Sondalo, Ospedale Morelli: il tavolo regionale accoglie le istanze del territorio
26 febbraio 2010
Il consiglio comunale di Sondalo per il Morelli

Il consiglio comunale di Sondalo per il Morelli

MILANO – Il vertice istituzionale di oggi pomeriggio ha dato sostanzialmente via libera al piano di rilancio dell’Ospedale Morelli affidando all’Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna il compito programmare l’attuazione dei punti cardini contenuti nello studio elaborato dalla commissione provinciale. “Sono state accolte le istanze del territorio – ha dichiarato al termine dell’incontro il sindaco Luigi Grassi -; abbiamo messo un punto fermo per il rilancio del Morelli”. Entro il 20 marzo 2010, al prossimo incontro che si svolgerà a Sondalo, i vertici dell’AOVV dovranno presentare il piano operativo.

I punti cardine dell’intesa sono quelli di cui si è ampiamente parlato nel corso del consiglio comunale che, riunito nella serata di giovedì 25 febbraio 2010, ha anticipato l’incontro di Milano. Incontro a cui hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni locali (Comuni, Comunità Montane e Provincia), quelli dei lavoratori, i vertici dell’Azienda Ospedaliera, i rappresentanti di Regione Lombardia.
E’ stato disposto l’avvio delle verifiche per il trasferimento a Sondalo dalla scuola universitaria per infermieri; è stato deciso di porre mano alla sistemazione e manutenzione dei padiglioni non utilizzati (uno dei quali probabilmente destinato proprio alla scuola); è stato deciso di procedere con la verifica per l’attuazione di quella serie di indirizzi strategici che riguardano sia l’aspetto dello studio e ricerca sulla Tbv che quello della riabilitazione in ambito sovra regionale.
“Le decisioni dell’incontro odierno sono sicuramente un risultato positivo – ci ha detto il sindaco Grassi – ottenuto grazie allo sforzo di tutti. Ho ribadito chiaramente il mio pensiero circa l’atteggiamento di questi anni dell’Azienda Ospedaliera rispetto a Sondalo, ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche per arrivare sino in fondo”.

Con una nota diffusa oggi pomeriggio anche la Provincia di Sondrio parla di “positivo l’esito dell’incontro ritenendo questa la notizia fondamentale”. Il Direttore Generale Lucchina ha, infatti, ha accolto le richieste a suo tempo fatte dal Presidente Sertori che rispetto al Piano per lo Sviluppo del Morelli aveva chiesto, in breve tempo, almeno la realizzazione di tre punti fondamentali stralciati dal Documento in merito al quale proseguiranno gli approfondimenti.
Sì dunque alla richiesta di trasferimento del corso di Laurea in Scienze Infermieristiche presso l’Ospedale di Sondalo. Una proposta questa che ha riscosso anche il parere favorevole dell’Università Bicocca, titolare del corso. Il Direttore Generale Lucchina ha chiesto all’Aovv di effettuare entro il 10 marzo accurate verifiche sugli spazi disponibili presso il Morelli da destinare alla scuola universitaria con eventuali valutazioni tecnico economiche rispetto alla necessità di interventi di adeguamento.
Un altro sì, con l’appoggio della Bicocca, è stato pronunciato rispetto alla proposta di sviluppare un Piano di ricerca sulla Tubercolosi. Per il Morelli, dunque, la valorizzazione di anni di studio e di cure. Il Presidio riscoprirà la propria centralità in materia a livello regionale e nazionale. Il terzo sì incassato dalla Provincia riguarda la ristrutturazione delle coperture dei Padiglioni VII,VIII e IX, da tempo dismessi. Dagli accertamenti effettuati si stima che occorreranno 150.000,00 euro per la sistemazione del tetto di ogni struttura per un totale di 450.000,00 euro che Lucchina non esclude si possano attivare come risorsa diretta da parte della Regione.
L’ultimo punto sul quale c’è stata piena condivisione è quello relativo a un nuovo progetto per l’incremento dell’attività di riabilitazione (punto contenuto nell’allegato 1 al Piano per lo Sviluppo del Morelli). Non solo si procederà al potenziamento delle attività specialistiche riabilitative tradizionali, ma si è anche ipotizzata la possibilità di inserire nuove attività di livello elevato tali da poter generare un richiamo a livello regionale e nazionale.
A tale proposito la Regione ha chiesto un ulteriore sforzo programmatico e progettuale da parte delle realtà locali attraverso il coordinamento della Provincia in modo tale da poter realizzare un progetto comune e perseguibile.
Non si esclude in tal senso la possibilità di attivare collaborazioni virtuose fra pubblico e privato attraverso operazioni di project financing. Eventualità sulla quale anche i sindacati si sono espressi positivamente, purché – questa la condizione posta – le procedure si sviluppino con la massima trasparenza.

