Fiorello Provera agli agricoltori valtellinesi: “l’Europa è una grande opportunità”
5 febbraio 2010
Fiorello Provera

Fiorello Provera

SONDRIO – Per un settore agricolo che è al primo posto in Europa, per provvedimenti che sono in cima all’agenda di Bruxelles, per leggi italiane che, in larga maggioranza, non sono altro che l’applicazione di direttive e regolamenti comunitari, vi sono interventi ancora da indirizzare e normative da perfezionare in vista del 2013 quando entrerà in vigore la nuova Pac, la politica agricola comune. Miliardi di euro di finanziamenti per i 27 Stati membri e i loro 500 milioni di cittadini. In questo quadro quanto conta l’agricoltura di montagna? Quanta considerazione hanno i problemi comuni alle aree svantaggiate? E, soprattutto, come si può intervenire? A queste e ad altre domande ha risposto l’eurodeputato Fiorello Provera che ieri sera, alla Fiorida di Mantello, ha incontrato gli agricoltori.

Oltre un centinaio tra allevatori, viticoltori e frutticoltori, provenienti da tutte le zone della provincia, hanno ascoltato Provera che li ha introdotti nei meandri dell’Unione Europea, accompagnandoli tra normative e procedure, per spiegare come funziona la macchina degli aiuti in agricoltura. “Ciò che vorrei fare – ha detto l’ex presidente della Provincia – è portare qualche vantaggio per il territorio e aiutare la mia gente. Ma ho bisogno del vostro supporto perché politica significa lavorare insieme: dovete aiutare me ad aiutarvi”. Ha spiegato che in Europa, a differenza dell’Italia, non si può intervenire per modificare le leggi in discussione attraverso degli emendamenti: bisogna agire quando il provvedimento è in Commissione. Per questo servono bravi parlamentari e, soprattutto, bravi funzionari, pronti a cogliere ogni segnale. “La politica agricola comune sarà in vigore fino al 2013 e in vista del rinnovo bisogna lavorare da subito allo scopo di inserire norme coerenti con i nostri interessi – ha detto Provera –. Quindi io devo sapere da voi ciò di cui avete più bisogno per costruire dei pacchetti specifici per l’agricoltura di montagna”.
L’altro concetto espresso dall’eurodeputato riguarda la necessità di avere una massa critica, poiché la piccola Valtellina non può nulla a Bruxelles, a meno che non condivida le sue problematiche con altre regioni di montagna o zone svantaggiate. Soltanto in questo modo sarà possibile avere l’attenzione della Commissione. In proposito, Provera ha informato sulla costituzione dell’Intergruppo Montagna, di cui è vicepresidente, all’interno del quale lavorano parlamentari di tutte le Nazioni e di diverse parti politiche con un obiettivo comune: perorare la causa della montagna. Un’attività di lobby che coinvolge i funzionari e le rappresentanze degli Stati membri a Bruxelles, compresa quella della Regione Lombardia. “Dobbiamo valorizzare l’agricoltura di montagna che favorisce il turismo, cura il territorio, mantiene in vita le tradizioni e garantisce uno stile di vita – ha sottolineato ancora Provera –: valori ben più alti del mero aspetto economico”. Ha concluso il suo intervento sollecitando gli agricoltori presenti a condividere con lui progetti, idee e problematiche in vista dell’incontro programmato con il nuovo commissario all’agricoltura e allo sviluppo rurale, il rumeno Dacian Cioloş.
Numerosi gli interventi da parte dei presenti. Il presidente dell’Apa Plinio Vanini ha detto di apprezzare l’approccio di Provera che ha chiesto quali sono le loro esigenze sottolineando l’importanza di premiare le produzioni di montagna, più che i terreni lavorati, come accade oggi. Giacomo Tognini, in rappresentanza del settore frutticolo, ha espresso preoccupazione riguardo le difficoltà che attraversano i produttori sollevando due problematiche: valorizzazione del prodotto e irrigazione. Marco Deghi, direttore della Latteria Sociale Valtellina di Delebio, ha auspicato un sistema premiante per i progetti migliori, mentre il presidente del Consorzio Tutela Vini Mamete Prevostini ha chiesto una maggiore collaborazione sul fronte della promozione congiunta dei nostri prodotti.
Un primo incontro, il primo di altri appuntamenti programmati da Provera per raccogliere le istanze degli agricoltori, che ha avuto un riscontro molto positivo. In chiusura l’eurodeputato valtellinese ha nuovamente sollecitato i presenti a fargli pervenire progetti e idee.

A cura di Emanuela Zecca

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