SONDALO – La questione Morelli, soprattutto dopo le ultime descisioni, sta diventando terreno di pesante confronto (o forse scontro) politico. In particolare a proposito del prospettato trasferimento della scuola infermieri da Faedo a Sondalo, decisione che è stata pesantemente contestata dai dirigenti del Popolo delle Libertà (segnatamente Maurizio Del Tenno)… Una contestazione proposta stamane sulle pagine de Il Giorno: alla redazione non è pervenuto nessuna dichiarazione al riguardo da parte del PdL; è giunta invece una lettera aperta del presidente Massimo Sertori che vi proponiamo integralmente (non riteniamo essere la stessa una forma di propaganda elettorale…)
Credo non sia corretto parlare di contrapposizione Pdl – Lega in relazione alla questione Morelli e più in particolare al trasferimento della scuola infermieri.
Infatti il piano per lo sviluppo del Morelli è stato redatto dalla commissione espressione del territorio formata dai sindaci e coordinata dall’assessore provinciale Pradella; approvato all’unanimità dai sindaci del comprensorio di Tirano ed Alta Valle e quindi ritenuto coerente con l’ambito sanitario provinciale e condiviso nel merito dal direttivo della conferenza dei sindaci.
Regione Lombardia ha accettato di analizzare a fondo il piano nell’ambito della commissione regionale che vede la partecipazione della Provincia, dell’AOVV, dell’Asl delle organizzazioni sindacali, della conferenza dei sindaci.
Proprio in questo tavolo ho proposto che, mentre la commissione regionale svolge il proprio lavoro di analisi, fossero stralciati alcuni punti del piano stesso per i quali si poteva dare risposta immediata.
Regione Lombardia ha accettato la proposta e si è detta disponibile alla realizzazione celere di tali punti (trasferimento scuola infermieri, rifacimento coperture patrimonio e progetto per centro riabilitazione), questo perché nella richiesta da me avanzata una delle prime necessità fondamentali che ho segnalato alla Regione era quella di dare da subito un segnale forte della effettiva volontà da parte di Regione Lombardia di mantenere e sviluppare il presidio del Morelli, questo di fatto avrebbe avuto anche l’effetto di dare prospettive certe a medici e infermieri e quindi bloccare la fuga di dottori alla quale abbiamo assistito negli ultimi tempi “inermi”.
Lo stesso piano ha avuto una condivisione unanime presso le due commissioni provinciali convocate ad hoc.
Prendo atto che il Pdl locale abbia cambiato idea, ma questo di per se non è grave, lo è invece esprimersi senza neppure avere approfondito la questione, in modo demagogico cercando di fare terrorismo e cavalcando le comprensibili ragioni di un Sindaco.
Fatto queste necessarie precisazioni, mi si consenta una considerazione generale ma che ritengo importante per spiegare agli amici del pdl il metodo di lavoro che assieme stiamo portando avanti: credo che il rapporto tra Valtellina-Valchiavenna con Regione Lombardia deve essere effettivamente sussidiario, credo che la Provincia e i suoi sindaci e i suoi cittadini debbano raccogliere e condividere le richieste del territorio e quindi presentarle alla Regione, fare questo è molto difficile, occorre maturità da parte di tutti ma soprattutto la forza di stare uniti; io non credo nel concetto “colonia” non credo che per ottenere dalla regione legittime istanze sia necessario il referente o l’amico di turno del riferimento regionale… Ma soprattutto credo nella dignità, nell’intelligenza, nell’umiltà e nel pragmatismo Valtellinese!
In relazione alla vicenda della scuola infermieri a Sondalo, oltre ad essere un punto qualificante per l’intero ospedale, consentirebbe la convittualità, la mensa e come dico spesso uscire dalla porta delle lezioni teoriche ed entrare in quelle pratiche il tutto all’interno dello stesso campus, questo evidentemente consentirebbe anche la non necessità di trasporti; credo che l’edificio di Faedo potrebbe essere utilizzato per altre questioni e sono convinto che assieme potremmo trovare le migliori soluzioni.
Ora dobbiamo decidere: vogliamo come è successo molte volte in passato discutere dividerci, magari sui giornali e quindi nel caso sono certo di una cosa: non otterremo nulla ne per il Morelli ne per altre istanze, eventualmente, forse, avremo una concessione, per la quale dovremo prodigarci a ringraziare la Regione per averci dato quanto ci spettava !! o vogliamo con senso di responsabilità confrontarci e finalmente portare avanti una politica che miri a risultati per i quali i valtellinesi hanno assunto un ruolo attivo da protagonisti .
Ovviamente sono a disposizione insieme all’ass. Pradella per spiegare i contenuti del piano a chi avesse la pazienza e la voglia di dedicare qualche ora del proprio tempo su questa che ritengo una questione importante per la nostra gente.
In conclusione mi permetto di segnalare l’importanza anche in ordine politico di quanto ottenuto da Regione Lombardia, la quale ha fatto proprie le istanze del territorio.
Oggi per il Morelli, ma domani potrebbe essere per altri presidi ospedalieri e anche per altre questioni come ad esempio demanio, strade ecc.
Cordialmente, Massimo Sertori
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28 febbraio 2010 - 15:19
Un grande Presidente, che finalmente non usa il vecchio linguaggio e i metodi logori della politica obsoleta: quella che, a prescindere dal dato anagrafico di alcuni suoi attori, fa riferimento agli “amici” ed al cappello in mano del popolo delle colonie.
1 marzo 2010 - 20:15
Il popolo quando sta male va in ospedale (e quindi ne ha bisogno) altri forse preferiscono le cliniche private.
Giù le mani degli imprenditori della sanità che vorrebbero distruggere il MOrelli
9 marzo 2010 - 01:08
Caro Presidente non puoi niente nei confronti del potere costituito!Vedesi la candidatura del PDL alla Regione da Te GIUSTAMENTE rifiutata come Assesore provinciale.GINO