Lucchina, in conclusione, ha chiesto una puntuale verifica sugli investimenti strutturali contenuti nel Piano Strategico dell’Aovv del 2004, in base ai quali sono stati stanziati 7 milioni e mezzo di euro per il Morelli, risorse ora in fase di stanziamento. Necessario dunque che gli investimenti in programma siano compatibili con i nuovi orientamenti chiesti dal territorio recapiti dalla Provincia e oggi condivisi dalla Regione. “Sono pienamente soddisfatto – questo il commento di Pradella – la Provincia continuerà a lavorare con lo stesso impegno e lo stesso ritmo per la sanità della valle. Visti i risultati – ha concluso l’Assessore – non posso che sentirmi, grazie anche al mio Presidente, ancora più motivato e determinato a conseguire i migliori risultati possibili per la nostra gente”.
“Apprendo con favore le notizie giunte oggi da Milano – ha commentato il Presidente Sertori – e do atto all’Assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani di aver tenuto fede a quanto dichiarato nei mesi scorsi, ovvero che nei piani della Regione c’è l’intenzione di valorizzare l’Ospedale Morelli. Un segno concreto e tangibile – ha aggiunto Sertori – che va appunto nella direzione di quanto dichiarato dalla Regione e dunque verso il potenziamento e non certo lo smantellamento del presidio sondalino. Credo, questa la conclusione del Presidente della Provincia, che questo sia davvero un messaggio forte non solo per il territorio e per la qualità dei nostri servizi sanitari, ma anche per tutti i dipendenti del Morelli (medici e infermieri) che da oggi hanno elementi certi di valutazione per proseguire il loro lavoro”.
Previsto a metà marzo nuovo appuntamento per il Comitato per il Morelli. Questa volta l’incontro al quale prenderà parte anche il Direttore Generale Carlo Lucchina si terrà a Sondalo.

RedAzTione

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12 commenti “ Sondalo, Ospedale Morelli: il tavolo regionale accoglie le istanze del territorio”

  1. jaco

    Ottima scelta, complimenti, era ora. Un grazie a tutti quelli che ci hanno creduto fino all’ultimo.

  2. gdb

    grande lavoro di tutti!
    bravi e complimenti

  3. elisabetta

    Spero solo che quando l’alta valle andrà a votare alle prossime regionali si ricordi bene di chi ha creduto fino in fondo e si è impegnato su questo tema (pur non rientrando fra i suoi compiti occuparsi di Sanità) e di chi non ci ha mai creduto.
    Il voto convinto e massiccio alle regionali sarà un segnale chiaro al nostro rappresentante per proseguire su questa strada.

  4. federico

    Mi spiace andare contro tutta questa euforia, ma di certo ci sono solo stanziamenti per 450.000 euro per 3 padiglioni dismessi, che a mio parere sono soldi buttati via, e il trasferimento della scuola infermieri, poi tutto rimane in “possibili nuove attività” … credo sia la classica risposta emotiva/politica, un tamponare una falla, senza avere discusso/concertato con la Regione un serio e forse doloroso piano AZIENDALE per il futuro della sanità valtellinese, prova ne sia che la stessa chiede uno sforzo verso un progetto perseguibile e comune. Alla fine, ancora quattro presidi, ognuno per la propria strada, per 180.000 cittadini … altrove si concentra l’offerta (Bergamo un esempio), noi continuiamo a volerla disseminata ovunque … mah …

  5. elisabetta

    Vorrei esprimere due concetti, Federico.
    1. La disseminazione di cui tu parli è dovuta alla conformazione, all’estensione, al clima ed ai collegamenti in questa provincia. In pianura (Bergamo,Lodi Mantova, ecc) i collegamenti sono certo agevoli tutto l’anno e non avrebbe senso avere presidi ospedalieri ogni 60 km circa.

