, per permettere di “vendere” sul mercato l’intero territorio.
Martino Martinotta, sindaco di Córteno Golgi, rivendica con orgoglio il ruolo di cerniera del suo Comune, che rappresenta la frontiera naturale tra le province di Brescia e Sondrio: “Siamo i più piccoli in termini di demanio sciabile (il 10% ca. della nuova realtà ValAda Ski, NdR), ma già anni fa con l’operazione Baradello avevamo contribuito ad unire e a stimolare lo sviluppo del comprensorio aprichese. Oggi lo facciamo con maggiore convinzione, alla luce dei successi ottenuti.
A cura di Antonio Stefanini
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