Frontalieri: il secondo pilastro sarà escluso dai controlli fiscali
11 febbraio 2010

ROMA – “Abbiamo ottenuto l’assicurazione che pretendevamo: il secondo pilastro sarà escluso dai controlli fiscali previsti per i capitali detenuti all’estero a seguito dello scudo fiscale. I 50 mila frontalieri occupati in Svizzera possono stare tranquilli. Un provvedimento doveroso a tutela di persone che lavorano e che sul secondo pilastro contano per vivere serenamente gli anni della pensione per il quale la Lega Nord si è battuta tenacemente rispondendo in modo tempestivo alle opportune sollecitazioni provenienti dai sindacati. Negli ultimi giorni con il segretario nazionale Giancarlo Giorgetti avevamo intensificato le azioni”. Così il parlamentare valtellinese Jonny Crosio commenta gli ultimi, risolutivi sviluppi della questione che ha visto contrapposti gli interessi dei frontalieri alle norme dello scudo fiscale sui capitali all’estero.

La conferma era attesa ed è arrivata ieri con l’audizione del direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera in Commissione Finanze della Camera che ha annunciato ufficialmente l’emissione, entro pochi giorni, di un’apposita circolare che escluderà il secondo pilastro, cioè la previdenza privata, ma obbligatoria per chi lavora nella Confederazione Elvetica, dai controlli fiscali per coloro i quali hanno depositato capitali all’estero, secondo quanto previsto dalla scudo fiscale. “Abbiamo finalmente ottenuto dall’Agenzia delle Entrate una presa di posizione chiara e inequivocabile sulle questioni che negli ultimi tempi, in particolare dopo l’avvio dello scudo fiscale, hanno creato preoccupazione e tensione nel quadro dei rapporti con la Svizzera, e in particolare con il Canton Ticino, e nei confronti dei lavoratori frontalieri”, ha dichiarato l’onorevole Giorgetti al termine della riunione della Commissione. Contestualmente, il direttore dell’Agenzia delle Entrata ha anche definito “superato” la questione del cosiddetto fiscovelox, causa di problemi con i vicini ticinesi, lasciando intendere che il ministero dell’Economia ha preso atto della sua inopportunità e sta provvedendo alla sua soppressione.
“Quelle giunte dal direttore dell’Agenzia delle Entrate sono notizie ufficiali su questioni particolarmente delicate che preoccupavano i nostri lavoratori in Svizzera – conclude Crosio –. L’impegno della Lega Nord, che ha sempre sostenuto i diritti dei frontalieri, ha prodotto i risultati sperati: ne siamo soddisfatti, ma non abbasseremo la guardia. Resta il fatto che continueremo a vigilare affinché siano tutelati gli interessei dei nostri lavoratori: sappiano che possono contare su di noi e sul nostro pieno appoggio”.

A cura di Emanuela Zecca

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