    2. Nel caso specifico del Morelli poi, non si tratta di un’azienda ospedaliera zonale, ma di un presidio dotato di specialità delle quali possono beneficiare (quantomeno) tutti i cittadini lombardi.
    La questione è un tantino diversa: è necessario invertire la rotta che privilegia (o ha privilegiato finora) nella nostra regione, la Sanità privata a scapito di quella pubblica.
    Ed è dovuta a questo concetto la mia riconoscenza per il movimento politico che ha appoggiato un’istanza del nostro territorio, anche se da te apparentemente non condivisa.

    3. Forse non è noto, ma ogni cittadino della regione Lombardia versa inconsapevolemente, per tappare i buchi della sanità nazionale, circa 400 Euro annui procapite. Però i cittadini delle regioni dove la sanità non è efficiente vengono al nord, se bisognosi di cure. Non credi che queste risorse (anche la metà, in un pieno concetto solidaristico) basterebbero per garantire l’efficienza di una struttura di prestigio come è sempre stato il Morelli?
    A tal proposito ti consiglio di leggere “Il sacco del Nord”, scritto da un NON leghista. Molto istruttivo.

  6. jaco

    450.000 euro per lavori di copertura dei tre padiglioni che hanno seri problemi di “tenuta” mi sembra una cosa saggia. E’ una struttura da preservare e sarebbe un vero peccato abbandonarla alle intemperie.
    Si sono levate delle accuse strumentali, sulla politica della Provincia, soprattutto da coloro “interessati” affinchè nulla cambi…
    Magari anche da qualche privato coinvolto in prima persona…
    Il Presidente Sertori, la sua giunta, il Sindaco Grassi e la sua giunta, hanno agito con lungimiranza e saggezza, valutando e pesando il valore in campo delle strutture valtellinesi. Stiano tranquilli che alla fine “reaccoglieranno” i frutti di questo lavoro…

  7. gisi

    caro federico,
    pericolose le parsone che vedono il negativo anche di fronte a innegabili successi!
    o forse solo astiose, o di altra visione politica…fatto é che entro il 20 marzo incontro a sondalo, definitivo per attuare il nuovo corso.
    ti spiace?

  8. federico

    Appena ho un pò di tempo risponderò a Elisabetta, jaco e gisi, assicurando però sin da ora che la mia posizione non è dettata da nessun astio verso qualcuno (sarei un folle) o un’altra visione politica della sanità, visto che la materia dovrebbe non essere connotata da colori politici, ma solo da una volontà di avere una diversa politica sanitaria per la nostra Provincia, non campanilistica come credo ci si stia pericolosamente avviando, secondo le linee di indirizzo della nostra Regione.

  9. Slandra

    Alle spin doctor che mi hanno preceduta voglio ricordare che il referente a cui rispondere sono i cittadini, ma non a fine mandato, tutti i giorni, per tutti gli atti che svolgono…

  10. gisi

    Per quanto mi riguarda, l’appellativo di spin doctor non mi si addice: sono solo una cittadina che esprime un punto di vista, su una voce comunicativa libera qual é Altarezia; giornale, oltretutto, con il quale collaboro.
    Evitiamo inutili e sporche polemiche su un argomento così delicato per il quale ogni cittadino si dovrebbe spendere!

  11. elisabetta

    Peccato non riuscire ad avere uno scambio civile, senza che qualcuno debba apostrofare chi la pensa diversamente.
    Tuttavia,cara Gisi, spin doctor è un un complimento, se confrontato a quotidiane cattiverie e insulti, che si sprecano nei confronti di chi ha lealmente e onestamente il coraggio di assumersi responsabilità amministrative.
    Per non parlare poi, e ciò è ben più grave, delle ritorsioni concrete (purtroppo non solo verbali) contro i propri famigliari!
    Se ne avrai voglia, quando ci incontreremo, avrei molto da raccontarti.

  12. compa

    Il Morelli è un importante ospedale per tutta la Lombardia ed è giusto che la provincia si preoccupi di un patrimonio di tutti i suoi cittadini.

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